I MITICI TELEFILM COUNTRY-WESTERN 🐎 (45′ minuti) DEGLI ANNI ’60, ’70, ’80, ’90, … 📺

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I BUONI SENTIMENTI, I VALORI E LE TEMATICHE SOCIALI, LA FAMIGLIA… in ambiente WESTERN…

La casa nella prateria

La Casa Nella Prateria  - Stagione 01-08 (48 Dvd)

Titolo originale Little House on the Prairie
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1974-1983
Formato serie TV
Genere dramma familiare, western
Stagioni 9
Episodi 204 + 3 film TV
Durata 45 min (episodio)
Lingua inglese
Ideatore Ed Friendly, dai libri di Laura Ingalls Wilder
Interpreti e personaggi
Dal 11 settembre 1974
Al 21 ottobre 1983

La casa nella prateria (Little House on the Prairie) è una serie televisiva statunitense prodotta tra il 1974 e 1983, in 204 episodi (210 considerando i 6 episodi dei film per la tv). È ispirata alla serie di romanzi dal titolo originale Little House (La piccola casa nella prateria), opera del 1943-1945 della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder e portata in TV dal produttore della NBC Ed Friendly e dall’attore (che ricopriva il ruolo del papà), co-regista e produttore esecutivo Michael Landon.

La serie narra le difficoltose vicissitudini di una tradizionale famiglia americana che vive in una sperduta fattoria, vicino a un paesino del Minnesota, nel periodo 1870-1890.

Divisa in:

  • 9 stagioni
  • un film pilota
  • un film speciale con spezzoni della serie e nuove scene
  • tre film finali

Il telefilm tocca molti temi importanti e sempre attuali quali: l’adozione, l’alcolismo, il razzismo, la droga, la cecità, la discriminazione sulle diversità quali il nanismo,  la violenza domestica…

Una famiglia americana

The Waltons "Goodnight John Boy, 'night 'Lisabeth, night Jim Bob, night Ben, night Momma, g'night Daddy...."
Titolo originale The Waltons
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1971-1981
Formato serie TV
Genere dramma familiare, storico
Stagioni 9
Episodi 221 + 6 film tv
Durata 45 minuti
Lingua originale inglese
Ideatore Earl Hamner, Jr.
Interpreti e personaggi
Dal 19 dicembre 1971
Al 4 giugno 1981

Una famiglia americana è una serie televisiva della CBS, trasmessa dal 19 dicembre 1971 al 4 giugno 1981. Creata da Earl Hamner, Jr., la serie fu ispirata al libro Spencer’s Mountain e al film del 1963 Quella nostra estate, con Henry Fonda e Maureen O’Hara.

La serie narra le vicende della famiglia Walton (padre, madre, zio e sette figli) vissuta nella comunità rurale della Virginia nel periodo storico che va dalla Grande depressione degli anni ’30 alla seconda guerra mondiale. L’episodio pilota della serie è il film per la televisione The Homecoming: A Christmas Story, andato in onda nel 1971.

Per ogni problema che si presenta, e non sono pochi, saranno l’amore e l’unità della famiglia a trovare una soluzione.

… una sola eccezione non western ma troppo affine a “Una famiglia americana” per non metterlo! 

La famiglia Bradford

Con 8 basta.
Titolo originale Eight Is Enough
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1977-1981
Formato serie TV
Genere commedia drammatica
Stagioni 5
Episodi 112
Durata 47 min circa (varia da episodio ad episodio)
Lingua originale inglese
Ideatore Lee Rich
Philip Capice
Lee Mendelson
Interpreti e personaggi
Dal 15 marzo 1977
Al 29 agosto 1981

La serie racconta la vita quotidiana di una famiglia di Sacramento (California) composta da otto figli di età compresa tra gli 8 e i 23 anni (rispettivamente dal più grande al più piccolo: David, Mary, Joanie, Susan, Nancy, Elizabeth, Tommy e Nicholas). Il padre, Tom Bradford, è un giornalista che cura una rubrica sul giornale (di fantasia) Sacramento Register. Sua moglie Joan si occupa dei ragazzi.

Rimasto vedovo dalla seconda stagione, Tom Bradford si innamora di Sandra Sue “Abby” Abbott, vedova di un ufficiale caduto durante la guerra del Vietnam approdata in casa Bradford come insegnante di sostegno di Tommy che, fattosi male ad una gamba, non poteva frequentare la scuola. I due si sposano nel corso di uno speciale film per la televisionetrasmesso nel novembre del 1977.

In un altro speciale film tv (settembre 1979), due dei ragazzi (David e Susan) si sposano ricorrendo ad una spettacolare doppia cerimoniale nuziale. Nel corso della serie, Abby consegue il dottorato di ricerca in filosofia ed inizia l’attività di indirizzare i giovani studenti della scuola superiore del luogo nel mondo del lavoro.

Alla fine della quinta stagione i costi di produzione ed il calo degli ascolti provocarono la cancellazione della serie televisiva. Film di “reunion” furono trasmessi nel 1987 e nel 1989.

Nella versione originale fu una delle tante serie televisive statunitensi ad utilizzare le risate di sottofondo, eliminate nella versione italiana (a parte qualche sporadica “dimenticanza”).

LA FAMIGLIA:

Diana Hyland compare solamente in quattro episodi, poiché in seguito si ammalò gravemente. L’attrice morì 12 giorni dopo la messa in onda della prima puntata; la seconda stagione della serie ripartì nell’autunno del 1977 con la novità che Tom era rimasto vedovo.

Mark Hamill fu scritturato per interpretare David Bradford, ma lo fece soltanto nel primo episodio della prima stagione. Prima di ultimare le riprese di Star Wars, l’11 gennaio 1977, fu coinvolto in un grave incidente d’auto e ricoverato in ospedale. L’attore dovette fare della riabilitazione motoria e subire degli interventi di chirurgia plastica al viso. Grant Goodeve lo sostituì per tutto il resto della serie.

Laurie Walters recitava nella parte di Joanie Bradford, la terza figlia in ordine di età. Nella realtà la Walters era di gran lunga la più anziana del gruppo dei “figli” e di circa sei mesi più grande di Betty Buckley, la matrigna.

La serie fece da trampolino ad alcuni attori della stessa e rafforzò lo status di idolo delle ragazzine per Grant Goodeve (che impersonava David), Willie Aames (Tommy) e Ralph Macchio (il cugino Jeremy).

  • Tom Bradford, il capofamiglia, è un affermato giornalista, noto per i suoi editoriali sul giornale locale, in cui tratta di costume e vita quotidiana con frequenti riferimenti alla sua famiglia. Il suo sogno nel cassetto è diventare scrittore, pubblicando un memoriale sulla Guerra di Corea, a cui ha partecipato in gioventù, nonché la sua storia di padre di otto figli.
  • Joan, prima moglie di Tom e madre dei ragazzi, compare solo in quattro puntate della prima serie. È una casalinga molto attaccata alla famiglia. Sulle circostanze della sua morte non si apprende molto, e nel seguito della serie il personaggio viene citato raramente.
  • Abby è la seconda moglie di Tom. Insegnante, carattere deciso, è molto diversa da Tom anche se il loro è un matrimonio felice. Uno dei motivi ricorrenti di contrasto fra Abby e Tom è l’educazione dei ragazzi: lei, esperta di psicologia, simpatizzante femminista, molto più giovane del marito, è fautrice del dialogo e di un rapporto paritario, mentre lui, più tradizionalista, alterna la severità a un affettuoso paternalismo.
  • David è il maggiore dei figli. Carattere indipendente e talvolta un po’ ombroso, è il primo dei figli a lasciare la casa paterna per vivere da solo. Malgrado la giovane età ha un ruolo di responsabilità in una ditta di costruzioni.
  • Mary è la seconda dei figli e la maggiore delle ragazze. Studentessa modello in medicina, l’unica dei figli che punta con risolutezza sullo studio per affermarsi, è considerata il cervello della famiglia. Carattere non facile, di idee progressiste, spesso è in disaccordo col padre e anche con i fratelli che la trovano troppo seriosa.
  • Joanie è la terza figlia. Eccentrica, lunatica, amante dell’arte e soprattutto del teatro, coltiva il sogno di diventare attrice. Nella versione italiana il suo nome viene storpiato in Jenny, forma probabilmente più familiare al pubblico italiano.
  • Susan è la quarta figlia. Molto sportiva, carattere grintoso e testardo, delle ragazze è però quella che ha più forte la vocazione per il matrimonio e la maternità, e sarà infatti la prima a sposarsi e a diventare mamma.
  • Nancy è la quinta figlia, di gran lunga la più avvenente delle ragazze. Simpatica ma piuttosto superficiale, le sue passioni sono la moda e la bellezza.
  • Elizabeth è la sesta figlia, la minore delle femmine. È una ragazza estroversa, chiacchierona (passa ore al telefono) e facile alle cotte, ma ha anche un carattere molto sensibile.
  • Tommy è il settimo figlio. Adolescente piuttosto fatuo, i suoi interessi principali sono la musica e le ragazze, con cui ha molto successo. È spesso in contrasto col padre che disapprova il suo scarso impegno nello studio.
  • Nicholas è l’ottavo e ultimo figlio; mentre i suoi fratelli maggiori hanno quasi tutti un anno o poco più di differenza l’uno con l’altro, Nicholas è molto più giovane (va alla scuola elementare mentre Tommy ed Elizabeth frequentano il liceo). Alterna tratti di ingenuità (crede ciecamente in Babbo Natale) e monellerie tipicamente infantili a riflessioni sagge e mature. Spesso si rivela il più sensato fra i fratelli, malgrado la differenza di età.
  • Degli altri parenti, compare con una certa regolarità la zia Vivian, sorella di Tom, dal carattere estroverso e vulcanico, con una lunga serie di matrimoni falliti alle spalle. I Bradford hanno inoltre ben cinque nonni, presenti però nella serie solo sporadicamente. Paul, padre di Joan, adora Nicholas e non ha simpatia per Abby, che considera una matrigna troppo moderna. Henry, padre di Abby, ha scarsa considerazione di Tom e lo coinvolge in interminabili discussioni politiche. Le rispettive mogli cercano saggiamente di ricomporre i contrasti fra i mariti e il resto della famiglia. La madre di Tom non è più in vita; invece in una puntata, a sorpresa, si viene a sapere anche del padre di Tom, che molti anni prima aveva abbandonato moglie e figli. Inizialmente Tom non vuole sapere di incontrare nuovamente il vecchio padre, ma grazie all’intervento di Vivian si giunge a una riconciliazione.

Bonanza

bonanzaTV Show | Bonaza - Bonanza Picture
Titolo originale Bonanza
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1959-1973
Formato serie TV
Genere western
Stagioni 14
Episodi 431
Durata 60 min
Lingua originale inglese
Ideatore David Dortort
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
2ª parte degli episodi:

3ª parte degli episodi:

Casa di produzione Republic Pictures
Paramount
Dal 12 settembre 1959
Al 16 gennaio 1973
Prima TV in Italia 1962

Bonanza è una serie televisiva statunitense di genere western trasmessa per 14 stagioni dalla NBC, dal 1959 al 1973 per un totale di 431 episodi.

Narra le vicende della famiglia Cartwright, proprietari del ranch di Ponderosa, formata dal padre Ben, e dai figli Hoss (nella versione italiana “Orso”), Joe e Adam.

Dopo Gunsmoke, si tratta della serie televisiva di genere western più longeva di tutti i tempi, ed è stata la prima a colori: in onda per la prima volta in Italia nel 1962, tuttora continua ad essere trasmessa sporadicamente su varie TV locali.

Le riprese della serie sono state girate tra la California, l’Arizona e il Nevada.

La grande vallata

Titolo originale The Big Valley
Paese Stati Uniti
Anno 1965-1969
Formato serie TV
Genere western
Stagioni 4
Episodi 112
Durata 45-48 min (episodio)
Ideatore A.I. Bezzerides e Louis F. Edelman
Interpreti e personaggi
principali

secondari

Prima visione
Dal 15 settembre 1965
Al 19 maggio 1969

La grande vallata (The Big Valley) è una serie televisiva western, la cui prima trasmissione in televisione negli Stati Uniti d’America fu sulla rete ABC, dal 1965 al 1969.

La storia, ambientata nella San Joaquin Valley, in California, narra delle avventure quotidiane della famiglia Barkley, proprietari di un ranch.

Alla conquista del West

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Titolo originale How the West Was Won
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1976-1979
Formato serie TV
Genere western
Stagioni 3
Episodi 25
Durata 90-120 min (episodio)
Lingua originale inglese
Sceneggiatura Jim Byrnes e altri
Interpreti e personaggi
Dal 19 gennaio 1976
Al aprile 1979
Prima TV in italiano
Data 13 ottobre 1979

Alla conquista del West (How the West Was Won) è una serie televisiva statunitense western andata in onda sulla ABC tra il 1976 e il 1979. In Italia è andata in onda, per la prima volta, su Rai Due a partire dal 13 ottobre 1979.

Ispirata dal film del 1962 La conquista del West, la serie vede tra gli interpreti la presenza di James Arness, Fionnula Flanagan e Bruce Boxleitner. Dopo un episodio pilota trasmesso il 19 gennaio 1976, furono prodotte tre stagioni per un totale di 25 episodi.

Mentre l’episodio pilota, inizialmente trasmesso come un film TV dal titolo The Macahans, e le prime due stagioni presentano una trama serializzata, formando un unico arco narrativo, la terza è composta da episodi autoconclusivi e non collegati agli altri.

Alla vigilia della guerra di Secessione, la famiglia Macahan vive del lavoro nei campi presso la propria fattoria in Virginia: Timothy Macahan, sua moglie Kate e i quattro figli Luke, Lara, Josh e Jessie. Il ritorno a casa dopo diversi anni del fratello di Timothy, Zebulon “Zeb” Macahan, cacciatore, scout dell’esercito e avventuriero del West, fa rinascere in quest’ultimo il desiderio di mettersi in viaggio e andare a fare il pioniere in Oregon, sogno giovanile accantonato con il matrimonio. Il fascino e la suggestione dell’avventura, unitamente all’incombere della guerra, spingono tutta la famiglia a decidere di partire per l’Ovest, potendo contare sulla guida e l’esperienza di Zeb.

Quando i Macahan hanno già raggiunto i territori del Nebraska vengono a sapere da una pattuglia dell’esercito che il conflitto è scoppiato con gravi scontri a Bull Run, la contea da cui provenivano, e Timothy, preoccupato per i vecchi genitori che non avevano voluto lasciare la loro terra, decide di tornare indietro. Sua moglie Kate e gli altri decidono di fermarsi lungo il fiume Platte, per aspettarne il ritorno, ma dopo un lungo periodo senza notizie, anche Luke decide di partire alla ricerca del padre: finirà arruolato dai nordisti con la forza e portato a combattere nella battaglia di Shiloh, ove, ferito in un accampamento, rivedrà il padre morente. Disgustato dalla guerra, Luke diserta, ruba un cavallo, scampa ad un linciaggio di sudisti sparando ad uno sceriffo e fugge verso il resto della famiglia, iniziando così la sua interminabile serie di guai con la legge.

Nell’episodio pilota il personaggio di Luke era chiamato Seth. Il ruolo dello sceriffo Orville Gant, presente nella seconda stagione, viene interpretato dall’attore Lloyd Bridges, ma questi viene sostituito dall’attore Ken Curtis nell’unico episodio della terza stagione in cui compare il personaggio, il diciannovesimo. Bruce Boxleitner e Kathryn Holcomb sono stati sposati nella vita reale. In un episodio della terza stagione compare anche una giovanissima Kim Cattrall.

Ai confini dell’Arizona

Ai confini dell'Arizona - Serie Tv

Titolo originale The High Chaparral
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1967-1971
Formato serie TV
Genere western
Stagioni 4
Episodi 98
Durata 60 min
Lingua inglese
Ideatore David Dortort
Interpreti e personaggi
Produttore Frank Telford
Prima visione
Dal 10 settembre 1967
Al 12 marzo 1971

Ai confini dell’Arizona (The High Chaparral) è una serie televisiva statunitense di genere western, trasmessa dalla NBC dal 1967 al 1971.

Ideata da David Dortort, che per la NBC aveva precedentemente creato la serie di Bonanza, la serie durò 4 stagioni. Linda Cristal vinse un Golden Globe per la miglior attrice in una serie drammatica nel 1970 (alla prima assegnazione del premio), per il ruolo di Victoria Cannon (ebbe una nomination anche nell’anno successivo).

Arizona, 1870: i Cannon e i Montoya sono due grandi famiglie di proprietari terrieri. I Cannon vivono nel ranch The High Chaparral, e il capofamiglia, Big John, è sposato con la figlia dei Montoya, Victoria. Del nucleo familiare, assieme a Buck, fratello di John, fa parte anche il figlio di John, Billy: sua madre Annalee è stata uccisa dagli Apache. I Montoya vivono invece nel Montoya Ranch, sotto l’egida di Don Sebastian, padre di Victoria. Il fratello di Victoria, Manolito Montoya, stanco del ruolo di “figlio del padrone” va a vivere con i Cannon. Le storie hanno per sfondo in prevalenza il difficile rapporto di convivenza fra razze diverse, comprese gli indiani.

La signora del West

Titolo originale Dr. Quinn, Medicine Woman
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1993-1998
Formato serie TV
Genere drammatico, avventura, western
Stagioni 6
Episodi 150
Durata 45 min (episodio)
Lingua originale inglese
Ideatore Beth Sullivan
Interpreti e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal gennaio 1993
Al maggio 1998
Prima TV in italiano
Dal 1995
Al 1999
Rete televisiva RaiUno

La signora del West (Dr. Quinn, Medicine Woman) è una serie televisiva statunitense creata da Beth Sullivan e trasmessa originariamente tra il 1993 e il 1998 da CBS. La serie ha ricevuto numerosi Emmy Award e Golden Globe come miglior serie televisiva drammatica. Le musiche sono state curate da William Patrick Olvis.

La serie è ambientata nell’anno 1867 e si focalizza su una donna medico di Boston, Massachusetts, Michaela Quinn, semplicemente Dr. Mike (interpretata dall’attrice britannica Jane Seymour). Dopo la morte del padre, Joseph Quinn, anche lui medico, si trasferisce in un piccolo paese di frontiera del west, Colorado Springs, per creare il proprio ambulatorio.

Oltre al pregiudizio circa lo svolgimento del lavoro di medico da parte di una donna, Michaela deve inizialmente affrontare i problemi della vita nel Colorado con l’aiuto di amici indiani Cheyenne, Byron Sully (interpretato dall’attore americano Joe Lando), e un’amica, Charlotte Cooper (interpretata da Diane Ladd). Sul letto di morte per un morso di serpente a sonagli, Charlotte Cooper chiede a Michaela di prendersi cura dei suoi tre figli: Matthew, Coleen e Brian. In questa occasione avviene il primo incontro tra Michaela e Sully, il quale le offre la casetta in cui viveva con la prima moglie Abagail, morta durante il parto della figlia dei due, Hanna, anch’essa morta con la madre. Abagail era figlia del proprietario dell’emporio cittadino, Loren Bray.

Il dottor Mike si installa a Colorado Springs e si adatta alla sua nuova vita con i bambini e si innamora di Sully. Il loro rapporto all’inizio è complicato a causa delle diverse estrazioni sociali dei due: Michaela è attratta da Sully, ma la sua natura lo porta a vivere spesso isolato con l’amico Cloud Dancing (in italiano: Nube Che Corre, inizialmente Nube Che Balla), un indiano Cheyenne. Sully dal canto suo dimostra in più di un’occasione di non condividere gli ideali di Michaela, soprattutto per le idee di lei riguardo al futuro e al progresso.

Ogni episodio è frammentato in più sottovicende che raccontano l’esistenza e le storie dei personaggi di Colorado Springs.

In particolare vanno ricordate le battaglie della coppia di colore, Grace e Robert E., per integrarsi alla comunità.

Nel corso delle serie vengono mostrate ulteriori tematiche a trama secondaria: l’importanza dei valori della famiglia, delle tradizioni e il rapporto spesso contrastato tra famigliari.

Nello sviluppo delle vicende si narra la storia passata, presente e talvolta anche futura delle principali famiglie che compongono la cittadina. Questa scelta stilistica viene adottata per mostrare, in primo luogo, il ruolo della famiglia all’interno della società, sia medio-alta aristocratica bostoniana che nella piccola cittadina del west, ed in secondo piano il ruolo dei genitori rispetto ai figli e alle usanze tipiche dell’epoca.

La famiglia veniva ritenuta il centro vitale come fosse anche essa una piccola comunità. Essa era fondata sul matrimonio (non era ammessa la forma di convivenza) in quanto unica forma ritenuta giusta per istituirla. Vi sono presenti all’interno della serie alcuni casi di convivenza ma in situazioni di assoluto distacco e rispetto, come la convivenza tra Loren e Dorothy. A questo valore, in particolare, è fermamente contraria Marjorie Quinn, una sorella del dottor Mike che nel corso della quinta serie si fa portavoce del movimento di liberazione delle donne del Colorado e che, nel corso del sesto capitolo, si innamora di Loren, passando anche una notte con lui ma rifiutando di sposarlo poiché per lei era un aspetto che non considerava più importante nella vita. In questo episodio, infatti, si scontrano gli ideali di solide famiglie e valori (Loren) e le innovative idee sulla libertà sessuale anche delle donne (Marjorie): i due trovandosi fermamente convinti delle loro posizioni ma comunque innamorati, decidono che si potevano rivedere ma che non avrebbero più toccato l’argomento. All’interno della famiglia viene mostrato fondamentale il ruolo del padre. Questo viene descritto come autoritario, e talvolta autocratico. Il ruolo del marito è ritenuto d’importanza riguardo al diritto di voto, il diritto sui figli (loro proprietà) e sulle sue proprietà. Il marito aveva, in un certo senso, anche diritti maggiori rispetto alla moglie. Egli decideva come spendere o investire il danaro, nonché sulla conduzione della casa.

Molto importante, in quanto spesso presente, viene evidenziato il rapporto spesso contrastato tra genitori e figli e, talvolta, anche tra i coniugi. Questo aspetto viene evidenziato in tutte le generazioni: il più evidente è il contrastato rapporto tra il dottor Mike e sua madre. Le due donne, egualmente testarde e cocciute, ferme nelle loro idee, si trovano su due fronti opposti, da un lato fermamente convinto ad aiutare la povera gente di Colorado Springs pur arricchendosi di debiti e crescendo a fatica tre bambini adottati (Michaela) e dall’altro determinato a portare sua figlia nella “civiltà” e nella “bella vita di Boston” (Elizabeth Quinn, sua madre).

Il ruolo della donna nella famiglia, nella comunità e nella società. L’intera serie si sviluppa tramite l’ottica del personaggio principale e femminile, il dottor Mike, il quale dimostra grande coraggio e determinazione (rispetto al suo ruolo/ceto sociale e alla sua epoca) e, soprattutto nella vita sociale, grande affezione alle vicende che si sviluppano nella comunità. Sin dal suo arrivo a Colorado Springs si nota quanto sia sembrata apparentemente molto diversa dalle donne conosciute in paese e come anche il Reverendo si sia dimostrato (inizialmente) ostile alla presenza di una donna nubile (cit. “Non ci sono donne sole e rispettabili in questo paese); Infatti oltre alla vedova Cooper (Charlotte) e alle donne sposate (rappresentate e sottomesse ai loro mariti) in paese le donne sole erano le ragazze del bordello di Hank. Si tratta quindi anche il tema della prostituzione (forzata o volontaria) che si sviluppava tuttavia solo all’interno del Saloon. Il ruolo della donna di famiglia, invece, viene rappresentato sottomesso e dipendente dalla volontà del marito: le ragazze erano, di fatto, una vera proprietà del loro padre, il quale le concedeva in nozze al futuro marito; le donne sposate venivano rappresentate dal marito, ovvero non avevano proprietà (che passavano al marito), non avevano diritti sui figli (lo si evince nella scena tra donne nel circolo del cucito mentre si parla di vaccinazioni episodio 1×07 – Il ritorno di papà) se non il mero obbligo di seguire le volontà del marito.

La storia di Dorothy, la quale si vede inizialmente costretta a difendersi dall’accusa di omicidio del marito, il quale la picchiava sin dai tempi dell’infanzia dei suoi figli (episodio – Il rifugio). Riuscirà a scagionarsi e a dimostrare tramite un’autopsia del dottor Mike che il marito è morto per altre cause.

La storia di Myra, inizialmente una ragazza di Hank ed in seguito moglie di Horace, rappresenta l’emancipazione dalla prostituzione. Lei, infatti, giunge in paese in periodo di guerra (precedentemente l’arrivo del dottor Mike), e si evince che per l’epoca fosse poco più che adolescente, ed assieme ad Hank apre il Saloon del paese. Si sa, inoltre, che i due siano legati da un contratto vincolante, nel quale si sono accordati circa la percentuale di onorario ad ogni prestazione e che Myra venga legata ufficialmente ad Hank. Solo in seguito al suo amore per Horace, nell’episodio in cui si elegge il sindaco, trova il coraggio di stracciare il suo contratto per iniziare la sua storia d’amore.

  • Michaela Quinn (Jane Seymour) è una dottoressa di Boston che, alla morte di suo padre, decide di dare una svolta alla sua vita e di andare a vivere in un paese del West, Colorado Springs. Nella piccola cittadina incontra inizialmente gli stessi pregiudizi sul fatto che sia una donna medico, ma grazie alla sua ostinatezza riesce a farsi rispettare da tutti gli abitanti del paese: viene amichevolmente chiamata “Dr. Mike” e si batte per i diritti dei più deboli (gli indiani e gli uomini di colore della città). Quando la sua amica Charlotte muore a causa di un morso di un serpente, Michaela si prende il compito di crescere i suoi tre figli (Matthew, Colleen e Brian), dato che il loro padre naturale è distante da molti anni. I ragazzi si affezionano presto a lei, nonostante non abbia dimestichezza col ruolo di madre. Nella figura di Byron Sully, Michaela trova un uomo tenace e coraggioso, che condivide i suoi stessi ideali e crede fermamente nella sua bravura come dottore. I due si sposano alla fine della terza serie, dopo una serie di vicissitudini che spesso rischiano di farli allontanare; nella quarta stagione i due hanno anche una figlia, Kathie.
  • Byron Sully (Joe Lando) è un abitante di Colorado Springs che, alla morte della sua prima moglie e di sua figlia appena nata, ha lasciato il paese e ha trovato una nuova fiducia nella vita grazie agli indiani Cheyenne. Quando conosce il dottor Mike le offre di andare a vivere nella sua vecchia abitazione, cominciando così a frequentare sia lei che i suoi ragazzi. La loro amicizia cresce di giorno in giorno, mentre i due affrontano imprese pericolose per garantire i diritti dei Nativi americani. Quando Sully si rende conto di essere innamorato di Michaela va fino a Boston per dirglielo. La loro relazione viene messa a dura prova in diversi momenti, ma riescono a coronare il loro sogno d’amore sposandosi e avendo anche una figlia loro. Quando il governo viene a conoscenza del rapporto di Sully con gli indiani, egli diventa un agente che ha il compito di fare da tramite fra Stati Uniti e Indiani.
  • Matthew Cooper (Chad Allen) è il figlio più grande adottato da Michaela. Coltiva la sua relazione con Ingrid, un’immigrata che vive poco fuori città, finché la ragazza non muore a causa di un morso da parte di un cane rabbioso. Più avanti Matthew diventa sceriffo di Colorado Springs, finché non lascia l’incarico quando l’esercito non vuole permettergli di cercare Sully (ritenuto colpevole di tradimento) nella sesta serie.
  • Colleen Cooper (Erika Flores st. 1-3, Jessica Bowman st. 3-6) è la seconda figlia adottiva di Michaela. La ragazza sviluppa un forte attaccamento al Dr. Mike, soprattutto quando capisce di voler diventare un medico come lei. L’aiuta nel suo lavoro finché non ha l’età giusta per andare a studiare al college. Colleen si innamora del dottor Andrew Cook, che lavora all’hotel di Preston Lodge e i due si sposano alla fine della serie.
  • Brian Cooper (Shawn Toovey) è il più giovane figlio adottivo di Michaela. Brian è il figlio che si affeziona più rapidamente a lei, dato che ha solamente 8 anni quando la madre naturale muore. Quando Dorothy inizia a pubblicare il suo giornale in città, Brian le fa da aiutante, dato che il suo sogno è diventare giornalista. Brian è anche molto legato a Sully, con il quale condivide molte avventure e che vede come il suo vero padre.

Personaggi secondari

  • Larry Sellers è Nube Che Corre, amico indiano di Sully e Michaela.
  • Orson Bean è Loren Bray, proprietario dell’emporio cittadino di Colorado Springs, “The Bray’s Mercantile” e quindi, sin dalla fondazione, fulcro di quasi ogni affare nella zona.
  • Jim Knobeloch è Jake Slicker, barbiere e sindaco di Colorado Springs.
  • William Shockley è Hank Lawson, proprietario del saloon della città e dei contratti delle donne del bordello. La sua figura grottesca e insensibile nei confronti della sorte altrui, viene meno in alcuni momenti: quando deve lasciare il contratto di Myra, della quale è segretamente innamorato, e quando si scopre essere il padre di Zach, un ragazzino tenuto nascosto perché creduto disturbato. Diventa proprietario insieme a Jake del secondo hotel di Colorado Springs, “The Gold Nugget Saloon & Hotel” (“Saloon e Hotel Pepita d’Oro”).
  • Frank Collison è Horace Bing, addetto al telegrafo cittadino. Il suo amore per Myra lo porta a scontrarsi con Hank finché l’uomo non la lascia andare. I due riescono finalmente a sposarsi e hanno anche una figlia, Samantha, ma le tensioni nel loro matrimonio, dovute al desiderio di lavorare di Myra ed all’impegnativo lavoro nella Banca di Preston (con numerosi impegni anche extra legati spesso anche allo Springs Chateau), crescono fino a causare la loro separazione con la partenza di Myra con la bambina. I due decidono dopo varie peripezie di risposarsi ma lui stesso, il giorno delle nozze viene sorpreso con una pistola puntata alla tempia, interrompendo la cerimonia. Myra decide di accompagnare personalmente Horace in un centro riabilitativo per malati di depressione e nell’ultima serie sembra perfettamente guarito.
  • Barbara Babcock è Dorothy Jennings (stagioni 2-6). La donna lascia il marito a causa del suo continuo picchiarla ed esser ubriaco e chiede alloggio a Loren, essendo lei la sorella di sua moglie Maude. Dorothy riesce a scagionarsi dall’accusa pubblica di aver ucciso il marito (dopo una lite furibonda) grazie ad un’autopsia di Michaela, che decide nel frangente di esserle avvocato.
  • Jonelle Allen è Grace, proprietaria del “Grace’s Café” della cittadina, una sorta di tavola calda/ristorante dove pranzano e cenano molti protagonisti nel corso della serie.
  • Henry G. Sanders è Robert E., fabbro e marito di Grace. È uno dei primi cittadini che viene curato anche se controvoglia dal dottor Mike al suo arrivo, e che convinto del suo aiuto la sostiene in molte battaglie.

Hazzard

 

The Dukes of Hazzard.png
Titolo originale The Dukes of Hazzard
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1979-1985
Formato serie TV
Genere azione, avventura, commedia
Stagioni 7
Episodi 147
Durata 45-49 min (episodio)
Lingua inglese
Ideatore Gy Waldron
Interpreti e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal 26 gennaio 1979
All’ 8 febbraio 1985
Rete televisiva CBS
Prima TV in italiano
Dal 30 settembre 1981
Al 12 settembre 1986
Rete televisiva Canale 5
Opere audiovisive correlate
Spin-off Enos

Hazzard (The Dukes of Hazzard) è una serie televisiva statunitense ideata da Gy Waldron e prodotta dalla Warner Bros. Television in collaborazione con la Lou Step Productions e la Piggy Productions. È stata trasmessa per la prima volta dal 26 gennaio 1979 all’8 febbraio 1985 sulla rete televisiva CBS, per un totale di 147 episodi che hanno attraversato sette stagioni.[3] In Italia è andata in onda su Canale 5 dal 1981 al 1986. Nel corso degli anni la serie è stata replicata su altre emittenti come Italia 1, Fox Retro, Iris e Spike.

Trama

Georgia, Stati Uniti. Nell’immaginaria contea di Hazzard si susseguono le rocambolesche avventure della famiglia Duke, composta dai giovani cugini Bo, Luke e Daisy e da Jesse, un loro saggio e anziano zio. Nonostante i sani principi di lealtà e correttezza, che i Duke hanno sempre messo davanti ad ogni cosa, anche loro, come nella migliore tradizione di molte famiglie del profondo sud, non hanno mai rinunciato alla distillazione clandestina di whiskey. Questa debolezza, in passato, è stata la causa, per loro, di problemi con la giustizia ed è per questo motivo che, Bo e Luke, si trovano ora in libertà condizionata.

Tre anni prima di quando hanno inizio le vicende narrate dalla serie, infatti, viene specificato che mentre stavano trasportando del whiskey prodotto dallo zio Jesse, i due ragazzi vennero catturati dalla polizia federale e in cambio della loro libertà, lo zio promise alle autorità che non avrebbe più distillato alcool. La condizione di libertà limitata impone a Bo e Luke di non poter oltrepassare i confini della contea, senza prima chiedere il permesso al commissario Boss Hogg e al tempo stesso, di non poter far uso di armi da fuoco.

Per guadagnarsi da vivere, oltre ad aiutare lo zio nella fattoria, i due cugini, svolgono lavoretti per vecchi amici di famiglia e spesso prendono parte a delle gare automobilistiche. La cugina Daisy, invece, lavora presso il Boar’s Nest, un locale dove gli abitanti di Hazzard, solitamente, si ritrovano per ballare, ascoltare musica country e bere birra.

Le quotidiane vicissitudini della famiglia Duke sono sempre contrapposte a quelle del capo della contea Jefferson Davis Hogg, detto semplicemente Boss. Quest’ultimo è costantemente alle prese con loschi affari che cerca di portare a termine sfruttando la collaborazione, più o meno volontaria, della polizia locale composta dallo sceriffo Rosco P. Coltrane e dai vice sceriffi Enos Strate e Cletus Hogg. Uno dei principali desideri di Boss Hogg è quello di veder marcire in galera Bo e Luke che spesso e volentieri riescono ad ostacolarlo, impedendogli di portare a termine i suoi innumerevoli e disonesti traffici. I ragazzi Duke sono coadiuvati, nelle loro imprese, dal fidato amico Cooter (il meccanico di Hazzard) e da una Dodge Charger modello ’69 chiamata Generale Lee, mediante la quale si prodigano in fughe ed inseguimenti mozzafiato, il più delle volte, a scapito dello sceriffo Rosco.

Concezione e sviluppo

L’idea di realizzare la serie è dello sceneggiatore Gy Waldron che già nel 1975 scrisse e diresse il film Moonrunners.[10] Lui stesso ha dichiarato di aver tratto ispirazione dalle storie che gli raccontava Jerry Rushing, un “moonrunner” (così era soprannominato chi di notte trasportava whiskey illegale) proveniente da una vera famiglia di contrabbandieri. Nel film da lui realizzato nel 1975 sono presenti molti elementi che qualche anno dopo verranno inseriti in Hazzard. Come il profondo sud, le distillerie clandestine, un personaggio chiamato zio Jesse, una voce narrante (anche qui di Waylon Jennings), un gruppo di cugini, etc. Per rendere il prodotto più adatto ad un mercato televisivo, comunque, molti personaggi e alcune loro caratteristiche iniziali vennero ripulite, rivedute e corrette.

Personaggi principali

  • Lucas “Luke” Duke (Tom Wopat): è il maggiore dei cugini, ha i capelli neri e veste quasi sempre con camicia e jeans. È certamente il più serio, riflessivo e sapiente dei giovani Duke, ma al tempo stesso anche lui spericolato e irriducibile. Insieme a Bo, che condivide con lui la passione per le corse automobilistiche, è il protagonista della maggior parte delle vicende narrate nella serie. Luke è inoltre un ex sergente dei Marines, ed è stato anche campione di pugilato sotto le armi, ma dopo un incontro, in cui stava quasi per uccidere il suo avversario, giurò di smettere con quello sport. Nella quinta stagione, insieme a Bo, abbandona Hazzard per partecipare al campionato NASCAR. L’allontanamento dei due dallo show, in realtà, è dovuto ad alcuni dissapori con i produttori per la ripartizione dei diritti del merchandising. Visto l’altissimo calo di ascolti e di gradimento, vengono richiamati e reintegrati dalla produzione a partire dal diciannovesimo episodio.

  • Beauregard “Bo” Duke (John Schneider): biondo e affascinante, cugino di Luke e Daisy, ha un modo di vestire molto simile a Luke (jeans e camicia) con il quale forma coppia fissa. Apparentemente risulta essere il meno riflessivo dei tre cugini e molto spesso proprio per questa ragione si trova nei guai, anche se in realtà la causa principale di molte sue disavventure è il suo debole per le belle ragazze che, se malintenzionate, sfruttano questa sua caratteristica per secondi fini. Col passare delle stagioni, comunque, anche lui sembra diventare più adulto dimostrando, di volta in volta, una crescente saggezza. John Schneider al provino per la parte di Bo Duke, dichiarò di avere 24 anni, l’età che i produttori richiedevano per quel ruolo, anche se in realtà ne aveva solamente 18.

  • Daisy Duke (Catherine Bach): è la bella cugina di Bo e Luke, con i quali vive, insieme allo zio Jesse, nella fattoria di famiglia. Veste quasi sempre con dei mini-jeans e con una maglietta ed è la sexy protagonista femminile della serie. Oltre ad essere molto attraente è anche simpatica, onesta e proprio come gli altri membri della famiglia anche un po’ spericolata. Partecipa di buon grado alle avventurose imprese dei cugini, talvolta facendo anche uso della sua bellezza per attirare il nemico in trappola. È appassionata di musica e vorrebbe fare la cantante ma per guadagnarsi da vivere lavora come cameriera al Boar’s Nest. Durante la serie i suoi mini-jeans in America divennero popolarissimi e conosciuti proprio con il nome “Daisy Duke Jeans” o semplicemente “Daisy-Dukes”., Furono così famosi che uno di loro era in mostra allo Smithsonian Museum di Washington DC. La Bach, sempre nei panni di Daisy Duke, ha posato anche per un calendario che ha venduto 5.000.000 di copie. Le gambe di Catherine Bach erano assicurate, durante la serie, per un valore di $ 1.000.000 del 1980. Per la parte di Daisy la produzione stava cercando una donna simile a Dolly Parton ma quando Catherine Bach seppe dal marito David Shaw (sposati dal 1976 al 1981) del ruolo si precipitò al casting e quando i produttori la videro la assunsero immediatamente.

  • Jesse Duke (Denver Pyle): detto anche “Zio Jesse” è il capofamiglia di casa Duke. Vedovo (la moglie si chiamava Lavinia) e senza figli, vive con i suoi nipoti Bo, Luke e Daisy. Si occupa della fattoria e di pagare periodicamente a Boss Hogg (suo nemico fin da quando erano giovani) l’ipoteca che grava sul terreno di famiglia. Prende sovente parte alle avventure di Bo e Luke, fornendo loro sempre un valido aiuto. In giovane età distillava whisky ma, in cambio della concessione della libertà vigilata ai nipoti, ha promesso di smettere. Il personaggio di zio Jesse, vista la somiglianza fisica e l’ambientazione della serie, sembra essere un omaggio al Generale Robert Edward Lee dell’esercito confederato.
  • Sceriffo Rosco Pervis Coltrane (James Best): è lo sceriffo della contea di Hazzard, ma in realtà prende spesso e volentieri parte alle malefatte organizzate da Boss Hogg, di cui è un servitore oltre che cognato. È dotato di modi di fare piuttosto goffi e molte volte è vittima di inganni di vario tipo, data la sua ingenuità, anche da parte di Bo e Luke. Risulta essere scapolo e affezionato, in maniera eccessiva, alla sua mamma oltre che al suo basset hound di nome Flash. Nei primi cinque episodi della serie il carattere di Rosco è diverso da quello che appare in seguito, infatti non è buffo e stupido, ma più serio e severo. Sempre nelle prime puntate della serie lui stesso spiega che si comporta in modo disonesto perché, per cause non meglio specificate, i cittadini di Hazzard gli hanno fatto perdere la sua pensione e quindi, nel tentativo di riuscire a finanziarla (ha sul conto corrente solo $ 43) collabora, suo malgrado, con Boss Hogg. Curiosamente, di questa vicenda non si farà più riferimento nel corso della serie. Utilizza una pistola a tamburo calibro 38 con manico in madreperla. Indossa anche se non sempre, un vistoso anello. È il fratello minore di Lulu Coltrane Hogg, la moglie di Boss Hogg ed ha anche un’altra sorella di nome Ortens.

  • Boss Jefferson Davis “J.D.” Hogg (Sorrell Booke): è il “cattivo” numero uno della serie, ricco, corrotto e dall’aspetto obeso e viscido. Ha le mani in pasta un po’ dappertutto e risulta essere invischiato in un gran numero di affari illeciti. È il sindaco della contea di Hazzard (il titolo ufficiale di JD Hogg è Commissario di contea) ed anche il proprietario del Boar’s Nest, nonché del terreno su cui sorge la fattoria della famiglia Duke, dell’immobile dove si trova l’officina di Cooter, di varie pompe di benzina (Hoggoca Oil and Petroleum Co.), della banca di Hazzard, della compagnia telefonica, della stazione radio locale, del mulino, della gelateria, dell’azienda di costruzioni e demolizioni, dell’azienda di pitturazione, delle pompe funebri, della concessionaria di auto usate, etc. È alla perenne ricerca del modo migliore per fare imprigionare i cugini Duke, così da non avere ostacoli per i sui loschi traffici, ma ogni volta fallisce miseramente. Mangiare fegato crudo, fumare sigari esplendidos da 29 cm e contare il denaro sono le sue attività preferite. Anche se tenta sempre di incastrare i Duke li considera, in fondo, degli amici. In gioventù, infatti, contrabbandava whisky con zio Jesse. Indossa sempre un abito bianco, un cappello da cowboy bianco e stivali di pelle bianchi. Gira su una Cadillac bianca con delle corna sul cofano. Nella realtà Sorrell Booke, l’attore che lo interpretava, era esattamente l’opposto: era un attore coltissimo e di scuola shakespeariana, di buon carattere e amato da tutti. Per calarsi meglio nella parte Booke vestiva un’imbottitura che lo faceva sembrare più grasso, ed arrivava persino a mangiare veramente fegato crudo. Il contratto di Sorrell Booke prevedeva che il suo personaggio non avrebbe mai ucciso o ordinato di uccidere e neppure trafficato in droga. Il nome di “Boss” Hogg è una citazione del primo e unico Presidente degli Stati Confederati d’America, Jefferson Davis.
  • Cooter Davenport (Ben Jones): è il meccanico, perennemente vestito con abiti sporchi, della contea di Hazzard oltre che amico di Bo e Luke. Interviene molte volte in loro aiuto andandoli a recuperare con il suo carro attrezzi ma anche riparando e apportando migliorie alla loro automobile, il Generale Lee. È un personaggio che difficilmente si arrabbia, a meno che non ci sia un motivo valido per farlo. Prima di conoscere la famiglia Duke ha avuto una figlia che in seguito tornerà a cercarlo in un episodio della serie. Ben Jones, nella vita reale, possiede una catena di negozi chiamata “Cooter’ s place” dove si possono trovare merchandising dedicati alla serie ma anche veri e propri cimeli derivanti direttamente dalla produzione ed esposti come in un museo.

  • Vice-sceriffo Enos Strate (Sonny Shroyer): da bambino era un compagno di giochi di Bo e Luke, successivamente ha deciso di arruolarsi nella polizia. A differenza di Rosco e di Boss Hogg, Enos è un personaggio onesto, che non appena viene messo al corrente di qualche losca manovra dei suoi superiori avverte la famiglia Duke. È innamoratissimo di Daisy, tanto da dichiararsi più volte a lei. Il suo sogno è di compiere un’impresa per poter lavorare in una grande città, sempre come poliziotto e in questo verrà aiutato dalla famiglia Duke. Dopo una stagione passata a Los Angeles (nello spin-off Enos), comunque, farà ritorno ad Hazzard.

  • Vice-Sceriffo Cletus Hogg (Rick Hurst): cugino di Boss Hogg, è un personaggio molto più ingenuo di Rosco e molte volte appoggia i piani di Boss Hogg senza nemmeno comprenderne a fondo la strategia. Per questa ragione non è raro che si improvvisi, suo malgrado, “benefattore” nei confronti della famiglia Duke. Inizialmente viene chiamato da Boss Hogg per sostituire Enos, partito per Los Angeles, poi collaborerà con lui per un breve periodo. In alcuni episodi il vicesceriffo Cletus è doppiato da Massimo Lopez che successivamente darà la voce anche al meccanico Cooter Davenport a partire dalla quinta stagione.
  • Coy Duke (Byron Cherry): e il cugino biondo dei Duke, che viene a stare con Daisy e lo zio Jesse ad Hazzard, quando Bo e Luke partono per disputare il campionato NASCAR. La presenza dei “nuovi cugini” durerà solo diciannove episodi. Assieme a Vance, l’altro nuovo cugino, prenderà il posto di Bo e Luke nella vita, mai monotona, della contea di Hazzard.

  • Vance Duke (Christopher Mayer): cugino moro dei Duke che viene a vivere nella fattoria di famiglia insieme a Coy, quando Bo e Luke partono per prendere parte al campionato NASCAR.
  • Flash

    Flash: è il cane di razza Basset Hound che fa compagnia a Rosco durante i suoi appostamenti e anche durante gli inseguimenti in auto. Rosco gli è molto affezionato e spesso lo tratta come se fosse un essere umano, benché sia un cane poliziotto, è piuttosto poco reattivo ai comandi di Rosco e agli eventi, rendendo il nome Flash (Lampo) un palese gioco di parole. Flash, era di proprietà e addestrato da Alvin Mears. Ne sono stati utilizzati vari esemplari, il più gettonato si chiamava Sandy.

  • Lulù Coltrane Hogg (Peggy Rea): è la moglie di Boss Hogg e sorella di Rosco. Come suo marito adora il cibo e quando litigano gli promette di non cucinare mai più per lui (promessa che non mantiene mai). Non sa nulla delle attività illegali di Boss e del fratello.
  • Miss Emma Tisdale (Nedra Volz): è l’anziana postina di Hazzard. Consegna la posta a bordo della sua moto da cross ed è innamorata di zio Jesse (presumibilmente in passato è stata la sua ragazza).

  • Sceriffo Little (Don Pedro Colley): è lo sceriffo di Chickasaw, contea limitrofa ad Hazzard. È noto perché anche lui, come Rosco, vuole incastrare i Duke ma puntualmente non ci riesce.
  • Hugie Hogg (Jeff Altman): è il nipote di Boss Hogg e come lo zio è avido, odia i Duke, veste sempre di bianco, fuma il sigaro e adora contare i dollari. Anche se più povero è tuttavia più disonesto ancora dello zio. Viaggia a bordo di un maggiolino bianco con delle corna sul cofano.
  • Il narratore (voce di Waylon Jennings nella versione originale) è doppiato in Italia dallo stesso doppiatore di Boss Hogg, ovvero Elio Pandolfi.

Personaggi secondari

  • Judd Kane/Duke (Randy Hamilton) è il fratello di Luke, ritenuto morto a pochi giorni dalla nascita nell’incendio dell’ospedale. Non ne venne mai ritrovato il corpo perché in realtà era stato salvato dall’infermiera Norris, che lo allevò lontano da Hazzard come se fosse suo figlio. In preda ai rimorsi però la donna, sul punto di morte, svela al ragazzo la verità. Così Judd, parte verso Hazzard per conoscere il fratello. Judd appare solo nell’episodio “Una vittoria di troppo” (Brotherly Love) della 6ª stagione.
  • Mabel/Myrtle Tillingham (Lindsay Bloom) è la cugina di Hogg che gestisce la compagnia telefonica di Hazzard. Pettegola come pochi, ascolta le chiamate per poi informare Boss Hogg su cosa sta succedendo nella contea. Il suo nome misteriosamente cambia da Myrtle a Mabel a metà della seconda stagione.
  • Emery Potter (Charlie Dell) è il capo cassiere della Banca di Hazzard, è un uomo pacato mite e timido. Amico dei Duke ha anche lavorato come Vice sceriffo.
  • Mr Rhuebottom (John Wheeler) è il proprietario di un negozio locale General Store.
  • Dr. Henry “Doc” Petticord (Patrick Cranshaw) è il medico di Hazzard.
  • Dr. “Doc” Appleby (Elmore Vincent) (Parley Baer) è il successore di Petticord. Interpretato prima da Elmore Vincent e poi da Parley Baer.
  • Elton (Ritchie Montogomery) è il DJ della stazione radio WHOGG locale.
  • Nancy Lou (Kim Richards) è la figlia diciottenne di Cooter, che raggiunge Hazzard per conoscere il padre che non ha mai visto. La madre, Beverly Hibbs, sposò Cooter contro il parere della sua famiglia, ma causa del carattere aggressivo di Cooter e sotto la pressione della propria famiglia, il matrimonio venne annullato. La promessa sposa era incinta senza però rivelarlo a Cooter. La donna, in seguito, si risposò con un altro uome e raccontò alla figlia del carattere aggressivo del padre. Alla fine Nancy Lou scoprirà, con l’aiuto dei Duke, il vero carattere di Cooter. Appare una sola volta nell’episodio della 6ª stagione intitolato “Un papà turbolento” (Cooter’s Girl) senza più venire menzionata in seguito.
  • Dewey Hogg (Robert Morse), è il fratello maggiore di Hughie Hogg. Anche lui, quindi, è nipote di Boss Hogg. Compare in un solo episodio “Una malattia da fuorilegge” (How to Succeed in Hazzard) della 6ª stagione.
  • Abraham Lincoln Hogg, (Sorrell Booke) è il fratello buono di Boss Hogg, compare solo nell’episodio “La pecora bianca” (Baa, Baa White Shee) della 3ª stagione. Al contrario di Boss, veste sempre di nero.
  • Jamie Lee Hogg (Jonathan Frakes), è un nipote di Boss Hogg che stava quasi per sposare Daisy, nell’episodio “Un matrimonio impossibile”.
  • Jeb Stuart Duke (Christopher Hensen), è un altro nipote di zio Jesse che compare per un solo episodio della 3ª stagione intitolato “Tris di Duke” (Along Came A Duke).
  • Geremia Duke (Denver Pyle) bisnonno di zio Jesse, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Jenny Duke (Doris Dowling) moglie di Geremia Duke e bisnonna di zio Jesse, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Hank Duke (Tom Wopat) bisnonno di Luke e Judd, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Joe Duke (John Schneider) bisnonno di Bo, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Dixie Duke (Catherine Bach) bisnonna di Daisy, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Jeeter Davenport (Ben Jones) bisnonno di Cooter, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Thaddeus B. Hogg (Sorrell Booke) bisnonno di Boss Hogg, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Rufus Z. Coltrane (James Best) bisnonno di Rosco, appare nell’episodio “18 giugno 1862” (Go West, Young Dukes) della 7ª stagione.
  • Hortense Coltrane (Frances Bay) sorella maggiore di Rosco e Lulu, è apparsa nell’episodio “Il ritorno di Hughie Hogg” (The Return Of Hughie Hogg) della 3ª stagione.
  • Clara Coltrane (Mary Treen) zia di Rosco, è stata sceriffo per un giorno nell’episodio “Primo aprile” (Primo aprile) della 4ª stagione.
  • BB Davenport (Mickey Jones) cugino di Cooter, lo sostituisce nell’episodio “Cara dolce nonna Annie” (Granny Annie) della 2ª stagione.
  • LP Davenport (Ernie Lively) un altro cugino di Cooter, lo sostituisce negli episodi “Il duca dei Duke” (Duke Of Duke), “La fuga di Susi” (The Runaway) e “Una distilleria corazzata” (Follow That Still) tutti della 2ª stagione.
  • Mamma Coltrane (Lucille Benson), mamma di Rosco, Lulu e Hortense, compare nell’episodio “Rosco lo scapolo d’oro” (Mrs. Roscoe P. Coltrane) della 3ª stagione.

I cambi nel Cast

La serie, nel corso degli anni, ha subito diversi stravolgimenti nel cast, molto spesso, a causa di contrasti tra gli attori e i produttori.

  • Ben Jones abbandonò per alcuni episodi della 2ª stagione, perché non voleva tagliare i capelli e la barba. Venne sostituito da Mickey Jones che interpreta BB Davenport (cugino di Cooter Davenport) o da Ernie Lively che interpreta LB Davenport (anche lui cugino di Cooter Davenport).
  • Nella seconda stagione, per cinque puntate, James Best abbandonò la serie per divergenze con la produzione riguardanti i posti dei camerini e vi fece ritorno solo dopo che vennero accolte le sue rimostranze. L’assenza di Rosco venne giustificata col fatto che lo stesso è impegnato in un corso di aggiornamento ad Atlanta. Gli episodi in cui è assente sono: Arrestate zio Jesse (1979), Il tesoro di Hazzard (1980), L’agente Daisy Duke (1980), Jude Emery (1980) e Il ritorno dei fazzoletti rossi (1980). Durante queste assenze venne sostituto da quattro sceriffi diversi, tra cui Dick Sargent (che è apparso in due episodi).
  • Sonny Shroyer abbandonò la serie per prendere parte allo spin-off “Enos” ma impose, per contratto, che se la nuova serie non avesse avuto successo sarebbe potuto tornare. La serie “Enos” durò solo 17 episodi. Durante la sua assenza venne sostituito da Rick Hurst nel ruolo del vice-sceriffo Cletus Hogg.
  • Nella primavera del 1982 le riprese della quinta stagione non videro la partecipazione di Wopat e Schneider. i due attori protagonisti, infatti, abbandonarono la serie per divergenze in merito ai diritti sul merchandising. Anche Catherine Bach voleva lasciare ma Wopat e Schneider la convinsero a rimanere convinti del fatto che, con un suo contemporaneo addio, non ci sarebbe più stata la possibilità di tornare. La produzione in un paio di settimane sostituì Wopat e Schneider con Byron Cherry e Christopher Mayer nei panni di due nuovi cugini Duke, rispettivamente, Coy e Vance. L’assenza di Bo e Luke venne giustificata come conseguenza alla loro dipartita per prendere parte al campionato NASCAR. Cherry e Mayer sono stati originariamente ingaggiati per soli dieci episodi come controfigure, sempre con la speranza che una soluzione potesse essere raggiunta con Wopat e Schneider ed hanno preso parte in tutto a 19 episodi. Tuttavia la Warner Brothers, a causa del crollo degli ascolti, fu costretta, nei primi mesi del 1983, a rinegoziare i contratti con Wopat e Schneider. Infatti, quando mancavano quattro episodi alla conclusione della quinta stagione, i due rientrarono da protagonisti nel cast. In un primo momento si ipotizzò che Cherry e Mayer rimanessero in seno al cast (presumibilmente in un ruolo ridotto) ma poi si capì che non avrebbe funzionato.
  • Denver Pyle e Sorrell Booke sono stati gli unici ad apparire in tutti gli episodi.
  • In Italia, la serie, è stata spesso trasmessa senza rispettare l’ordine cronologico originale di produzione e di messa in onda originale. Per questo motivo, l’andirivieni di alcuni personaggi molte volte è stato di difficile comprensione.

John Schneider è l’unico ad essere stato attore, regista e sceneggiatore, di almeno un episodio.

Stuntman

La serie deve molto della sua popolarità alle acrobazie con le auto. Queste vennero coordinate da Paul Baxley con il contributo degli stuntman: Jack Gill, Corey Michael Eubanks (controfigura di Tom Wopat), Desiree Kerns, Gary Baxley, Tim Carta, Al Wyatt Jr., Marian Verde, Lance Turner, Ray Lykins, Steve Kelso, Craig R. Baxley, Robert Jon Carlson, Doug Coleman, Jon H. Epstein, Debbie Evans, Terry James, Monty Jordan, Hubie Kerns Jr., Henry Kingi, Hannah Kozak, Gene LeBell, Eddie Paul, Rich Sephton, Tony Snegoff, Jerry Summers, Renaud Veluzat.

Riprese

I primi cinque episodi della serie sono stati girati in Georgia, nella città di Covington nel 1978. Successivamente la Warner Brothers, per ridurre i costi e velocizzare la produzione, spostò i set presso i più comodi Burbank Studios di Los Angeles dove, nella celebre location già utilizzata in passato per numerose altre produzioni, è stata ricreata la Contea di Hazzard con tanto di piazza con gazebo, banca, negozi, officina di Cooter, etc. Per gli esterni vennero utilizzate anche diverse località della California tra queste: il Paramount Ranch di Agoura Hills, Santa Clara, Thousand Oaks e il Walt Disney Golden Oak Ranch di Santa Clarita.

  • Nella sigla d’apertura, la scena dove i Duke con il Generale Lee saltano sopra la macchina di Rosco è stata girata al Seney Hall di Oxford College, di Covington, Ga. In quel luogo il Generale Lee fece il suo primo salto l’11 novembre 1978: il salto fu di 81 metri.
  • Il Boar’s Nest originale, che appare nei primi cinque episodi della prima stagione, si trova ad Oxford, (Georgia), al 290 di Flat Rock, Road a soli 20 minuti a nord di Covington. Attualmente è utilizzato come chiesa, quello che apparirà negli episodi successivi della serie è una copia ricostruita negli studios della Warner Bros.
  • Il cimitero delle auto di Hazzard, che appare nell’episodio “Slot machine” (One Armed Bandits), 1º episodio della 1ª stagione, si trova al 3975 Hwy, a 20 minuti a nord di Conyers: è stato in parte bonificato, solo l’autobus giallo e poche altre auto si trovano ancora lì.
  • La casa dei Duke, che appare nei primi cinque episodi della prima stagione, si trovava al 2201 di Lenora Rd vicino Loganville ed è stata demolita nel 2011; la casa che apparirà negli episodi successivi era stata costruita negli studi della Warner Bros.
  • La scena in cui Daisy in bikini rosso ferma il camion con le slot machine, con il pretesto di cercare la spiaggia, nell’episodio “Slot machine” (One Armed Bandits) 1º episodio della 1ª stagione, è stata girata a Rosebud Rd vicino Loganville, (Georgia).
  • Sempre nell’episodio “Slot machine” (One Armed Bandits) si vedono i Duke che portano delle slot machine presso una grande sala. Questa scena è stata girata all’interno del Candler Hall di Oxford College, Covington, GA.
  • L’orfanotrofio che appare nell’episodio “Slot machine” (One Armed Bandits) è situato al 5160 Echols St. a Covington. Successivamente, venne utilizzato un edificio degli studios della Warner Bros.
  • Verso la fine dell’episodio “Slot machine” (One Armed Bandits) si può notare una scena dove i ragazzi Duke, durante un inseguimento, si ritrovano ad attraversare un passaggio al livello. Questo passaggio a livello si trova all’incrocio tra l’Hwy 81 e l’Herring St. a Covington.
  • Il tribunale che appare nell’episodio “Whisky ad alta percentuale di ottani” (High Octane) 5º episodio della 1ª stagione, è il tribunale della contea di Newton in Covington. Si trova al 1124 di Clark Street.
  • Il salto nella prima scena dell’episodio “Whisky ad alta percentuale di ottani” (High Octane) è stato girato all’ incrocio tra Hwy 20 e Bethel Rd a nord di Conyers.

Incidenti durante le riprese

Come in molte serie di quel periodo lo svolgimento delle riprese, proprio in virtù delle vicende narrate, era spesso pericoloso. Anche in Hazzard, come in altre produzioni di quell’epoca, gli incidenti erano frequenti e purtroppo a volte anche letali. Nel 1980, a seguito del ribaltamento di un’automobile, perse la vita l’assistente di camera Rodney Mitchell.

Colonna sonora e sigla

La sigla originale della serie è stata composta e interpretata da Waylon Jennings, un celebre cantante di musica country. Il titolo del brano è “Good Ol ‘Boys” e nell’agosto del 1980 la canzone è stata incisa come il secondo singolo dell’album “Music Man” e pubblicata su dischi RCA Records (PB-12067). La canzone, nel mese successivo, è stata al numero 1 della hit parade nella classifica dei singoli di musica country pubblicata dalla rivista Billboard.

La sigla italiana della serie intitolata La ballata di Bo e Luke è stata composta e interpretata da Augusto Martelli e pubblicata nel 1981 su dischi Five Record (FM-13006); il testo è stato scritto dal paroliere Luigi Albertelli. La chitarra della sigla del telefilm è suonata da Giorgio Cocilovo.

Nel corso degli anni hanno preso parte alle realizzazione della colonna sonora diversi artisti, tra questi: Fred Werner, John Beal e Richie Albright.

Nell’ultimo episodio della serie, intitolato “Una festa per le feste” (Opening Night at the Boar’s Nest), durante una scena si vede lo sceriffo Rosco P. Coltrane mettere sul piatto di un giradischi un vinile, si tratta in realtà di un disco italiano per l’esattezza di “A Venezia” di Umberto Marcato del 1977.

Generale Lee – Dodge Charger

L’automobile è una Dodge Charger R/T (Road & Track) del 1969 detta General Lee, caratterizzata dal colore arancio chiaro, da una gabbia di roll bar neri all’interno dell’abitacolo, da una radio “cb” con antenna sul baule posteriore, da due enormi numeri 01 sulle fiancate, dalla seconda bandiera degli Stati Confederati d’America dipinta sul tetto e da un clacson che intona le prime note della canzone popolare Dixie’s Land. Un’ulteriore e assoluta singolarità (che obiettivamente distingueva il Generale Lee dalla stragrande maggioranza delle vetture in circolazione) era data dalle porte saldate alla carrozzeria (che nella realtà non lo erano). Questa caratteristica costringeva i cugini Duke ad entrare ed uscire dall’auto passando attraverso i finestrini, divenendo col tempo una icona del telefilm. L’11 novembre 1978 lo stuntman Craig R. Baxley, con il Generale Lee, durante le riprese stabilì un record di salto.

Il Generale Lee come appariva nella serie televisiva

In media venivano distrutte almeno una o due vetture per ogni episodio, si eseguivano salti che finivano sempre per distruggere i pianali dell’auto rendendola inutilizzabile per altre scene. Oggi gli esemplari rimasti e ristrutturati di quel particolare modello del ’69 sono molto ricercati, e hanno raggiunto un notevole valore di mercato. In Italia e in altri paesi europei si aggira intorno ai 40/50.000 € a seconda del livello di perfezione nella ristrutturazione. Dalla sesta stagione, i produttori decisero di usare dalle miniature 1/8 in scala, prodotte e filmate da personale di Jack Sessums.

Durante i primi cinque episodi della prima serie, che sono stati girati in Georgia, le auto coinvolte venivano allestite e riparate presso una carrozzeria con sede vicino al luogo delle riprese. In questa officina, gli uomini lavoravano giorno e notte per preparare le auto distrutte durante le riprese in modo tale che potessero essere nuovamente disponibili per il giorno successivo.

Il terzo episodio della prima serie “Il bambino di Mary Kaye” (Mary Kaye Baby) è l’unico in cui il Generale Lee non appare. In questa puntata i Duke guidano una Plymouth Fury del 1975 di colore blu.

Il parco macchine con i rispettivi pezzi di ricambio, a fine serie, venne affidato dai produttori a Wayne Worten, il quale ne gestì lo smaltimento. Alcune vetture vennero donate a dei fan con la clausola, però, di non poterne trarre profitto.

Altri autoveicoli utilizzati nella serie TV

Le auto della polizia

auto della polizia di Hazzard

La AMC Matador del 1977 è stata una delle tante e diverse auto della polizia di Hazzard utilizzate nella serie, soprattutto nella prima stagione. Erano dotate di barre luminose e radio di servizio. Una Dodge Polara del 1972 e una Dodge Monaco del 1974 sono state utilizzate durante l’episodio pilota. Dalla seconda stagione, vennero utilizzate delle Dodge Monaco del 1977. Da metà della quarta stagione si utilizzarono delle Plymouth Fury del 1978. Le AMC Matadors erano ex veicoli del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, mentre le Dodge Monaco e le Plymouth Fury erano ex unità della California Highway Patrol.[34][35][36][37]. Lo sceriffo Little della contea di Chickasaw guida una Dodge Coronet, simile alla Dodge Monaco, ma con particolari diversi.

Plymouth Roadrunner

Una Plymouth Roadrunner del 1973 (gialla con una striscia nera), targa FCH630, è stata utilizzata da Daisy Duke nei primi cinque episodi della prima stagione e dallo zio Jesse nell’ottava puntata della prima stagione. Per gli ultimi episodi della prima stagione e i primi della seconda stagione, invece, utilizzò una Plymouth Satellite/GTX del 1971.

Dixie – Jeep CJ-7

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Dixie è il nome dato all’auto di Daisy Duke una Jeep CJ-7 “Golden Eagle” del 1980 di colore bianco. La caratteristica di questa vettura era una Golden Eagle sul cofano e il nome “Dixie” sui fianchi. In realtà vennero utilizzate durante la serie varie vetture identiche: a volte avevano un cambio automatico e altre volte uno manuale. Anche il design del roll-bar varia attraverso le stagioni. Quando la Jeep è stata introdotta alla fine della seconda stagione aveva anche le porte, che vennero presto rimosse e non apparvero più a partire dall’episodio “Arrestate Jesse Duke” (Arrest Jesse Duke) della seconda stagione. Queste Jeep sono state affittate dai produttori dello show da American Motors Corporation in cambio di una breve menzione nei titoli dello spettacolo di chiusura.

Ford F100

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Era un camioncino utilizzato da zio Jesse, prodotto tra il 1973 ed il 1977. In alcuni episodi compare anche un Ford F250.

Ford F350

È il furgone utilizzato da Cooter Davenport.

Cadillac De Ville

È l’auto utilizzata da Boss Hogg, versione del 1970 convertibile, di colore bianco con grandi corna di toro come un ornamento sul cofano. Nelle stagioni iniziali Boss Hogg aveva un autista, che aveva poco o nessun dialogo, identificato nel corso della serie con il nome di “Alex”. Questo ruolo è stato interpretato da diversi attori, tra cui lo stuntman Gary Baxley. Nell’episodio “La pecora bianca” (Baa, Baa White Shee) della 3ª stagione, il fratello di Boss Hogg, Abraham Lincoln Hogg, (sempre interpretato da Sorrell Booke) , guida lo stesso modello di automobile ma di colore nero. Il corno installato sul cofano venne acquistato per 300 dollari da un ragazzo che lo montava sulla sua macchina nella città di Covington, solo successivamente i produttori scoprirono che era venduto presso vari negozi di autoricambi al prezzo di circa 100 dollari.

Ford Mustang LTD

Nell’episodio “Come ai vecchi tempi” (Days Of Shine And Roses) della 2ª stagione, zio Jesse guida una Ford Mustang Ltd nera, soprannominata Tilly (nella versione originale è chiamata “Sweet Tilly” (dolce Tilly).

Ford Galaxie 500 del 1971

Nell’episodio “Whisky ad alta percentuale di ottani” (High Octane) della 1ª stagione, zio Jesse ne guida una di color nero, soprannominata “Sweet Tilly” (dolce Tilly) o “Black Tilly).

Malibu Camaro

È l’auto guidata da Boss Hogg, nell’episodio “Come ai vecchi tempi” (Days Of Shine And Roses) della 2ª stagione ed è soprannominata “Gray Ghost Jr.”. Appare anche nell’episodio “Candeline per il Generale” (Happy Birthday, General Lee) della 7ª stagione, con il soprannome di “Hellcat” (in italiano il “gatto indiavolato”).

Ford Mustang

È l’unica auto che sia riuscita a battere il Generale Lee in una gara. Viene guidata da Buzz Kilroy, ha uno 00 sulle portiere ed è di colore blu con delle fiamme dipinte sul posteriore. Appare nel film tv Hazzard 20 anni dopo (The Dukes of Hazzard: Reunion!) del 1997.

Maggiolino Volkswagen

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Questa è la macchina utilizzata da Hugie Hogg, è bianca ed è la versione convertibile del 1960.

Ford Gran Torino

Nel primo episodio della serie compare in un cimitero per auto una Ford Gran Torino con gli stessi colori di quella di Starsky & Hutch. L’auto, nel corso dell’episodio viene guidata da Cooter.

Codici radio

I nickname utilizzati dalla famiglia Duke per comunicare in incognito, mediante l’uso delle radio CB, sono i seguenti: zio Jesse “Pastore,” Bo e Luke “Pecorella smarrita”, Daisy “Pastorella” e Cooter “Cavallo Pazzo”.

Trappola del limitatore di velocità e la finta deviazione

Per avere gratuitamente delle celebrità all’interno del suo locale, il Boar’s Nest, Boss Hogg si avvale spesso di alcuni trucchi scorretti. Uno dei più utilizzati è quello del “celebrity speed trap” (trappola del limitatore di velocità per celebrità) dove lo sceriffo, mediante alcuni cartelli indicatori del limite massimo di velocità sapientemete modificati, riesce a variare il limite a proprio piacimento in modo tale da multare i poveri malcapitati. Una volta inflitta la salatissima multa, solo in cambio di una performance gratuita all’interno del Boar’s Nest, veniva offerta la possibilità di stracciarla. Un altro trucchetto è quello di inserire delle deviazioni obbligatorie, cosicché la celebrità di passaggio, finisca direttamente nel parcheggio del Boar’s Nest. Nella maggioranza dei casi cadono in queste trappole cantanti di musica country. Questa consuetudine è stata spesso utilizzata, dagli autori della serie, per chiudere diversi episodi con una canzone ed era voluta dai produttori per promuovere i nuovi lavori discografici di alcuni cantanti sotto contratto con le etichette del gruppo Warner Brothers.

Prossimamente continua…

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