I MITICI TELEFILM (30′ minuti) DEGLI ANNI ’60, ’70, ’80, ’90, … 📺

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📺 Non tutti li ricordano,  i mitici telefilm anni ’60 e via andare, della durata di soli ⏱ 30 minuti ciascuno…

Gli anni ’60 sono un periodo ricco di avvenimenti storici e culturali: il vero boom 💣 economico!

I Kennedy, lo sbarco sulla Luna, i Beatles, il ’68, il film il laureato, Martin Luther King, …

Poi l’esplosione degli elettrodomestici 🔌☎️📻📺, che in USA sono avanti anni luce rispetto all’Europa.

In tutto questo nascono le serie tv flash, dalla durata di soli ⏱ 30 minuti per ogni telefilm,  ognuno con una sua singola storia, che inizia e finisce in ogni episodio.

Fino ad ora questi sono i telefilm contenuti in questo articolo… ma il lavoro continua…

  1. Lucy Show
  2. La famiglia Addams
  3. Mary Tyler Moore Show
  4. Arcibaldo
  5. I Jefferson
  6. Tre nipoti e un maggiordomo
  7. La signora e il fantasma
  8. Alice
  9. Giorno per giorno
  10. Il mio amico Arnold
  11. Il mio amico Ricky
  12. Happy Days
  13. Vita da strega
  14. Strega per amore
  15. Tre cuori in affitto
  16. Vicini troppo vicini
  17. George e Mildred           
  18. Un uomo in casa
  19. Il nido di Robin
  20. Tre per tre
  21. I Roper
  22. M*A*S*H
  23. La piccola grande Nell
  24. La tata
  25. L’albero delle mele
  26. Super Vicki
  27. Amore in soffitta
  28. Sanford and Son
  29. In otto sotto un tetto

Alcuni di questi telefilm hanno evidenti finalità sociali ed altri per niente…

Solo negli anni ’80 prenderanno piede, cosiddetti MoW, Movie of the Week (Mow), film uniti da un tema comune che alla fine fa formare delle collection (Dallas, Dinasty, i Colby, Falconcrest, …), della durata di un’ora circa, o forse di più, per poi sfumare via via nel corso degli anni ’90, arrivando a scomparire dalle reti storiche (diverso il discorso per le reti via cavo che continueranno ad investire sui film per la tv e sulle miniserie, evoluzione dei MoW).

Negli anni ’50 l’American Way of Life era preso a modello familiare per le sitcom.

Lucy Show

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Jimmy Garrett, Candy Moore, Lucille Ball, Vivian Vance e Ralph Hart

Dal 1951 al 1960

A  partire da una mitica Lucille Ball con la sitcom Lucy Show (The Lucy Show), una serie televisiva statunitense in 156 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 6 stagioni dal 1962 al 1968, che seguì ad altre due serie sempre con protagonista Lucille Ball: Lucy ed io (1951-1957) e The Lucy-Desi Comedy Hour (1957-1960).

Per poi proseguire con…

La famiglia Addams

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(1964-1966), gioiello di comicità delirante e humor nero, in cui si ironizza sul modello familiare e sociale dell’America di quegli anni; in cui si ribaltano i luoghi comuni e ci si prende gioco della modernizzazione del paese.

La prima apparizione risale agli anni trenta in una serie di vignette umoristiche pubblicate sul settimanale The New Yorker nella quale i personaggi non avevano ancora nomi propri che verranno poi scelti dallo stesso Charles Addams per la prima serie televisiva quando emerse il bisogno di una più distinta caratterizzazione dei vari personaggi.

Caratterizzazione dei personaggi

Già dagli esordi nelle vignette era un compendio di umorismo nero e di satira di costume che sbeffeggiava tutte le idiosincrasie e i comportamenti borghesi dell’America di quei tempi. Nella prima serie televisiva una delle componenti più incisive e spassose era proprio la reazione dei malcapitati che si trovavano ad avere a che fare con la follia dei personaggi, i quali, invece, malgrado tutto sembravano incarnare modelli sempre positivi e di salda moralità. Dai lungometraggi degli anni novanta si evince che possa essere una famiglia di origine aristocratica visto che nel cimitero vi si trova uno stemma di famiglia e un motto “Sic gorgiamus allos subjectatus nunc“, ovvero “Con delizia banchettiamo di coloro che vorrebbero assoggettarci“. Nella serie televisiva del 1998 inoltre si scopre che la ricchezza della famiglia proviene da un antenato di Gomez, Long John Addams, pirata vissuto nel 1699, anno in cui scrisse le sue memorie e del matrimonio con Lady Penelope, alias Silvia la Sanguinaria, piratessa e antenata di Morticia.

La famiglia risiede in una tenebrosa villa, all’indirizzo 0001 Cemetery Lane (mentre nella seconda serie televisiva La nuova famiglia Addams è cambiato in 1313 Cemetery Lane).

La natura paranormale degli Addams

A differenza de I mostri, dove la natura delle identità soprannaturali dei personaggi era esplicita, l’esatta natura degli Addams non è mai stata chiarita. Tutti i membri della famiglia condividono un legame con l’occulto e il soprannaturale. Zio Fester è spesso descritto come qualcosa di simile ad uno scienziato pazzo, e Nonna come una strega, ma questo non spiega realmente l’apparente stato d’immortalità degli Addams. Il cibo di cui si nutrono è immangiabile o addirittura mortale per un normale essere umano, e hanno grande interesse verso le attività che provocano dolore come camminare in mezzo ad un campo minato o avere un pendolo tagliente in procinto di tagliarli in due. Hanno persino una camera delle torture e spesso si fanno torturare o autotorturano per pensare, rilassarsi o farsi passare il mal di testa.

Nella serie televisiva degli anni sessanta ogni membro della famiglia ha dimostrato alcune caratteristiche “non umane”:

  • Morticia è capace di accendere le candele con il tocco delle punte delle dita e rilassarsi emettendo fumo dal corpo. Inoltre, pare essere immune a strumenti di tortura come il Cavalletto.
  • Gomez è incredibilmente atletico, il suo sigaro si accende nell’istante in cui lo estrae dal taschino e ricompare quando lo finisce. È capace anche di effettuare complicati calcoli con la mente, emettendo suoni meccanici mentre lo fa.
  • Fester può generare elettricità e magnetismo ed alimentare una lampadina con la bocca. Inoltre soffre di una forte emicrania che può essere curata comprimendo la sua testa in una morsa, che non sembra provocargli danni. Inoltre può sopravvivere alle esplosioni.
  • Nonna, oltre a creare pozioni con vari effetti, può volare su una scopa.
  • Pugsley riesce a sopravvivere a ferite mortali spesso prodotte dai tentativi di ucciderlo della sorella. Appare leggermente più normale rispetto al resto della famiglia.
  • Mercoledì è molto forte, è capace di atterrare il padre con una presa di judo. Inoltre, beve tranquillamente cianuro.
  • Lurch – simile al Mostro di Frankenstein – è dotato di forza sovrumana. Inoltre in La nuova famiglia Addams viene infilzato da un tronco d’albero. Ne La Famiglia Addams 2 viene colpito in bocca da una freccetta che subito dopo ingoia, senza ricevere danni o dolori. Sempre ne La nuova famiglia Addams viene detto in modo esplicito che gli Addams hanno trovato Lurch in una bara; e in un’altra che lo hanno costruito su misura con una forma.
  • Mano può apparire dalle scatole istantaneamente.

Nessuna di queste caratteristiche viene considerata strana dal resto della famiglia, ma viene ritenuta naturale tanto che gli Addams sono sempre stupiti dalla rivelazione che il resto dell’umanità manchi di simili caratteristiche.

Personaggi

Lo zio Fester e il maggiordomo Lurch nella serie degli anni Sessanta

Inizialmente nelle vignette i componenti della famiglia non avevano nomi propri ma con la prima serie televisiva emerse il bisogno di una più distinta caratterizzazione dei vari personaggi e così fu lo stesso Charles Addams a scegliere dei nomi per le proprie creature.

Personaggi principali

  • Gomez: distinto gentiluomo, businessman, amante dei sigari e con l’hobby di far saltare trenini elettrici.
  • Morticia: fascinosa dark lady pallidissima e vestita di nero, coltiva rose che poi taglia anziché annaffiarle.
  • Mercoledì: figlia di Gomez e Morticia. Nelle vignette di C. Addams è una bambina seria e malinconica. Dorme con le braccia conserte nel suo “letto”. Nell’ultima serie televisiva è delineata come estremamente aggressiva: passa il tempo a torturare il fratello Pugsley e dà consigli alla gente su come uccidere in modo disumano, alleva ragni e ha una bambola “Maria Antonietta” che decapita con una mini ghigliottina. Nei film si trasforma da figlia minore, com’era nella serie originale, a figlia maggiore.
  • Pugsley: figlio di Gomez e Morticia. Nelle vignette è un marmocchio pestifero e iperattivo, con l’hobby di costruire ghigliottine giocattolo e piccole bare, nonché di realizzare versioni in miniatura di catastrofi assortite e si fa aiutare da Fester con gli esplosivi. Nella serie originale è il figlio più grande mentre nei film diventa il secondogenito.
  • Zio Fester: nelle vignette e nella serie televisiva originale è lo zio di Morticia e prozio di Mercoledì e Pugsley. Nei film gli hanno dato il ruolo di fratello di Gomez e quindi cognato di Morticia Addams.
  • Nonna: originariamente pensata come madre di Morticia, e così appare pure nei film di Sonnenfeld, diventa madre di Gomez nella serie televisiva originale. Tornerà a essere madre di Morticia nei film. Nella serie: “La nuova Famiglia Addams” tutti la chiamano “Mamma Addams” e Gomez dice che il suo nome è Eudora. Nel Musical, Morticia afferma che sia la madre di Gomez, al che lui risponde esterrefatto: “Mia madre? Ma io credevo fosse tua madre!”.
  • Lurch: il maggiordomo di casa Addams. È conosciuto anche per la sua famosa frase: “Chiamatoooo
  • Mano: una mano umana maschile che compare da vari contenitori e vive in una scatola. Nei film cammina sulla punta delle dita. Il nome originale è “The Thing“. Contrariamente alla serie originale, che la vede sempre chiusa in una scatola, nei film si aggira libera pressoché ovunque.
  • Cugino Itt, o “cugino Coso“: un enorme ammasso di capelli che parla in una lingua incomprensibile che però tutti i personaggi sembrano intendere alla perfezione. Contrariamente alla serie originale, nei film prende moglie (una donna normale) con la quale ha anche un figlio con le sue sembianze, cui hanno dato il soprannome di “Cos’è?” (da un’esclamazione dell’ostetrica durante il parto).
  • Nonno Addams: nonno di Gomez e Fester, oltre che suocero di Mamma Addams.

Personaggi secondari

  • Ophelia, sorella di Morticia
  • Melanchonia, cugina di Morticia.
  • Hester Frump, madre di Morticia.
  • Quasimodo Addams, cugino di Morticia.
  • Pubert Addams, terzo figlio di Gomez e Morticia.

Animali e piante

  • Kitty Cat, il leone
  • Aristotele, la piovra
  • Cleopatra, la pianta carnivora.

… e appaiono i messaggi sociali…

Mary Tyler Moore Show

Valerie Harper (Rhoda Morgenstern), Cloris Leachman (Phyllis Lindstrom), e Mary Tyler Moore

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Screenshot dai titoli di testa

Titolo originale Mary Tyler Moore
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1970-1977
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 7
Episodi 168
Durata 30 minuti
Ideatore James L. Brooks, Allan Burns
Interpreti e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal 19 settembre 1970
Al 19 marzo 1977
Rete televisiva CBS
Prima TV in italiano
Data 1982
Rete televisiva Canale 5
Opere audiovisive correlate
Spin-off Rhoda
Phyllis
Lou Grant

Grazie ad un crescente numero di divorzi, nelle sitcom cominciano ad apparire altri tipi di famiglia, genitori single (non divorziati/e, perché la società ancora non lo permette, bensì vedovi/e) e donne lavoratrici single più o meno indipendenti, Mary Tyler Moore (titolo originale Mary Tyler Moore o The Mary Tyler Moore Show), una sitcom con puntate della durata di circa 30 minuti trasmesso negli Stati Uniti dalla CBS dal 1970 al ’77 mentre in Italia è approdata nell’aprile 1982. Lo show durò per sette stagioni finché la stessa Mary Tyler Moore, che produceva la serie insieme al marito Grant Tinker, decise di interromperla nel momento in cui cominciava ad essere superata da altre sitcom nella classifica degli ascolti ma mentre il pubblico non era ancora disaffezionato (nel 2002, la rivista TV Guide ha classificato Mary Tyler Moore all’11º posto tra i  migliori 50 spettacoli televisivi di tutti i tempi).

La protagonista della serie è il personaggio interpretato da Mary Tyler Moore, Mary Richards, una donna indipendente, single e legata al suo lavoro, che, pur conoscendo molti uomini nella speranza di trovare quello giusto, non è mai ossessionata dall’idea di dovere avere qualcuno al suo fianco. In uno degli episodi, Mary si lamenta dei suoi deludenti rapporti sentimentali e quando prova a contare il numero degli uomini con cui è uscita dai tempi della scuola arriva a una cifra che lascia anche lei a bocca aperta. Questa ricerca dell’uomo giusto, fatta però senza ansia, permette di affiancare a Mary nei vari episodi nuovi personaggi tutte le volte che se ne fosse presentato il bisogno. Quasi tutti i suoi incontri amorosi si esauriscono con la fine dell’episodio.

Inizialmente, secondo la produzione, Mary Richards doveva essere una donna divorziata o vedova che si trasferiva a Minneapolis per iniziare una nuova vita ma la CBS ritenne subito che il pubblico di quei tempi non avrebbe accolto bene una donna divorziata. Alla stessa Mary Tyler Moore non piaceva però neanche l’idea di interpretare una vedova e suggerì un personaggio più rappresentativo della nuova generazione di donne single che abitavano gli Stati Uniti negli anni settanta. Allan Burns e James L. Brooks appoggiarono con entusiasmo l’idea perché potevano finalmente dar vita a un personaggio più attuale e soprattutto moderno, visto che il numero di persone che vivevano da sole era raddoppiato dagli anni sessanta ma veniva quasi ignorato dalle serie televisive per dar spazio alle altre situazioni di coppia più tradizionali.

Così nel primo episodio le idee originarie di divorzio, scartato dalla CBS, e di vedovanza, non amata dalla Moore, si trasformano in una semplice rottura di fidanzamento. Nasce una Mary Richards assolutamente nuova per il panorama televisivo di quei tempi, una donna single e comunque felice e indipendente, immersa in situazioni specchio dei rapidi cambiamenti sociali che erano in corso per le donne in quegli anni, con storie semplici di vita quotidiana in un’America non così perfetta, trattate con gradevole ironia.

 

Arcibaldo

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Dal 1971 al 1979 All in the Family

Arcibaldo (All in the Family) è una sitcom statunitense trasmessa dalla CBS tra il 1971 e il 1979.

Ha riscosso notevole popolarità e generato vari spin-off; dopo le nove stagioni prodotte la serie madre è proseguita per ulteriori quattro stagioni con Archie Bunker’s Place, segnata da un cambio della location principale e l’uscita dal cast principale di Jean Stapleton.

Nel 2002, la rivista TV Guide ha classificato Arcibaldo al 4º posto tra i migliori 50 spettacoli televisivi di tutti i tempi.

Creato dal grande autore e produttore televisivo Norman Lear, Arcibaldo fu un grandissimo successo, raggiungendo il primo posto nella Nielsen ratings (la classifica dei programmi più seguiti) dalla seconda alla sesta stagione, prima serie a raggiungere la vetta della classifica per 5 stagioni consecutive (record successivamente eguagliato da I Robinson e superato da American Idol).

Ispirato dalla sit-com britannica Till Death Do Us Part, Lear adattò la serie per il mercato americano, decidendo quindi di introdurvi argomenti legati alla cronaca statunitense, aprendo la strada alla raffigurazione televisiva di temi precedentemente considerati non idonei per le commedie televisive, come il razzismo, il sesso, l’omosessualità, il ruolo delle donne, lo stupro, l’aborto, il cancro, la guerra del Vietnam, la menopausa e l’impotenza. Pur di non rinunciare a tutto questo, Lear nel 1975 sfidò la Federal Communications Commission e il suo codice di censura, che aveva vietato di parlare di argomenti inadatti ai minori nella fascia oraria tra le 20.00 e le 21.00, spostando la serie un’ora più avanti. Il grande successo di pubblico obbligò la FCC a riscrivere le regole.

Dopo 9 stagioni e 208 episodi l’attrice Jean Stapleton lascia la parte di Edith Bunker, moglie di Arcibaldo. Gli autori decidono di spostare la location principale dalla casa di Arcibaldo al suo bar, modificando il titolo della serie (cosa che in Italia non è avvenuta). Edith fa ancora qualche apparizione nel corso della prima stagione di Archie Bunker’s Place, ma nella seconda il suo personaggio viene fatto morire.
A Maude, cugina di Edith, dalle forti idee femministe e protagonista di grandi scontri con il cognato, nel 1972 viene dedicato uno spin-off, Maude (trasmesso in Italia anche con il titolo Una signora in gamba), che andrà in onda dal 1972 per 6 stagioni.
Vicini di casa dei Bunker sono i Jefferson, famiglia di colore composta da George, capofamiglia, Louise, sua moglie, loro figlio Lionel e, sino alla quarta stagione, anche Henry, fratello di George. Mentre Edith e Louise diventano buone amiche, i rispettivi mariti si odiano apertamente, essendo l’uno l’alter-ego dell’altro. Come per Maude, anche alla famiglia di George e Louise sarà dedicato uno spin-off, il fortunatissimo I Jefferson, in onda dal 1975 per 11 stagioni.
Nel 1982 un episodio di Archie Bunker’s Place fa da episodio pilota ad un terzo spin-off della serie: Gloria, inedito in Italia, che andrà in onda per una sola stagione e che ha per protagonista la figlia di Arcibaldo dopo la separazione dal marito Mike Stivic.
Nel 1994 è addirittura la casa di Arcibaldo, acquistata da una famiglia afro-americana, ad avere l’onore di una propria serie, 704 Hauser (dal nome dell’indirizzo), prodotta da Norman Lear, ma che ebbe scarso successo e che fu cancellata per scarsi ascolti dopo solo cinque episodi trasmessi (in Italia è inedita). Lear tentò invano la carta di una sitcom ancora più politicizzata dell’originale, in cui c’è però uno scambio delle parti: i genitori operai, liberal e di sinistra, si scontrano continuamente con le idee ultraconservatrici del figlio convivente.
Inoltre sono stati realizzati 2 spin-off di spin-off: Good Times (da Maude) e Checking In (da I Jefferson).

I Jefferson

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Isabel Sanford, Sherman Hemsley e Mike Evans

Dal 1975 al 1985 The Jeffersons

I Jefferson (The Jeffersons) è una sitcom, prodotta negli Stati Uniti dal 1975 al 1985. Fu il secondo dei quattro spin-off della serie tv Arcibaldo (All in the Family), dopo Maude e prima di Archie Bunker’s Place (che in Italia continuò a chiamarsi Arcibaldo) e 704 Hauser. La serie ebbe a sua volta uno spin-off, senza successo (chiuso dopo solo quattro puntate), chiamato Checking In, incentrato sulla figura della domestica Florence che lascia casa Jefferson per gestire il St. Frederick Hotel a Manhattan.

La serie venne ideata dal prolifico autore e produttore televisivo Norman Lear. A differenza di altri suoi show, il telefilm aveva connotati politici più smorzati nei toni, evolvendo presto in una più tradizionale sitcom a sfondo comico. Tuttavia, alcuni episodi della serie contengono riferimenti a tematiche e problematiche importanti come il razzismo, il suicidio, l’analfabetismo e la diffusione incontrollata delle armi. Inoltre, spesso viene usata la parola nigger (che negli Stati Uniti ha una connotazione insultante non paragonabile all’italiano “negro”) specialmente durante le prime stagioni.

La serie I Jefferson si è conclusa dopo 11 stagioni e 253 episodi, tra le polemiche, quando la dirigenza della CBS optò per la sua cancellazione a causa del calo degli ascolti dopo l’undicesima stagione, che rimase così senza un preciso finale, come invece accade nella maggior parte delle sitcom. Il cast non venne informato dell’improvvisa chiusura del programma (che negli Stati Uniti avvenne il 25 giugno 1985, con l’episodio Red Robins), al punto tale che l’attore Sherman Hemsley dichiarò che apprese della cancellazione dello show solo leggendolo sul giornale.

… le famiglie non tradizionali…

Tre nipoti e un maggiordomo

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Il cast   –   Dal 1966 al 1971

L’ingegnere civile e scapolo Bill Davis tenta di allevare i bambini orfani di suo fratello Bob (morto in un incidente automobilistico circa un anno prima dell’ambientazione temporale del primo episodio) nel suo lussuoso appartamento di New York. Davis può contare sull’aiuto del signor Giles French, una sorta di maggiordomo, balia e tuttofare che condivide con il padrone di casa la responsabilità di prendersi cura della quindicenne Cissy e dei due gemelli di 6 anni Jody e Buffy. I cinque vivono al 600 della 62ª strada a Manhattan (l’indirizzo viene fornito da French quando iscrive Buffy e Jody alla scuola).

Quando Sebastian Cabot, che interpreta il sig. Giles French, si ammalò, venne introdotto il fratello del suo personaggio, Nigel “Niles” French assunto dalla famiglia Davis (personaggio presente in nove episodi del 1967) mentre Giles è in Inghilterra in visita alla regina. Nell’ultima stagione, Bill assume poi una governante a tempo parziale, Emily Turner, per assistere il signor French.

  • Zio Bill Davis (138 episodi, 1966-1971), interpretato da Brian Keith.
  • Catherine ‘Cissy’ Patterson-Davis (138 episodi, 1966-1971), interpretata da Kathy Garver.
  • Ava Elizabeth ‘Buffy’ Patterson-Davis (138 episodi, 1966-1971), interpretata da Anissa Jones.
  • Jonathan ‘Jody’ Patterson-Davis (138 episodi, 1966-1971), interpretato da Johnny Whitaker.
  • Mr. Giles French (130 episodi, 1966-1971), interpretato da Sebastian Cabot.

La signora e il fantasma

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Edward Mulhare e Hope Lange, 1968

Titolo originale The Ghost and Mrs. Muir

La signora e il fantasma (The Ghost and Mrs. Muir) è una serie televisiva statunitense in 50 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 2 stagioni dal 1968 al 1970. È basta sul film Il fantasma e la signora Muir (The Ghost and Mrs. Muir) del 1947 (a sua volta adattamento del romanzo del La signora e il fantasma (The Ghost and Mrs. Muir) è una serie televisiva statunitense in 50 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 2 stagioni dal 1968 al 1970. È basta sul film Il fantasma e la signora Muir (The Ghost and Mrs. Muir) del 1947 (a sua volta adattamento del romanzo del 1945 di R. A. Dick). Hope Lange vinse due Emmy Awards per la miglior attrice protagonista in una serie comica per il 1968-1969 e il 1969-1970. di R. A. Dick).

Carolyn Muir è una giovane vedova che prende in affitto un cottage, sito nei pressi dell’immaginario villaggio di pescatori di Schooner Bay, insieme con i suoi due figli, la governante e il loro cane. Il cottage è infestato dal fantasma del suo ex proprietario, Daniel Gregg, un capitano di mare del XIX secolo, interpretato da Edward Mulhare. Mentre il film originario era ambientato nel 1900 in Inghilterra, la sitcom è ambientata negli Stati Uniti nel periodo contemporaneo all’uscita della serie.

Alice

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Titolo originale Alice

Alice è una sitcom statunitense trasmessa negli USA dalla CBS tra il 31 agosto 1976 ed il 2 luglio 1985 interpretata da Linda Lavin nel ruolo di Alice. La serie trae ispirazione dal film Alice non abita più qui di Martin Scorsese (1974), in cui invece il ruolo di Alice era interpretato da Ellen Burstyn che per quella interpretazione ricevette un Academy Award. Inizialmente l’unico attore del film a essere presente nella serie televisiva fu Vic Tayback nel ruolo di Mel Sharples, il burbero proprietario del Mel’s Diner; nel 1980 venne inserita anche Diane Ladd, che nel film aveva interpretato Flo e che invece nella serie interpretò Belle. Diane Ladd, che aveva ricevuto una nomination per l’Academy Award per l’interpretazione di Flo nel film, si unì al cast di Alice proprio nei panni della cameriera sostituta di Flo. Una caratteristica della serie era anche l’apparizione di guest-star, spesso nel ruolo di loro stessi.

Alice Hyatt, restata vedova, insieme al figlio di 12 anni, Tom Hyatt, decide di lasciare il New Jersey per Los Angeles con l’intenzione di costruirsi una carriera come cantante. Durante il viaggio l’auto ha un guasto nei pressi di Phoenix in Arizona. Decide di fermarsi qui dove ha trovato lavoro come cameriera presso il Mel’s Diner, nella periferia della città: con questo impiego cercherà di mantenere sé e suo figlio Tommy nell’attesa di trovare un ingaggio come cantante.

Il proprietario nonché cuoco è Mel Sharples, ideatore del famoso Chili di Mel, piatto forte del locale; sue colleghe di lavoro nel ristorante sono Florence Jean “Flo” Castleberry, energica, schietta e un po’ grezza (la sua espressione tipica è “Kiss my grits”, letteralmente “baciami gli interstizi tra le dita”, reso in italiano con “vai a farti fottere!”), mangiauomini ma dal cuore tenero, e Vera Louise Gorman, che invece è la cameriera più giovane, ingenua e sbadata. La tavola calda ha una sua clientela affezionata, tra i quali l’allenatore di basket di Tommy, Earl Hicks ed Henry Beesmeyer, un operaio della compagnia telefonica che si diverte a prendere in giro le capacità culinarie di Mel. A volte si è vista anche Marie, compagna occasionale di Mel. Spesso viene citata anche la moglie di Henry, Chloe, che però è apparsa in un solo episodio.

Per sostituire Flo che aveva deciso di cambiare lavoro, Mel assunse Isabelle “Belle” Dupree, una donna del Mississippi che scriveva canzoni country e western e che viveva nello stesso stabile di Alice; era stata già cameriera di Mel in passato, con cui aveva pure avuto una relazione. Bell poi si trasferisce a Nashville per sostituire un cantante in un gruppo. Al posto di Belle venne assunta la gentile e vivace camionista Jolene Hunnicutt che fece il suo ingresso tramite una litigata con il suo compagno di viaggio per via delle sue avances indesiderate: una discussione che si conclude con il lancio e la conseguente rottura di molti piatti del Mel’s Diner. Mel le acconsente così di assumerla temporaneamente come forma di risarcimento per i piatti, ma alla fine resterà fino alla fine della serie.

Tommy, cresciuto, comincia ad andare al college. Arriva anche Carrie, l’invadente e chiacchierona madre di Mel, che si stabilisce a casa del figlio e diventa una presenza fissa anche nel ristorante. Dopo il corteggiamento, la timida Vera si sposa con il poliziotto Elliot. Poi Alice trova un nuovo fidanzato, Nicholas Stone. Poi il cantante country Travis Marsh si innamora di Alice e la rapisce portandosela a Nashville, dicendole che era giunto il momento di realizzare il proprio sogno di diventare cantante. Frastornata dalla possibilità di esaudire il suo massimo desiderio, Alice si dice d’accordo non senza però strappare una promessa a Travis: cioè quella di riportarla a Phoenix per sistemare i suoi affari, e per chiudere una relazione con uno scrittore.

Alice, dopo nove anni di tentativi, ottiene un contratto discografico e si trasferisce a Nashville; Vera resta incinta e decide di fare la mamma a tempo pieno, dopo che Elliot era stato promosso da ufficiale a detective; Granny Gums, la nonna di Jolene, muore e le lascia in eredità il denaro sufficiente per aprire un negozio di bellezza nella sua città natale. Mel vende il ristorante e regala a ogni cameriera 5.000 dollari.

 

Giorno per giorno

Il cast originale

Il cast

Dal 1975 al 1984 One Day at a Time

Giorno per giorno (One Day at a Time) è una serie televisiva statunitense in 209 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 9 stagioni dal 1975 al 1984.

Ann Romano (Bonnie Franklin) è una madre divorziata e vive con le sue due figlie adolescenti Julie e Barbara Cooper. Dwayne F. Schneider è l’amministratore di condominio dove le tre vivono ed è coprotagonista della serie. Dopo il divorzio, Ann Romano (ex Cooper, riprende il cognome da nubile, mentre le figlie mantengono il cognome paterno) e le sue figlie si trasferiscono da Logansport, nell’Indiana, ad Indianapolis. Ann ottiene un lavoro presso l’azienda pubblicitaria Conners & Davenport (Mr. Conners è interpretato da John Hillerman, Mr. Davenport da Charles Siebert). All’inizio della seconda stagione, David si propone ad Ann, ma ella lo rifiuta, e l’uomo lascia la città e va a lavorare come avvocato a Los Angeles.

Durante la quinta stagione, Julie si sposa e si trasferisce a Houston con il marito Max Horvath, un assistente di volo (Michael Lembeck). Questa sottotrama fu sviluppata per dare la possibilità all’attrice Mackenzie Phillips di potersi riabilitare dal consumo di droga. Questa stagione vede anche l’introduzione della madre di Ann, nonna Katherine Romano (Nanette Fabray).

Nella sesta stagione, Ann lascia il suo lavoro di pubblicitaria e avvia una società d’affari con Nick Handris (Ron Rifkin). Diventano romanticamente coinvolti, ma Nick muore in un incidente d’auto causato da un guidatore ubriaco; a questo punto Ann inizia a allevare figlio adolescente di Nick, Alex (Glenn Scarpelli).

Durante la settima stagione, Ann entra in affari con una ex collega (ed ex nemica) della Conners & Davenport, Francine Webster (Shelley Fabares). Alex torna con sua madre che si è risposata, Felicia (Elinor Donahue). L’attrice Mackenzie Phillips torna nel cast quando il suo personaggio, Julie, e il marito Max tornano a Indianapolis. Barbara sposa il suo fidanzato, studente di odontotecnica, Mark Royer (Boyd Gaines).

Durante l’ottava stagione, Ann sposa il padre divorziato di Mark, Sam (Howard Hesseman), Julie dà alla luce una figlia di nome Annie (dal nome di sua madre), e le due figlie e i loro mariti si trasferiscono in una casa insieme.

La serie termina con la sua nona stagione (1983-84), con i componenti della famiglia che lasciano la casa per motivi diversi. Mackenzie Phillips viene licenziata una seconda volta per uso di droghe ed è tagliata fuori dalla serie, con il personaggio di Julie che abbandona la famiglia e scompare. Ann e Sam si trasferiscono a Londra dopo che lei ha accettato un’offerta di lavoro. Questo episodio, intitolato Off We Go, è effettivamente il finale della serie, in cui tutti i protagonisti si separano e Ann esce per ultima dall’appartamento di Indianapolis chiudendo la porta per l’ultima volta. Tuttavia, fu registrato un episodio in più: Another Man’s Shoes, che è sostanzialmente un backdoor pilot in cui Schneider, l’amministratore del condominio di Indianapolis, si trasferisce in Florida a si prende cura di suo nipote orfano. Questo episodio vede nel cast l’attore Pat Harrington Jr. come unico personaggio derivante dal cast principale della serie. Il pilot non sfociò tuttavia in una serie.

… le famiglie non tradizionali e forti impegni sociali…

Il mio amico Arnold

Il cast della sitcom accoglie la first lady Nancy Reagan, guest star nel 1983

Titolo originale Diff’rent Strokes
« Che cavolo stai dicendo, Willis?! »
(il tormentone di Arnold) 😒

Il mio amico Arnold (Diff’rent Strokes) è una serie televisiva di genere situation comedy statunitense prodotta dalla Tandem Productions e trasmessa in 189 episodi autoconclusivi divisi in 8 stagioni, nel periodo fra il 1978 e il 1986: dal 3 novembre 1978 fino al 4 maggio 1985 dalla NBC, dal 27 settembre 1985 al 7 marzo 1986 dalla ABC.

In Italia è andata in onda a partire dal 1980 su televisioni private locali (le prime due stagioni e parte della terza, anche sotto il titolo Harlem contro Manhattan) e successivamente trasmessa, a livello nazionale, da Canale 5 e Italia 1.

La serie rese famosi gli attori Gary Coleman, Todd Bridges e Dana Plato e divenne nota per alcuni episodi nei quali vennero trattate in modo drammatico alcune problematiche sociali come il razzismo, l’uso di droghe e gli abusi sessuali sui bambini. Successivamente all’impegno nella serie televisiva, alcuni attori hanno avuto controversie legali e problemi di tossicodipendenza. Durante la prima stagione e la prima metà della seconda, Charlotte Rae interpretava la governante dei Drummond, la signora Garrett (che poi ebbe un suo show di successo, L’albero delle mele). Molti attori e personaggi famosi hanno interpretato dei ruoli nel telefilm, la più famosa è Nancy Reagan, moglie dell’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan nel ruolo di se stessa a favore della causa per la prevenzione all’abuso di droga. Alla serie sono stati dedicati due lungometraggi/documentari nel 2000, After Diff’rent Strokes: When the Laughter Stopped, concentrato sulla vita di Dana Plato dopo lo show e nel 2006 La vera storia di Arnold, sull’ascesa e il declino dei tre giovani attori.

Il mio amico Ricky

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Titolo originale Silver Spoons

Il mio amico Ricky (Silver Spoons) è stata una sitcom statunitense andata in onda dal 1982 al 1987. La serie ha per protagonista l’allora giovane attore Rick Schroder, già noto per le sue interpretazioni in film come Il campione, L’ultimo viaggio dell’arca di Noè e soprattutto Il piccolo Lord.

La serie è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 1984 su Canale 5, e successivamente su Italia 1.

Dopo un matrimonio durato solo pochi giorni, i genitori di Ricky hanno divorziato e Edward Stratton III, il padre, un uomo con il complesso di Peter Pan, ha vissuto per anni tenuto all’oscuro della nascita del figlio. Sarà il dodicenne Ricky a presentarsi alla porta del padre che inizialmente decide di rimandarlo alla scuola militare dove la madre lo aveva messo, ma poi desidera ottenerne la custodia. Per Ricky inizia una nuova vita, tra i lussi della sua nuova casa, fornita di ogni tipo di gioco: il fanciullo si destreggerà egregiamente tra le vicende quotidiane dimostrandosi più maturo di suo padre. Altri personaggi della serie sono il nonno paterno, la segretaria del padre (di nome Kate), e il migliore amico di Ricky, Alfonso Speers.

… le famiglie tradizionali…

Happy Days

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Titolo originale Happy D

Happy Days è una situation comedy televisiva statunitense di grande popolarità e successo andata in onda in prima visione negli Stati Uniti d’America dal 15 gennaio 1974 al 24 settembre 1984 sul network tv ABC. La serie, creata da Garry Marshall, presenta una visione idealizzata della vita negli USA a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta.

Il telefilm, ambientato a Milwaukee, è imperniato sulle vicende quotidiane della famiglia Cunningham.

La serie narra le vicende di una famiglia borghese degli anni cinquanta e sessanta, che vive nella città di Milwaukee, nel Wisconsin. Vi viene rappresentata la vita, l’amicizia, l’amore, le feste, il cinema, la cultura, la musica, l’esilarante divertimento e lo stile di vita di quella generazione di adolescenti statunitensi che hanno vissuto il “Sogno Americano” nella luminosa e prospera epoca degli Anni ’50 (e primi ’60), quella stessa epoca compresa fra la fine del coinvolgimento statunitense nella guerra di Corea e la vigilia di quello della guerra del Vietnam. In maniera forse un po’ stilizzata, viene presentato il modello dell’American Way of Life nei suoi aspetti più positivi, immerso in questa coloratissima serie imperniata sulle innumerevoli avventure di Richie, Potsie, Ralph Malph, il famigerato Fonzie, la famiglia Cunningham ed una miriade di altri personaggi che compaiono con l’avanzare della serie.

La famiglia Cunningham è composta da Howard (Tom Bosley), proprietario di un negozio di ferramenta, da sua moglie Marion (Marion Ross), casalinga, e dai figli Charles detto “Chuck”, Richard detto “Richie” (Ron Howard) e Joanie (Erin Moran). Il figlio maggiore Chuck appare sporadicamente solo durante la prima e la seconda stagione (interpretato da due diversi attori, Gavan O’Herlihy e Randolph Roberts), per poi scomparire dal cast senza spiegazioni da parte degli autori, lasciando solo i due figli minori in età adolescenziale.

Il quadro è completato dai migliori amici di Richie, Ralph Malph e Warren Webber “Potsie” (in particolar modo il secondo avrà dapprima un ruolo maggiore del primo, in quanto sarà identificato nelle prime puntate come il “miglior amico” di Richie e inizialmente sarà l’unico dei due a comparire nella sigla iniziale), e soprattutto da Arthur Fonzarelli, detto “Fonzie” (o anche The Fonz nella versione originale), meccanico rubacuori con più di un tocco alla James Dean, che all’inizio della terza stagione andrà a vivere in un piccolo appartamento ricavato sopra il garage dei Cunningham. Nato come tipico duro e delinquente giovanile anni ’50 di poche parole, che avrebbe dovuto avere un ruolo marginale nel telefilm per dare un tocco di realismo maggiore, il personaggio, visto il successo che ottenne, si trasformerà ben presto quasi in un membro della famiglia Cunningham, che fa da mentore a Richie grazie alla sua maggiore esperienza, prendendo in un certo senso il ruolo del fratello maggiore Chuck. Nel corso della serie, altri personaggi intrecciano le loro storie con quelle dei protagonisti: fra i più importanti vi sono Arnold e Alfred, che si alternano come proprietari del locale frequentato dai giovani, “Arnold’s”, e Chachi Arcola, cugino di Fonzie che è innamorato di Joanie. Dopo la settima stagione, Richie e Ralph lasceranno la serie e faranno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il principale è Roger Phillips, nipote di Marion, che va ad abitare in casa Cunningham e che prende il posto di Richie come controparte di Fonzie nello svolgimento degli episodi.

Le storie proposte da Happy Days sono in massima parte incentrate sui problemi del passaggio dall’adolescenza alla maturità, più in specifico sui rapporti con sé stessi e con l’altro sesso, affrontati comunque con leggerezza e ironia. Sia i coniugi Cunningham che Fonzie, anche se in modo diverso e alle volte opposto, sono per i personaggi più giovani gli esempi, la cui autorevolezza si basa sulla saggezza dell’esperienza.

… ma anche le varianti divertenti e di pura ed assoluta fantasia… come…

Vita da strega

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Darrin (Dick York), Samantha (Elizabeth Montgomery)
e Endora (Agnes Moorehead)

Dal 1964 al 1972

La donna però può sovvertire il suo ruolo di moglie e madre solo con la magia, ne sono l’esempio Bewitched (Vita da Strega)

Protagonista è Samantha (Elizabeth Montgomery), giovane strega sposata al pubblicitario Darrin Stephens (Dick York). La sitcom gioca sul fatto che solo il consorte conosce gli straordinari poteri della donna e della loro piccola figlia Tabatha (interpretata dalle gemelle Erin e Diane Murphy). È presente l’attrice Agnes Moorehead nel ruolo di Endora, madre di Samantha e caustica suocera di Darrin.

Tra gli altri personaggi il principale di Darrin, Larry Tate (David White); il dottor Bombay (Bernard Fox), stregone e medico improvvisato, costantemente alle prese con avvenenti infermiere ed improbabili spedizioni in ogni angolo del mondo; la cugina Serena, trasgressiva e dispettosa che per la sua forte somiglianza con Samantha spesso la mette nei pasticci. L’intreccio è surreale e privo di volgarità.

Nel 1969 Dick York, svenuto sul set televisivo per via dello stress lavorativo, ma ancor di più per la sua assuefazione (dipendenza) ai farmaci antidolorifici che assumeva per fronteggiare i postumi di un serio infortunio alla schiena procuratosi nel 1959 durante le riprese del film Cordura, venne sostituito da un altro attore, Dick Sargent. In Italia questa sostituzione venne resa meno traumatica, dato che entrambi gli attori vennero doppiati da Luciano Melani.

La serie terminò il 25 marzo del 1972, quando venne trasmesso l’ultimo episodio.

Nel 2005 dalla sitcom è stato tratto un omonimo film realizzato da Nora Ephron. La parte di Samantha è stata affidata a Nicole Kidman, la parte di Darrin a Will Ferrell, mentre Shirley MacLaine è Endora.

…oppure…

Strega per amore

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Larry Hagman e Barbara Eden

Dal 1965 al 1970

I Dream of Jeannie (Strega per amore), la serie fu creata da Sidney Sheldon in risposta al grande successo riscontrato sul network ABC dal telefilm Vita da strega.

I primi 30 episodi della serie sono andati in onda in bianco e nero, mentre gli altri 109 sono stati filmati a colori. Protagonisti del telefilm sono Jeannie, un genio imprigionato in una bottiglia dalla foggia esotica e liberata dall’altro protagonista della storia, il Capitano/Maggiore dell’aeronautica Anthony “Tony” Nelson.

Nel pilot il Capitano, la cui navetta a causa di problemi tecnici finisce in un’isola sperduta nell’oceano Pacifico, incuriosito da una bottiglia che si muove da sola, decide di raccoglierla dalla sabbia ed aprirla (quando è chiusa col tappo infatti, Jeannie non può uscire dalla sua “casetta”).

Così, di colpo, esce dalla “lampada”, immersa nel fumo, una giovane e bionda ragazza, che parla persiano e indossa vestiti da harem: la donna bacia Tony con passione sulle labbra, impressionandolo. Jeannie è un genio! Infatti i due non riescono a capirsi fino a quando Tony non esprime il desiderio che la ragazza parli in inglese.

Il Capitano viene salvato, sempre per un suo desiderio avverato, da un elicottero, ed è così felice di potere tornare a casa da chiedere a Jeannie di affrancarsi dalla sua realtà di “genio”, ma lei non lo fa perché si è irrimediabilmente innamorata di Tony, rientra nella bottiglia magica (in cui vedremo poi l’arredamento in miniatura della sua casa), e si infila nel borsone del militare per potere tornare con lui.

Jeannie non è assolutamente una strega, bensì un genio: il nome stesso della protagonista è un gioco di parole tra Jeannie (piccola Jean) e genie (genio). Il titolo italiano della serie è stato probabilmente scelto sulla scia del successo del telefilm Vita da strega.

… sopportare i vicini di casa è impegnativo!

Tre cuori in affitto

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Immagine dalla sigla in lingua italiana della sitcom

Titolo originale Three’s Company
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1977-1984
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 8
Episodi 172
Durata 24 min
Lingua inglese
Ideatore Don Nicholl, Michael Ross, Bernie West
Interpreti e personaggi
CasaA di produzione Three’s Company Productions, The NRW Company, DLT Entertainment
Prima visione
Prima TV originale
Dal 15 marzo 1977
Al 18 settembre 1984
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano
Data 18 giugno 1985
Opere audiovisive correlate
Originaria Un uomo in casa
Spin-off I Roper
Tre per tre

Tre cuori in affitto (Three’s Company) è una sitcom statunitense andata in onda per otto stagioni dal 1977 al 1984 sul canale ABC. La serie è il remake della sit-com britannica Un uomo in casa (Man About the House).

È stata trasmessa in Italia negli anni ’80 sulle reti Fininvest ottenendo molto successo. In seguito è stata più volte riproposta sui canali tematici.

Il cast originale (stagioni 1-3): John Ritter, Joyce DeWitt, Suzanne Somers, Audra Lindley e Norman Fell.

I protagonisti della serie sono due ragazze, Janet Wood e Chrissy Snow, rispettivamente una fioraia e una segretaria, e Jack, un ragazzo che studia per diventare chef. Questi si trasferisce a casa delle due quando la loro precedente coinquilina lascia l’appartamento dopo essersi sposata e aver avuto un bambino.

Personaggi ricorrenti sono il signor e la signora Roper, proprietari dello stabile dove vivono i ragazzi. Il signor Roper non permette la convivenza tra ragazzi di sesso diverso, quindi Janet dice che Jack è omosessuale e in questo modo il ragazzo ottiene il permesso di trasferirsi. La signora Roper scopre presto che Jack è in realtà eterosessuale, ma non lo confida al marito e spesso sta dalla parte dei ragazzi andando contro il consorte. I tre coinquilini si recano spesso al pub del quartiere, L’Arcobaleno. Il genere del telefilm è il comico ed infatti le battute sono frequentemente legate alla sessualità incerta di Jack, all’impotenza sessuale del signor Roper e ai momenti da “barbie bionda” di Chrissy.

Dalla quinta stagione in poi il cast subisce rivoluzioni legate alla figura bionda: Chrissy parte e la sostituisce inizialmente sua cugina Cindy, una sorta di uragano-spaccatutto, e poi, quando questa parte per l’università, l’infermiera Terri. Inoltre, nella terza stagione, entra nel cast fisso il personaggio di Larry, un vicino di casa sciupafemmine che si innamorerà, non corrisposto, della bella Terri. Nella quarta stagione viene infine introdotto il personaggio di Ralph Furley, nuovo proprietario dello stabile, in seguito alla partenza di Stanley e Helen Roper.

Personaggi

  • Jack Tripper (stagioni 1-8), interpretato da John Ritter.
    Dopo esser stato ritrovato da Chrissy nella vasca da bagno dell’appartamento suo e di Janet e, dopo aver stretto conoscenza con le due ragazze, viene scelto come nuovo coinquilino, affinché in tre possano ripartirsi l’affitto dell’appartamento in maniera più equa. Jack si dimostra un ragazzo amichevole, dalla battuta sempre pronta e particolarmente altruista. Altra caratteristica del personaggio consiste nelle sue velleità da playboy: durante la serie viene spesso visto flirtare con Janet, Chrissy, Cindy e Terri venendo però prontamente respinto dalle sue coinquiline. Il suo sogno è possedere un ristorante, che riuscirà a coronare con l’apertura del Jack’s Bistro, ristorante francese di sua proprietà. Durante l’ultimo episodio lascerà l’appartamento per andare a vivere con Vicky Bradford, hostess conosciuta durante un volo in aereo e per cui Jack perderà la testa.
  • Janet Wood (stagioni 1-8), interpretata da Joyce DeWitt.
    Janet si presenta come una ragazza assennata e coi piedi per terra, il che la contrappone all’amica Chrissy. Questa sua apparente freddezza viene totalmente a mancare davanti a situazioni potenzialmente pericolose: Janet più di una volta si mostrerà infatti impulsiva e irrazionale. È particolarmente esperta di botanica, come si può notare dalla grande quantità di piante nell’appartamento. Durante l’ultima stagione incontrerà Philip Dawson, destinato a diventare suo marito nell’ultimo episodio della serie.
  • Chrissy Snow (stagioni 1-5), interpretata da Suzanne Somers.
    La prima delle tre “figure bionde” della serie. Una segretaria svampita, ingenua e dalla lacrima facile. Data la profonda religiosità della sua famiglia tende a non capire i doppi sensi delle battute e la si vede rifiutare più volte degli uomini nel corso della serie. Lascerà l’appartamento per tornare a Fresno (sua città natale), dovendo badare alla madre malata; continuerà comunque a fare brevi apparizioni telefonando a Jack o a Janet. Tuttavia, quando il posto di coinquilina viene preso da Terri, cessa definitivamente di apparire.
  • Larry Dallas (stagioni 1-8), interpretato da Richard Kline.
    Larry vive nell’appartamento sopra quello della combriccola. Miglior amico di Jack, si mostra come un playboy senza scrupoli e morale, arrivando all’usare subdoli trucchi per rimorchiare. Malgrado tutto si dimostra un amico fedele. Larry ha origini greche: il suo vero cognome è Dalliapoulos, ma lo ha cambiato in quanto non riusciva a scriverlo. Dopo la fine della serie si trasferirà a Bakersfield.
  • Ralph Furley (stagioni 4-8), interpretato da Don Knotts.
    Dopo la partenza di Stanley e Helen Roper, Ralph Furley diventa il nuovo proprietario del condominio in cui abitano i protagonisti. Furley è un uomo di mezz’età, dal vestiario appariscente e dal carattere ricco di sfaccettature differenti. Vanta una grande competenza in molti campi, nonostante non sappia svolgere nessuno di essi. Ama proporsi come un playboy, non avendo però molto successo con le donne. Sembra essere quasi spaventato da suo fratello Bart, arrivando a impaurirsi al solo sentirlo nominare.
  • Helen Roper (stagioni 1-3, guest 5), interpretata da Audra Lindley.
    Moglie di Stanley. Nel secondo episodio scopre che Jack non è omosessuale, ma non lo confida al marito. Lascia la serie alla fine della terza stagione per partecipare come protagonista nello spin-off I Roper. Riappare come ospite speciale nell’episodio Notte d’argento della quinta stagione.
  • Stanley Roper (stagioni 1-3, guest 5), interpretato da Norman Fell.
    Il burbero marito di Helen e proprietario dell’appartamento dei ragazzi. Tende sempre a prendere in giro Jack per la sua (finta) omosessualità. Lascia la serie alla fine della terza stagione per partecipare come protagonista nello spin-off I Roper. Riappare come ospite speciale nell’episodio Notte d’argento della quinta stagione.
  • Cindy Snow (stagioni 5-6), interpretata da Jenilee Harrison.
    È la maldestra cugina di Chrissy. Partecipa soltanto nella quinta e nella sesta stagione e poi lascia la serie.
  • Terri Alden (stagioni 6-8), interpretata da Priscilla Barnes.
    Sostituisce Cindy, è un’infermiera carina e simpatica. Alla fine della serie si trasferisce alle Hawaii. Larry è innamorato di lei.

Altri personaggi 

Gli ultimi due episodi della sesta stagione sono una raccolta di spezzoni dei migliori momenti della serie, presentati dalla star televisiva Lucille Ball (vedi sopra). Il lancio dello spin-off I Roper avvenne la sera stessa dell’episodio Fuori Campo (che risultò il più visto dell’intera serie). Dopo questo, la terza stagione di Tre cuori in affitto venne interrotta per mandare in onda la prima stagione della nuova sitcom…
Al termine della terza stagione, nel 1979, Helen e Stanley Roper vendono lo stabile dove sono ambientate le avventure, si trasferiscono in un quartiere di alto livello, dando così vita allo spin-off I Roper (The Ropers), remake della sitcom britannica George e Mildred (a sua volta spin-off di Un uomo in casa).

Logo originale della sitcom

Audra Lindley e Norman Fell, gli attori che impersonavano i coniugi Roper, titubanti della scelta dei produttori, chiesero ed ottennero una clausola che prevedeva il loro reintegro nella serie originale nel caso di cancellazione della nuova sitcom entro il primo anno di vita. Dopo un buon successo nella prima stagione (posizionandosi all’8º posto nella classifica degli ascolti), la seconda stagione paga lo spostamento nel palinsesto ed il confronto con la serie della NBC CHiPs e vede crollare gli ascolti fino al 52º posto. Passato un anno dall’inizio de I Roper la ABC annuncia la chiusura della sitcom, nonostante un buon aumento degli ascolti (25º posto) grazie ad un nuovo orario di programmazione. Norman Fell diede battaglia, senza successo, per essere reintegrato in Tre cuori in affitto, accusando i produttori di aver volutamente atteso lo scadere della clausola prima di comunicare la chiusura decisa da tempo. I coniugi Roper fecero un’ultima apparizione, in qualità di guest star, nell’episodio Notte d’argento della quinta stagione.

Dopo la chiusura di Tre cuori in affitto, nel 1984, il personaggio di Jack Tripper ha continuato le sue avventure nello spin-off Tre per tre (Three’s a Crowd), remake di Il nido di Robin, chiusa dopo un’unica stagione a causa degli scarsi ascolti.

Vicini troppo vicini

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Titolo originale Too Close for Comfort (st. 1-5)
The Ted Knight Show (st. 6)
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1980-1987
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 6
Episodi 129
Durata 30 min (episodio)
Lingua inglese
Interpreti e personaggi
Produttore Austin Kalish, Irma Kalish (st. 1-2)
Douglas Arango, Phil Doran (st. 3)
George Yanok (st. 4-6)
Produttore esecutivo Earl Barret, Arne Sultan, Aaron Ruben
Prima visione
Dall’ 11 novembre 1980
Al 27 settembre 1986
Rete televisiva ABC (1980-1983)
syndication (1984-1986)

Vicini troppo vicini (Too Close for Comfort) è una serie televisiva statunitense in 129 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 6 stagioni dal 1980 al 1987. La serie è modellata sulla serie britannica Care ragazze (Keep It in the Family), che debuttò nove mesi prima. Il titolo della serie fu cambiato in The Ted Knight Show quando fu riorganizzata per la sua ultima stagione.

È una sitcom incentrata sulle vicende di Henry, disegnatore di fumetti, e Muriel Rush, fotografa, proprietari di due appartamenti in un edificio a San Francisco nel secondo dei quali vivono le loro due figlie Jackie, impiegata in una banca, e Sarah, una studentessa.

 Personaggi principali

Personaggi secondari

La serie, ideata da Brian Cooke, fu  girata nei Golden West Studios a Los Angelese a San Francisco in California.

George e Mildred

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I protagonisti

 

Titolo originale George & Mildred
Paese Regno Unito
Anno 1976-1979
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 5
Episodi 38 + 1 Film TV
Durata 25 min
Ideatore Johnnie Mortimer

Brian Cooke

Interpreti e personaggi
 

 

Prima visione
Prima TV originale
Dal 6 settembre 1976
Al 27 dicembre 1979
Rete televisiva ITV
Prima TV in italiano
Dal 9 ottobre 1979
Al 12 febbraio 1981
Opere audiovisive correlate
Originaria Un uomo in casa

George e Mildred è una serie televisiva di produzione britannica del 1976, fortunato spin-off di un’altra popolare sit-com: Un uomo in casa.

Ne furono prodotti 38 episodi in 5 stagioni.

Nel 1977 andò in scena un adattamento teatrale della serie; da questo nacque anche una versione americana, I Roper (a sua volta spin-off di Tre cuori in affitto, versione statunitense di Un uomo in casa).

Nel 1980 venne prodotto il film per la TV George e Mildred, trasmesso in Italia il 1º gennaio 1983.

Pochi mesi dopo l’uscita del film, nell’agosto 1980, la protagonista Yootha Joyce morì a causa di una grave forma di epatite, contratta in seguito all’abuso di alcol. La serie si interruppe mentre erano in corso i preparativi per una sesta stagione.

La Rai acquistò i diritti e trasmise gli episodi alla fine degli anni settanta, per riproporli anche negli anni ottanta. Dopo alcune repliche mandate in onda in orario notturno da Canale 5, furono soltanto il canale satellitare Jimmy e la rete TSI a mandare in onda le avventure della coppia britannica, nel 2018 la serie è stata ritrasmessa da Zelig TV.

Da segnalare il doppiaggio italiano di George e Mildred, con le voci di Gianfranco Bellini e Anna Miserocchi, quest’ultima abile nel rappresentare il frequente intercalare “Oh, George!” con il quale Mildred era solita riprendere suo marito alla prima occasione di disappunto.

Brian Murphy e Yootha Joyce interpretano rispettivamente George Roper e sua moglie Mildred; lui è l’incarnazione della pigrizia e della taccagneria; eternamente disoccupato, trascorre le giornate in poltrona, a leggere il giornale e a guardare le partite in tv, e, almeno un paio di volte al giorno, si reca nel pub dietro casa a bere un goccio di brandy.

Mildred si sforza di entrare nell’élite delle donne “in” del quartiere, indossando goffi abiti e gioielli vistosi nonché falsi. Vorrebbe vedere il marito più socievole e più attivo… soprattutto dal punto di vista sessuale. Sposati da 25 anni nonostante tutto, le loro giornate si dipanano tra continui scambi di battute pungenti e sarcastiche. Hanno come vicini i coniugi Fourmile, giovane coppia con un figlio in tenera età. Jeffrey, il capofamiglia, è un agente immobiliare, terribilmente snob e conservatore; ama frequentare persone di un certo rango, categoria nella quale non sono compresi i Roper. Nel tempo imparerà a tollerare le visite casalinghe di Mildred, mentre non riuscirà mai a sopportare la rozzezza di George. La moglie Ann, di tutt’altri interessi, invece diviene amica di Mildred e riuscirà ad accettare il difficile carattere di George.

Di tanto in tanto i Roper ricevono le sgradite visite della sorella di lei e del marito, entrambi ricchissimi, e ostentatori di abiti e gioielli costosi. Le due sorelle si stuzzicano ogni volta, mentre i rispettivi mariti tendono invece quasi a ignorarsi, a parte qualche bicchiere di liquore che il cognato chiede a George, il quale non esita a servire sempre quello di qualità più scadente

 Sigla italiana (ascolta qui) 📻

La sigla italiana dal titolo George & Mildred, era interpretata dal duo Gin & Tonic.

Curiosità 

  • George e Mildred sono i nomi di due cubetti di ghiaccio del videogioco Banjo-Tooie
  • George e Mildred sono anche una coppia di astronauti immaginari utilizzati in molti libri di divulgazione scientifica, tra cui “L’universo Elegante” di Brian Greene, in esempi atti a spiegare alcuni paradossi della teoria della relatività o della meccanica quantistica.

Un uomo in casa

 il cast

Titolo originaleMan About the HousePaeseRegno UnitoAnno1973-1976Formatoserie TVGeneresitcomStagioni6Episodi39 + 1 Film TVDurata25 minCreditiIdeatoreJohnnie MortimerInterpreti e personaggi

ProduttorePeter Frazer-JonesPrima visionePrima TV originaleDal15 agosto 1973Al7 aprile 1976Rete televisivaITVPrima TV in italianoDal7 novembre 1978Al29 giugno 1981Opere audiovisive correlateRemakeTre cuori in affittoSpin-offIl nido di Robin
George e MildredUn uomo in casa (Man About the House) è una serie tv sitcom britannica, prodotta da Thames Television per Independent Television (ITV) tra il 1973 e il 1976.

Di genere comico, ne sono stati girati 39 episodi di 25 minuti in 6 stagioni.

Dal format di questa serie fu tratto il telefilm statunitense Tre cuori in affitto. Dopo il termine della serie furono prodotte due serie derivate: Il nido di Robin e George e Mildred.

Nel 1974 venne prodotto il film per la TV Man About the House, in Italia il film sembra inedito.

In Italia andò in onda a partire dal 1978, su RAI 2.

 

L’idea del telefilm venne a Johnnie Mortimer quando notò, negli annunci di ricerca di coinquilini, un incremento di avvisi in cui non era riportata alcuna indicazione sul sesso. Fino a quel momento, l’idea di condividere un appartamento con un membro del sesso opposto era considerata rischiosa; si pensò quindi di sviluppare una serie ambientata in una casa in cui convivessero ragazzi e ragazze.

Trama

La vicenda comincia quando le giovani Chrissy e Jo trovano un estraneo, Robin, addormentato nella vasca del loro appartamento dopo un party di addio alla loro precedente coinquilina; in seguito a questo incontro, vista la necessità delle ragazze di trovare un coinquilino e l’abilità di Robin in cucina (nessuna delle due ragazze sa cucinare), Robin va a vivere con loro. In ogni caso, per evitare difficoltà con i Roper, loro padroni di casa, Chrissy e Jo decidono di dichiarare che Robin è gay: tutto ciò dà il via ad una serie di gioco di equivoci e di fraintendimenti che, insieme agli approcci di Robin verso Chrissy, rappresentano la base narrativa degli episodi.

Personaggi

  • Robin Tripp, interpretato da Richard O’Sullivan, è uno studente di culinaria che spende molto del suo tempo tentando di sedurre Chrissy. Minor interesse prova invece per Jo, benché a volte flirti anche con lei. È divertente ed ama gli scherzi, e spesso finisce per farsi trascinare dall’amico Larry in situazioni paradossali.
  • Chrissy Plummer, interpretata da Paula Wilcox, lavora come segretaria. È una ragazza emancipata che non disprezza l’idea di sposarsi e fare dei figli. È spiritosa e riesce spesso a parare gli scherzi e le battute a doppio senso di Robin, rispondendogli per le rime.
  • Jo, interpretata da Sally Thomsett, rappresenta la classica bionda svampita, anche se a volte esprime concetti profondi che lasciano disorientati. Lo scopo della sua vita è quello di trovare un uomo ricco che le consenta di lasciare il suo lavoro di impiegata e di vivere agiatamente.

Spin-off

Dopo il termine della serie, furono prodotti due spin-off: Il nido di Robin in cui Robin si sposa e apre un ristorante, e George e Mildred in cui George Roper e sua moglie Mildred si trasferiscono in periferia. Un uomo in casa è stato rifatto negli Stati Uniti col nome di Tre cuori in affitto (Three’s Company). Anche la versione americana ha poi generato due spin-off: Tre per tre e I Roper.

Curiosità

In Italia, la serie esordì in televisione durante il programma-contenitore Buonasera con Renato Rascel. In seguito veniva trasmessa prima del collegamento Eurovisione con Giochi senza frontiere, alternandosi con altre sitcom britanniche, tra cui Caro papà.

Il nido di Robin

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Titolo originale Robin’s Nest
Paese Regno Unito
Anno 1977-1981
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 6
Episodi 48
Durata 30 min
Lingua inglese
Interpreti e personaggi
Casa di produzione Thames Television
Prima visione
Dall’ 11 gennaio 1977
Al 31 marzo 1981
Rete televisiva ITV
Opere audiovisive correlate
Originaria Un uomo in casa
Remake Tre per tre

Il nido di Robin è una serie televisiva britannica prodotta da Thames per BBC, spin-off di Un uomo in casa. È una situation comedy che ha come protagonista Richard O’Sullivan nel ruolo di Robin Tripp, e co-protagonisti Tessa Wyatt (la fidanzata e poi moglie di Robin) e Tony Britton, padre di lei.

I creatori della serie hanno dovuto ottenere un permesso speciale dalla IBA (il corpo dirigente delle TV indipendenti in Gran Bretagna) per rappresentare una coppia convivente non sposata. Alla fine della seconda stagione Robin e Vicky si sposano e, nella terza, hanno una coppia di gemelli.

Il nido di Robin andò in onda per sei stagioni dal 1977 al 1981, per un totale di 48 episodi, ottenendo grande successo di critica e pubblico. Negli Stati Uniti venne realizzato un remake della serie, Tre per tre, che come per l’originale della BBC continua le avventure del protagonista maschile di Tre cuori in affitto. Non ebbe un buon successo e ne venne girata una sola stagione.

Robin Tripp, neo-diplomato cuoco, dopo aver lasciato la casa che condivideva con Jo e Crissy nella serie Un uomo in casa, va a vivere con la fidanzata Vicky Nicholls. Robin apre Il nido di Robin, un ristorante a Londra finanziato dal padre di lei, James Nicholls. Si avvale di un cameriere / sguattero / tuttofare piuttosto maldestro, perché privo di un braccio.

Tre per tre

TV THREE'S A CROWD TV SERIES 3 DVD set COMPLETE COMPANY RARE

Titolo originale Three’s a Crowd
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1984-1985
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 1
Episodi 22
Durata 23 min
Lingua inglese
Ideatore George Burditt
Michael Ross
Bernie West
Interpreti e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal 25 settembre 1984
Al 9 aprile 1985
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano
Data anni 80
Rete televisiva Italia 1
Opere audiovisive correlate
Originaria remake di Il nido di Robin
Precedenti spin-off di Tre cuori in affitto
I Roper

Tre per tre (Three’s a Crowd) è una sit-com statunitense andata in onda per una stagione nel 1985 sul canale ABC.

La serie è uno spin-off della serie di grande successo Tre cuori in affitto, di cui continua il racconto, nonché remake della serie britannica Il nido di Robin (Robin’s Nest).

Trama

Negli episodi finali di Tre cuori in affitto, l’hostess Vicky Bradford (Mary Cadorette) e lo chef Jack Tripper (John Ritter) s’innamorano ma lei rifiuta di sposarsi perché, a seguito al divorzio dei suoi genitori, non crede nel matrimonio.

Tuttavia, Jack e Vicky vanno a convivere in un appartamento sopra al ristorante di Jack, il Jack’s Bistro. Il ricco padre di lei, James Bradford (Robert Mandan), non approva la convivenza e teme per le sorti finanziarie della nuova famiglia. Decide così di comprare lo stabile, diventando il padrone di casa e socio nella gestione del ristorante. Con continue visite a sorpresa tenterà costantemente di interrompere il rapporto tra la figlia e Jack.
Altri personaggi della serie sono l’eccentrico aiuto cuoco del bistrot E.Z. Taylor (Alan Campbell), e la madre di Vicky ed ex moglie di James, Claudia Bradford (Jessica Walter).

Insuccesso

Contrariamente all’originale inglese Il nido di Robin, grande successo internazionale capace di eguagliare per durata (6 stagioni) la serie di partenza (Un uomo in casa), Tre per tre durò una sola stagione. Al pari dell’altro spin-off I Roper, gli ideatori non furono in grado di sfruttare il successo di partenza di Tre cuori in affitto.

Tre per tre, al termine della sua prima stagione, è risultato alla posizione 38 come share televisivo (secondo le misurazioni del Nielsen ratings), un grande insuccesso rispetto agli ascolti di Tre cuori in affitto, costantemente nei 10 programmi più visti dal 1977. Incerta sull’annullamento della programmazione, l’ABC si decise in tal senso quando comprò dalla NBC Il mio amico Arnold.

I Roper

locandina del film I ROPER - STAGIONE 1

Titolo originale The Ropers
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1979-1980
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 2
Episodi 28
Durata 30 min
Lingua inglese
Interpreti e personaggi
  • Stanley Roper (stagioni 1-2), interpretato da Norman Fell.
    È il marito di Helen e la sua goffaggine è causa di imbarazzo per Helen. Odia il cognato Hubert.
  • Helen Roper (stagioni 1-2), interpretato da Audra LindleyÈ la moglie di Stanley, una donna di mezza età sessualmente frustrata che cerca di adattarsi nonostante la rozzezza costante del marito Stanley anche se si dimostra spesso imbranata come lui.
  • Jeffrey P. Brookes III (stagioni 1-2), interpretato da Jeffrey Tambor.
    È l’agente immobiliare snob che è anche vicino di casa dei Roper. Come rivelato nel pilot della serie (poi trasmesso negli Stati Uniti in syndication come episodio di Tre cuori in affitto), il “III” nel suo nome è falso perché il nome di suo padre è in realtà Al.
  • Anne Brookes (stagioni 1-2), interpretato da Patty McCormack.
    È la moglie casalinga di Jeffrey che si occupa della casa e del loro giovane figlio David. Lei e Helen fanno amicizia stringendo un rapporto spesso contraddittorio a causa dei loro mariti.
  • David Brookes (stagioni 1-2), interpretato da Evan Cohen.
    È il figlio di sette anni di Jeffrey P. Brooks III.
  • Jenny Ballinger (stagione 2), interpretato da Stevie Vallance. È l’affittuaria.
  • Ethel Armbrewster (stagione 1-2), interpretato da Dena Dietrich. È la sorella di Helen.
  • Debbie Hopper (stagioni 1-2), interpretato da Lois Hamilton.
  • madre (stagioni 1-2), interpretato da Lucille Benson.
  • Hubert Armbrewster (stagioni 1-2), interpretato da Rod Colbin. È il marito di Ethel nonché l’odiato cognato di Stanley e Helen
Musiche Jo Raposo
Prima visione
Dal 13 marzo 1979
Al 18 maggio 1980
Rete televisiva ABC
Opere audiovisive correlate
Originaria remake di George e Mildred
Precedenti spin-off di Tre cuori in affitto

I Roper (The Ropers) è una serie televisiva statunitense in 28 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 2 stagioni dal 1979 al 1980. È uno spin-off della serie Tre cuori in affitto ed è un remake della sitcom britannica George e Mildred. La serie è incentrata sulla coppia di mezza età composta da Stanley e Helen Roper (interpretati da Norman Fell e Audra Lindley) che erano i proprietari della casa abitata da Jack, Janet, Chrissy e Larry in Tre cuori in affitto.

Trama

I Roper, una coppia di mezza età composta da Stanley e Helen, hanno venduto il loro appartamento (quello in cui è ambientato Tre cuori in affitto) per andare a vivere nel quartiere di lusso di Cheviot Hills. Qui Helen lotta per adattarsi al livello sociale dei suoi vicini. Stanley tenta anch’egli di adattarsi al nuovo ambiente sociale ma i suoi molti tentativi e la sua rozzezza sono causa di imbarazzo per Helen.

La serie fu prodotta da D.L. Taffner Syndication Sales, NRW Features e The Ropers Company.Tra i registi della serie sono accreditati Jack Shea (22 episodi, 1979-1980) e Dave Powers (6 episodi, 1979).

Dopo il grande successo della prima stagione di Tre cuori in affitto, il boss della ABC Fred Silverman era ansioso di capitalizzare il successo dello show. Nei primi mesi del 1977, Silverman avvicinò gli attori Norman Fell e Audra Lindley con un nuovo soggetto per realizzare uno spin-off della serie. Entrambi gli attori così come i produttori di Tre cuori in affitto si tirarono fuori perché la serie originaria doveva ancora dimostrare il successo per un’intera stagione e non c’era motivo per andare a colpo sicuro su uno spin-off. Tuttavia, con il successo seguito anche nella seconda stagione, l’idea fu riportata a galla nel 1978, questa volta da parte degli stessi produttori di Tre cuori in affitto e dal nuovo direttore della ABC Tony Thomopolous (Silverman fu ingaggiato dalla NBC). L’idea incuriosì Lindley, ma Fell era estremamente riluttante, dato che era soddisfatto del suo ruolo in una serie che era già un successo comprovato. Fell temeva che uno spin-off avrebbe potuto non riscuotere il successo sperato e che questo avrebbe potuto ripercuotersi sulla sua carriera. Per alleviare le sue paure, i produttori fecero inserire nel contratto di Fell la clausola per la quale se I Roper non avesse avuto successo durante la sua prima stagione e fosse stato cancellato, egli sarebbe ritornato nello stesso ruolo in Tre cuori in affitto. Un riluttante Fell accettò le nuove condizioni.

Cancellazione

All’inizio della stagione 1979-80, tuttavia, la ABC spostò la serie al sabato sera, con un conseguente pesante calo degli indici di ascolto. La serie fu spostata poi alle 20:30 del sabato a gennaio del 1980. La mossa sconvolse Fell a tal punto che egli si recò al quartier generale della ABC a New York per implorare la rete a spostare la serie in uno slot migliore. Il suo sforzo fu vano, però, e la serie continuò ad ottenere indici di ascolto molto bassi. Il calo portò all’annuncio della cancellazione della serie nel maggio del 1980. Gli ultimi tre episodi andarono in onda di giovedì alle 21:30, dopo Barney Miller, nel maggio del 1980. Audra Lindley dichiarò nel libro di Chris Mann del 1997 su Tre cuori in affitto, che era rimasta sorpresa della cancellazione dopo l’impennata di fine stagione nella classifica degli ascolti delle serie TV che permise allo show di finire al 25º posto nella stagione 1979-80.

Con la cancellazione Fell chiese ai produttori di Tre cuori in affitto di tornare nel cast della serie. Durante la stagione di trasmissione de I Roper, i personaggi erano stati sostituiti in Tre cuori in affitto dal personaggio di Ralph Furley (Don Knotts), il nuovo padrone di casa. Il personaggio aveva avuto un buon seguito e Tre cuori in affitto aveva mantenuto la sua popolarità. L’idea di far tornare Fell e Lindley alla serie originaria si rivelò quindi indesiderabile per i produttori. La cancellazione de I Roper era avvenuta solo un mese dopo il termine contrattuale di un anno di Fell. Questi in seguito affermò che aveva sempre creduto che la decisione di staccare la spina dello show era stata presa molto prima, ma che la rete deliberatamente l’aveva rinviata per essere esonerata dall’obbligo di permettere a Fell e Lindley di tornare in Tre cuori in affitto. Ci fu poi un tentativo vano da parte dei produttori di vendere la serie alla NBC.

Nonostante le dispute, a marzo del 1981 sia Fell che Lindley fecero un’apparizione finale come guest star in un episodio della quinta stagione di Tre cuori in affitto quasi un anno dopo la fine della loro serie, prima del ritiro definitivo dei due personaggi dal cast. Per il pubblico, quell’episodio fu l’unica possibilità di vedere sullo schermo tutti e tre i padroni di casa interpretati da Fell, Lindley e Knotts.

Nel luglio del 2002 TV Guide ha inserito The Ropers al 49º posto nella classifica delle peggiori serie TV di tutti i tempi.

 

Poi vi sono i telefilm medical che scherzano, ma non troppo, sulla guerra…

M*A*S*H

MASH TV Cast 1972.jpg Il cast
Titolo originale M*A*S*H
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1972-1983
Formato serie TV
Genere commedia drammatica, medico
Stagioni 11
Episodi 256
Durata 25 minuti circa (episodio)
Lingua originale inglese
Ideatore Larry Gelbart
Interpreti e personaggi
Prima TV originale
Dal 17 settembre 1972
Al 28 febbraio 1983
Rete televisiva CBS
Prima TV in italiano
Data 1979
Opere audiovisive correlate
Spin-off AfterMASH
W*A*L*T*E*R

M*A*S*H è una serie televisiva statunitense creata da Larry Gelbart, ispirata dal film M*A*S*H (1970) di Robert Altman, che a sua volta era tratto liberamente dal romanzo (e dai suoi seguiti): M*A*S*H: A Novel About Three Army Doctors(1968) scritta da Richard Hooker (nome d’arte di H. Richard Hornberger). La serie inoltre è influenzata dal romanzo Comma 22 (1961) di Joseph Heller.

Andata in onda dal 17 settembre 1972 al 28 febbraio 1983, per un totale di 11 stagioni e 251 episodi, la puntata finale è risultata essere per molti anni la più vista della storia della televisione americana (con 105,9 milioni di telespettatori), record detenuto fino al 2010 e superato, con 111 milioni, dal SuperBowl.

Oltre al grande successo di pubblico, la serie riscosse unanimi consensi dalla critica televisiva e colse numerosi premi, tra i quali 14 Emmy Awards (con ben 109 nomination) e 7 Golden Globe.

La versione originale ha in sottofondo le false risate del pubblico, quella italiana ne è sprovvista.

Trama

M*A*S*H è una tragicommedia incentrata sulle vicissitudini del 4077th Mobile Army Surgical Hospital (Ospedale Chirurgico da Campo dell’Esercito) statunitense in Uijeongbu, Corea, durante la Guerra di Corea (1950-1953).

Molte delle situazioni raccontate, anche le più assurde, sono realmente accadute, come testimoniano molti dei veterani del conflitto.

Cast

Il cast originario comprendeva Alan Alda (Capitano Benjamin Occhio di falco Pierce), Wayne Rogers (Capitano John Trapper McIntyre), McLean Stevenson (Colonnello Henry Blake, ufficiale in comando), Larry Linville (Maggiore Franklin Frank Burns), Loretta Swit (Maggiore Margaret Labbra di fuoco Houlihan), Gary Burghoff (Caporale Walter RadarO’Reilly) e con William Christopher (Padre Mulcahy) e Jamie Farr (Klinger) prima come guest star ricorrenti e successivamente come membri fissi del cast.
All’inizio il ruolo di protagonista doveva essere equamente diviso tra Alda e Rogers, ma fin dall’inizio si accentuò il ruolo di Alda. Questo provocò malcontento all’interno del cast ed infatti tra la terza e la quarta stagione ci fu un cambio di cast sostanzioso, con l’abbandono di Rogers e Stevenson. Al loro posto furono scritturati Mike Farrell (Capitano B.J. Hunnicutt, che sostituì Trapper McIntyre) e Harry Morgan (Colonnello Potter, nuovo ufficiale in comando). Alla fine della quinta stagione anche Linville abbandonò il cast e fu sostituito da David Ogden Stiers (Maggiore Winchester). Le apparizione di Burghoff avevano cominciato a farsi sempre più rare fino a cessare del tutto nell’ottava stagione.

Nelle prime puntate appare un dottore di colore che successivamente scompare. Questo perché gli sceneggiatori si sono accorti che durante la guerra di Corea non erano ancora arruolati medici di colore.

Colonna sonora

La sigla della serie è una versione strumentale della canzone Suicide Is Painless, scritta da Johnny Mandel (musica) e Mike Altman (testo), facente parte dalla colonna sonora del film.

Spin-off

Dopo la conclusione della serie, sono stati realizzati due spin-off.
Nelle 2 stagioni di AfterMASH il colonnello Potter, Klinger e Padre Mulcahy continuano le loro avventure in un ospedale americano dopo la guerra. Dopo un buon successo della prima stagione (al 15º posto nella classifica di audience del 1983), lo show vide un crollo negli ascolti (solo 90° l’anno successivo) e fu cancellato dopo 8 episodi della seconda serie (il nono episodio fu girato ma mai mandato in onda).
Fu realizzato solo l’episodio pilota di W*A*L*T*E*R che avrebbe dovuto narrare le avventure di Walter O’Reilly. Dopo la fine della guerra ed il congedo, “Radar” viene lasciato dalla moglie durante il viaggio di nozze, decide di trasferirsi a Saint Louis nel 1954 e diventa poliziotto.

Ebbe più successo la serie tv Trapper John (Trapper John, M.D.), ma si trattò di uno spin-off del film, non della serie televisiva.

seguono i polizieschi…. i medical…

Per quanto riguarda i drama, se da una parte i polizieschi cercano nuove vie, sfociando nelle spy story, il genere western comincia a declinare, mentre i medical, che in questo periodo subiscono un vero e proprio boom, ricercano più realismo in ambito lavorativo con il Dr Kildare (1961-1966) in cui comincia ad esserci anche una forte narrazione interepisodica.

L’Agente 007 porterà alla creazione di serie spionistiche come Get Smart – Un detecvive tutto da ridere (1965-1970), Mission: Impossible (1966-1973) e I Spy (Le spie, 1965-1968), prima serie televisiva che ha come coprotagonista un attore di colore, Bill Cosby, The Avengers (Agente Speciale, 1961-1969) e soprattutto di The Prisoner (Il Prigioniero, 1967-1968).

… la fantascienza per eccellenza

Star Trek (1966-1969). Con la corsa allo spazio e alla conquista della Luna da parte di America e URSS, il concetto di frontiera si allarga all’infinito e si riprende il tema del viaggio…

… e dell’esplorazione tanto cari al western…

…senza dimenticare altri messaggi sociali… i temi che alla fine degli anni ’60 infiammano l’America: i rapporti interraziali, i messaggi di pace, fratellanza e il rispetto per il diverso.

Ma non vogliamo parlare del ruolo delle TATE nei telefilm?…

La piccola grande Nell

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Il cast

Titolo originale Gimme a Break!
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1981-1987
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 6
Episodi 137
Durata 30 min (episodio)
Lingua originale inglese
Ideatore Mort Lachman, Sy Rosen
Interpreti e personaggi
Prima visione
Dal 29 ottobre 1981
Al 12 maggio 1987
Rete televisiva NBC

La piccola grande Nell (Gimme a Break!) è una serie televisiva statunitense in 137 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 6 stagioni dal 1981 al 1987.

Los Angeles, California, sobborgo di Glenlawn: Nellie “Nell” Harper è la governante di Carl Kanisky, un capitano della polizia vedovo, e delle sue tre figlie. Nell era un’amica di Margaret Kanisky, la moglie di Carl (interpretata in flashback da Sharon Spelman), ed ha accettato l’impiego dopo aver promesso alla morente di stare vicino alle sue tre figlie, per le quali diventerà quasi una madre ed una confidente: Katie, 17 anni, Julie, 15 anni, e Samantha, 13 anni. Un figlio adottivo, Joey, si aggrega alla famiglia nella terza stagione. Molti dei momenti comici vertono sui frequenti battibecchi tra Nell e Carl che poi immancabilmente si riappacificano alla fine dell’episodio. Dopo la morte di Carl nella quinta stagione, Julie sposa Jonathan Maxwell, studente di archeologia, e va a vivere con lui a San José mentre Nell trova un’occupazione in una casa editrice a New York e resta unica protagonista della serie sino alla fine della sesta e ultima stagione

Nel corso delle sei stagioni, diverse stelle della musica appaiono negli episodi, tra cui Whitney Houston, Andy Gibb, Sammy Davis, Jr. e Ray Parker, Jr.. In alcuni di questi episodi, la guest star di turno esegue poi una canzone con Nell, che rivela le sue ottime doti canore. Un episodio della stagione 1984-1985, Baby of the Family, è stato classificato al 38º posto nella lista The 100 Most Unexpected TV Moments di TV Land.

Personaggi 

  • Nellie Ruth ‘Nell’ Harper (137 episodi, 1981-1987), interpretata da Nell Carter.
    Nell era un cantante scappata di casa in Alabama quando aveva 18 anni. Aveva incontrato Margaret Kanisky e aveva poi promesso di prendersi cura della sua famiglia dopo che lei era morta per una malattia. Nell, nel ruolo della governante/madre, è rimasta nel cast per l’intera durata dei sei anni della serie. Diventa madre adottiva di Joey Donovan nella terza stagione. Nell si trasferisce poi nel Greenwich Village a New York durante la sesta stagione con Joey e Addy, stagione in cui inizia a lavorare come assistente per una casa editrice.
  • Samantha ‘Sam’ Kanisky (107 episodi, 1981-1987), interpretata da Lara Jill Miller.
    È la figlia più giovane di Carl Kanisky. Inizia la serie come un tipico maschiaccio e successivamente il personaggio si sviluppa in una ragazza pazza per i ragazzi. Si trasferisce nel New Jersey per andare al college nella sesta stagione.
  • Julie Kanisky (97 episodi, 1981-1986), interpretata da Lauri Hendler.
    È la seconda figlia di Carl. Julie è la “cervellona” della famiglia. Sposa Jonathan Maxwell alla fine della quarta stagione e resta incinta durante la quinta stagione. Dopo la nascita della bambina, chiamata Nell, nel primo episodio della sesta stagione, lei, la bambina e Jonathan si trasferiscono a San José e lasciano la serie.
  • Katie Kanisky (96 episodi, 1981-1986), interpretata da Kari Michaelsen.
    È una delle tre figlie di Carl. Ha deciso di non andare al college e ha aperto una boutique chiamata Katie’s Korner. Dopo che la sua boutique cessa l’attività, ottiene un lavoro a San Francisco e lascia la serie dopo la quinta stagione. La sua ultima apparizione avviene nel primo episodio della sesta stagione.
  • capitano Carl Kanisky (83 episodi, 1981-1985), interpretato da Dolph Sweet.
    È un capitano della polizia, conosciuto come “il capo”, ed è vedovo. Ha un carattere duro e senza fronzoli. Dopo la morte della moglie assume Nell come governante che accudisca le sue tre figlie. Dopo la morte dell’attore Sweet (e di quella del suo personaggio) la serie continua con Nell come unica protagonista.
  • nonno Stanley Kanisky (78 episodi, 1982-1987), interpretato da John Hoyt.
    È un polacco immigrato, padre di Carl. Dopo la morte della moglie, nonno Kanisky va a vivere con Carl e la sua famiglia durante la terza stagione. Nella sesta stagione, nonno Kanisky si trasferisce a New York nello stesso palazzo di Nell.
  • Joey Donovan (77 episodi, 1983-1987), interpretato da Joseph Lawrence.
    È un bambino orfano, diventa figlio adottivo di Nell e Carl; originariamente faceva truffe per raccogliere fondi per andare a trovare suo zio a Chicago. In seguito Joey diviene un membro chiave del cast. Suo padre Tim Donovan appare negli episodi ambientati a New Orleans e New York. Joey incontra poi il suo fratellino e va a vivere con Tim all’inizio della sesta stagione ma subito dopo si riunisce di nuovo con Nell e Addy a New York.
  • Addy Wilson (68 episodi, 1983-1987), interpretata da Telma Hopkins.
    È un’amica d’infanzia di Nell, lavora presso un’università e in seguito si trasferisce a New York, seguendo Nell.
  • ufficiale Ralph Simpson (50 episodi, 1981-1986), interpretato da Howard Morton.
    È un ufficiale di polizia che lavora con Carl.
  • Matthew Donovan (18 episodi, 1986-1987), interpretato da Matthew Lawrence.
    È il fratello minore di Joey.
  • Jonathan Maxwell (16 episodi, 1984-1986), interpretato da Jonathan Silverman.
    È il marito di Julie, consegna pizze ed è studente di archeologia. Si reca in Messico per uno scavo per tre mesi. Dopo la quinta stagione, Jonathan, Julie e la loro bambina si trasferiscono a San Jose.
  • Maybelle ‘Mama’ Harper (16 episodi, 1985-1987), interpretata da Rosetta LeNoire.
  • Maggie O’Brien (11 episodi, 1986-1987), interpretata da Rosie O’Donnell.
  • Marty (10 episodi, 1986-1987), interpretato da Paul Sand.
    È il padrone della casa dove vanno a vivere Nell, Addy, Joey e Matthew e proprietario del ristorante adiacente “La Gaspacho”.
  • zio Ed Kanisky (9 episodi, 1982-1983), interpretato da Peter Schrum.
  • Hamilton Storm (8 episodi, 1981-1984), interpretato da Harrison Page.
  • nonna Mildred Kanisky (8 episodi, 1982-1983), interpretata da Jane Dulo.
  • Angie (6 episodi, 1981-1985), interpretata da Alvernette Jimenez.
  • Mr. Swackhammer (5 episodi, 1982-1983), interpretato da Jack Fletcher.
  • Art (5 episodi, 1985), interpretato da Michael J. Henderson.
  • Andrew (4 episodi, 1983-1986), interpretato da Rick Fitts.
  • James Roland (3 episodi, 1983-1984), interpretato da James A. Watson Jr.

La tata

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Titolo originale The Nanny
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1993-1999
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 6
Episodi 146
Durata 25 min
Lingua originale inglese
Crediti
Ideatore Fran Drescher, Peter Marc Jacobson
Interpreti e personaggi
Prima TV originale
Dal 3 novembre 1993
Al 12 maggio 1999
Rete televisiva CBS
Prima TV in italiano
Dal 1995
Al 2000

La tata (The Nanny) è una sit-com statunitense che fu mandata in onda per la prima volta nel paese d’origine nel 1993 dalla rete televisiva CBS. La serie si compone di sei stagioni (1993-1999), per un totale di 146 episodi e ha ricevuto negli USA 11 nomination agli Emmy Awards, vincendone solo uno nel 1995 come miglior design dei costumi.

La serie è creata, prodotta e scritta da Fran Drescher e dall’allora marito Peter Marc Jacobson. La Drescher ha inserito nella serie molti riferimenti alla sua vita reale: i nomi dei genitori della tata, Morty e Sylvia (nell’originale), sono i nomi dei suoi genitori (che tra l’altro partecipano a diversi episodi in ruoli minori). Anche il cane Chestnut (Castagna), che nella serie è il cane di C.C. Babcock, è della Drescher.

Trama

Dopo essere stata licenziata e lasciata dal suo datore di lavoro, Francesca Cacace bussa alla porta degli Sheffield per vendere cosmetici. Il padrone di casa, Maxwell Sheffield, rimasto vedovo, la assume come tata per i suoi tre figli.
Sarà l’inizio di una nuova vita per tutti gli Sheffield, che, da un giorno all’altro, si ritroveranno a dover gestire e ad amare la nuova bambinaia e a conoscere la sua strampalata e invadente famiglia ciociara (polacca ebraica nell’edizione americana).

Personaggi Principali

  • Francesca Cacace (Fran Fine), la tata
Fran Drescher interpreta Francesca Cacace

È la protagonista della serie, interpretata dall’attrice Fran Drescher. Francesca è una simpatica trentenne (con qualche problema a confessare la sua vera età) di origini ciociare (ebraiche nell’edizione americana), che si trova catapultata dal Queens in una villa dell’alta borghesia di Manhattan. Con la sua verve riuscirà a conquistare tutta la famiglia Sheffield. È molto legata agli “anni d’oro del liceo”, quando tutti i ragazzi le cadevano ai piedi. Caratteristica principale di Francesca è l’abbigliamento stravagante: tacchi a spillo, minigonna o pantaloni attillati, calze e vestiti coloratissimi, tutto completato da rossetto rosso acceso e capelli sempre cotonati ai limiti della forza di gravità. Nonostante sia filiforme, Francesca adora mangiare specialmente dolci e gelati e ha una vera e propria venerazione per Barbra Streisand. È una gran chiacchierona e adora raccontare dei suoi parenti di Frosinone, tutti molto bizzarri. Nel corso della sua vita è stata una modella per calzature (lei si definisce modella di piedi), una sciampista, una venditrice di cosmetici porta a porta e, infine, una tata. Perennemente alla ricerca del grande amore, a volte sembra volersi accontentare di stare con qualsiasi uomo che le chieda di sposarla. Ha una grande amica, Lalla, due zie molto invadenti, Assunta e Yetta e una serie indecifrabile di parenti di cui parla spesso e che, a volte, per vari motivi, fa conoscere agli Sheffield. Durante la serie si legherà molto a tutti gli Sheffield, e al maggiordomo Niles, con il quale condivide un’ottima intesa. Ha anche un grande rispetto per la memoria della defunta moglie di Maxwell e madre dei ragazzi, Sarah. Si sposa con Maxwell nell’ultimo episodio della quinta stagione e nell’episodio finale darà alla luce due gemelli, Rocco Settimio ed Eve Catherine.

  • Maxwell Sheffield, il padrone di casa
Charles Shaughnessy interpreta Maxwell Sheffield

Interpretato da Charles Shaughnessy. Maxwell è un noto impresario di Broadway e produttore, padre di tre figli e vedovo. Da tempo trasferitesi in America dalla lontana Inghilterra, l’uomo vive in un lussuoso appartamento di due piani, con i tre figli e il maggiordomo Niles. È un uomo molto elegante, poco mondano, che vive nel perenne confronto con Andrew Lloyd Webber perché all’inizio della sua carriera rifiutò di produrre Cats, spianando così la strada ai successi del rivale che lui persiste a considerare un “dilettante”. La sua aiutante è C.C. Babcock, con la quale sembra aver avuto anche un flirt, che però sembra essere più immaginato dalla donna che avvenuto realmente. La morte della moglie l’ha segnato profondamente, tanto da non voler più legarsi a nessun’altra donna. Con i figli è un padre affettuoso e conservatore, e, a causa del suo lavoro, è costretto ad assumere una tata affinché si occupi delle principali incombenze delle tre creature. La prescelta sarà Francesca, con la quale si scontrerà spesso e, a causa sua, subirà l’imbiancamento precoce di una sua ciocca di capelli.

Niles, il maggiordomo

Daniel Davis è il maggiordomo Niles. Di mezza età, con poche esperienze sessuali alle spalle e con una voce melodiosa, Niles non è solo il maggiordomo di casa Sheffield, ma anche il confidente del padrone di casa, con il quale ha un rapporto molto aperto e poco rispettoso delle barriere sociali. All’arrivo di Francesca, legherà subito con lei, dimostrandole spesso di trovarla molto attraente. Nel corso della storia cerca spesso di far capire al suo datore di lavoro il legame mal celato che l’uomo ha con la tata. Dietro la sua indubbia capacità di maggiordomo, nasconde un’indole di uomo focoso, che esibisce rare volte, grazie alla compagnia della ex tata di Maxwell e mentre è solo in casa Sheffield. Ha una spiccata antipatia per l’assistente di Maxwell, C.C. Babcock, che pungola spesso con battute acide, ma nell’ultima stagione si scoprirà innamorato di lei. Dopo averla conquistata la sposa mentre Francesca dà alla luce i gemelli e scopre anche che diventerà padre.

  • Margaret “Maggie” Sheffield, la figlia maggiore
Nicholle Tom interpreta Maggie Sheffield

Interpretata da Nicholle Tom, è la figlia maggiore. Inizialmente molto insicura, con l’andare del tempo e grazie alla vicinanza di Francesca, diventerà una ragazza con una buona autostima. Il suo principale interesse sono i ragazzi, nel corso della serie si lega a molti giovani fino a sposarsi con un modello di nome Mario, nato a Frosinone come Francesca. Con il padre ha un legame un po’ conflittuale, in quanto lui è a volte rigido e lei desiderosa di maggior libertà. Ha un rapporto di giocoso dispetto anche con il fratello Brighton, e non sopporta C.C. Babcock.

  • Brighton Sheffield, l’unico figlio maschio

Interpretato da Benjamin Salisbury, Brighton è l’unico figlio maschio nonché il figlio di mezzo. Dapprima pungente e dispettoso, troverà in Francesca un degno “avversario”. Con la tata condividerà un rapporto molto particolare, tanto che la donna diventerà per lui una sostituta materna. Nel corso della serie lo spettatore assiste alla maturazione fisica del personaggio che rimarrà comunque, di fondo, un ragazzo sarcastico incuriosito dal sesso con la passione per la regia.

  • Grace “Gracie” Sheffield, la figlia minore

Interpretata da Madeline Zima, Grace è la figlia minore di Maxwell e la sua defunta moglie. Molto introversa e dotata di grande acutezza, la piccola ha molto sofferto la perdita della madre, tanto da essere seguita inizialmente da un terapeuta. Con l’arrivo di Francesca, i suoi problemi relazionali si risolveranno, facendola diventare una bimba più solare, estroversa e teatrale che prenderà come modello la tata, tanto da assumere, spesso in modo imitativo, i suoi stessi atteggiamenti.

  • Chiara Castità (Claire Chastity) “C.C.” Babcock, la socia di Maxwell

Interpreta da Lauren Lane, C.C. è l’assistente del signor Sheffield. Da sempre innamorata senza essere corrisposta di Sheffield, all’arrivo di Francesca la prenderà subito in antipatia perché intimorita dal fatto possa diventare una sua rivale in amore. Non di rado le due donne avranno simpatici imprevisti e si faranno non pochi dispetti. Non conosce i nomi dei figli di Maxwell e mostra spesso un’insofferenza più o meno marcata per tutti i bambini. Ha un cane, Castagna (Chestnut), regalatole da Maxwell, ma non se ne prende molta cura. Acida, sola e asociale, viene continuamente presa di mira dal maggiordomo Niles, che non le perdona la sua, a suo parere, inutile presenza nel mondo. Tuttavia, nell’ultima stagione si sposano e scoprono di aspettare un bambino.

  • Assunta Iannantuono in Cacace (Sylvia Fine), zia di Francesca

Interpretata da Renée Taylor, Assunta è la zia di Francesca (nella versione originale la madre). Assunta condivide un rapporto molto complice con la nipote. All’arrivo della nipote in America, avvenuto quando Francesca aveva poco meno di vent’anni, la zia l’ha ospitata in casa sua e cresciuta come una figlia. Senza figli, ha un marito, Antonio, con il quale condivide un matrimonio privo di particolari guizzi passionali, salvo rare occasioni. Ha un’amicizia molto particolare, mai davvero chiarita, con il macellaio di fiducia. La sua principale caratteristica, che condivide con la nipote, è la stravaganza: utilizza un abbigliamento molto appariscente, con abiti molto stretti, al limite della volgarità. Molto formosa, è ossessionata dal cibo, che consuma in ogni occasione e in gran quantità. È ossessionata dalla pulizia, tanto da tenere il suo divano in salotto ancora coperto con la plastica dell’imballaggio per non farlo rovinare dalla pipì del cane. Ha moltissimi parenti, tutti molto stravaganti e eccentrici, che lo spettatore conoscerà nel corso della serie. Spinge in modo ossessivo Francesca a trovarsi un marito, preferibilmente benestante.

  • Yetta Rosenberg, cognata di Assunta, zia di Francesca

Interpretata da Ann Morgan Guilbert, Yetta è la vecchia zia di Francesca in quanto cognata di Assunta (nell’originale si tratta della nonna della protagonista, madre di Silvya), ebrea di origine polacca. Dai toni spiccioli e disinibiti, molta svagata, vive in una casa di riposo, ma è spesso a casa Sheffield o di zia Assunta. Anche lei, come la cognata e la nipote, veste in modo molto stravagante; è un’accanita fumatrice e, nonostante sia vicina ai novant’anni, non ha smesso di ritenere il sesso un’attività da svolgere con regolarità.

  • Gianluigina “Lalla” Toriello (Val Toriello), amica del cuore di Francesca

Interpretata da Rachel Chagall, è la migliore amica di Francesca. Poco intelligente e non molto attraente, è unita a Francesca da un’amicizia decennale. Vive ancora con i genitori e, come la sua migliore amica, è alla perenne ricerca dell’amore.

  • Antonio Cacace (Morty Fine), zio di Francesca

Interpretato da alcuni attori non accreditati e, nell’ultima serie da Steve Lawrence, è lo zio di Francesca (suo padre nell’edizione originale), marito di Assunta. Ama passare il suo tempo davanti alla tv, per vedere lo sport, o in bagno. Nel corso della serie non appare mai in volto, spesso non appare proprio, venendo solo nominato. A partire dalla quarta serie è più visibile, ma solo di schiena o attraverso il suo parrucchino, che è l’oggetto che maggiormente lo rappresenta. Condivide con la moglie un rapporto duraturo, anche se privo di passione, salvo alcune occasioni. Non sembra particolarmente interessato al futuro della nipote.

L’albero delle mele

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factsoflife
Titolo originale The Facts of Life
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1979-1988
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 9
Episodi 209
Durata 25 min
Lingua inglese
Ideatore Dick Clair, Jenna McMahon
Interpreti e personaggi
Produttore Embassy Pictures Corporation/TAT Communications Company
Prima visione
Prima TV originale
Dal 24 agosto 1979
Al 7 maggio 1988
Rete televisiva NBC
Prima TV in italiano
Dal 1983
Al 1986

L’albero delle mele (The Facts of Life) è una serie televisiva statunitense trasmessa originariamente dalla NBC dal 24 agosto 1979 al 7 maggio 1988, creata da Dick Clair e Jenna McMahon e prodotta dalla TAT Communications Company. La serie nasce come spin-off della sitcom Il mio amico Arnold e si concentra sul personaggio di Edna Garrett, diventata istitutrice in un collegio femminile vicino New York.[1]

In Italia vennero trasmesse solo le prime cinque stagioni su Canale 5, tra il 1983 e il 1986; dal 1989 viene mandata in onda su circuiti privati minori o emittenti locali.

Nonostante sia classificabile come sitcom, come altre serie del periodo, accosta alla comicità delle situazioni e delle battute pronunciate dai protagonisti tematiche drammatiche, finalizzate a inviare un messaggio moralistico allo spettatore (spesso molto giovane). Infatti era tipico di quegli anni voler trasmettere un insegnamento morale al pubblico televisivo americano, puntando l’attenzione su problemi come il divorzio, la droga, la morte, il razzismo, l’aborto, il suicidio, spesso con episodi tragici di grande impatto. È stata la prima sitcom statunitense ad aver trattato in maniera esplicita il tema del sesso e della perdita della verginità.

L’albero delle mele è stato prodotto prima dalla TAT Communications Company, più tardi conosciuta come Embassy Television e poi come Embassy Communications (società di produzione di Norman Lear), e poi dalla Columbia Pictures Television. Attualmente i diritti di produzione della sit-com appartengono a Sony Pictures Entertainment. Dal 1979 al 1982 la serie è stata registrata a Metromedia Square a Los Angeles, California. Nel 1982, la produzione si trasferì agli Universal City Studios e poi ai Sunset Gower Studios nel 1985.

Il mio amico Arnold era l’unica serie di successo della NBC, la quale era alla ricerca di nuove idee. Il presidente Fred Silverman notò che il personaggio di Edna Garrett, interpretato da Charlotte Rae, era molto apprezzato dal pubblico e propose l’idea di trasferirla in una sua serie spin-off. Alla Rae fu garantito il suo vecchio ruolo di governante dei Drummond se la nuova serie avesse fallito. La Rae continuò comunque ad apparire nella seconda stagione di Arnold, seppure con un ruolo minore rispetto al passato.

Inizialmente, la serie aveva un titolo (Garrett’s Girls) e un’impostazione diversa: Edna Garrett, la governante dei Drummond, avrebbe dovuto essere la direttrice della scuola di Kimberly. Ma dopo l’episodio pilota, i produttori decisero di non trasferire Dana Plato nello spin-off. Tuttavia, la serie mantenne il collegamento con la serie Arnold, con i personaggi di entrambe le serie che fanno apparizioni crossover dopo la partenza della signora Garrett dall’attico dei Drummond.

Durante l’estate del 1979, partirono i casting. La prima ad essere assunta fu Felice Schachter, la quale aveva precedentemente fatto il provino per interpretare Kimberly Drummond, nel ruolo di Nancy Olson. Successivamente, il produttore Al Burton assunse Lisa Whelchel nel ruolo di Blair Warner, una ragazza sedicenne, originaria del Texas, dalla parlata veloce; tuttavia, la Whelchel declamò una battuta con sarcasmo, trasformando completamente il suo personaggio. Le ragazze successive furono Molly Ringwald, nel ruolo di Molly Parker, e Kim Fields, nel ruolo di Tootie Ramsey. Mindy Cohn, interprete di Natalie Green, fu scoperta da Charlotte Rae in persona in una scuola femminile (la stessa Natalie è stata chiamata come un’amica d’infanzia della Rae). Le ultime ragazze ad essere assunte furono Julie Piekarski e Julie Anne Haddock, interpreti rispettivamente di Sue Ann Weaver e Cindy Webster. La serie debuttò nell’agosto dello stesso anno. Furono ordinati quattro episodi di prova che si rivelarono di successo, per cui la rete ordinò la realizzazione di ulteriori nove episodi che non ebbero gli ascolti sperati.

La NBC decise di dare un’altra possibilità alla serie a condizione di effettuare dei cambiamenti. Il primo cambiamento riguardò gli sceneggiatori mentre quello più drastico ebbe a che fare con il cast. La signora Garrett fu promossa a dietologa della scuola (il set cambiò quindi dal dormitorio alla mensa) e tutto il cast originale venne licenziato ad eccezione di Blair, Natalie e Tootie. Nancy McKeon si unì al cast nel ruolo di Jo Polniaczek. L’inizio della seconda stagione della serie riorganizzata vide un aumento immediato degli ascolti. Con la terza stagione, la serie batte il suo predecessore, Il mio amico Arnold, per la prima volta.

Con Blair e Jo diplomate da Eastland ed iscritte al college, la serie si evolve. Per mantenere le quattro ragazze sotto lo stesso tetto, il primo episodio di un’ora della quinta stagione mostra la signora Garrett aprire un negozio gourmet di nome Le Delizie di Edna.

Dal momento che gli ascolti della sesta stagione erano diminuiti, la stagione seguente si apre in un modo del tutto inaspettato e imprevedibile. Le ragazze tornano dalle vacanze estive e scoprono che il negozio è stato distrutto da un incendio. Le quattro e la signora Garrett ricostruiscono il locale trasformandolo in un negozio di souvenir, chiamato Over Our Heads. La sigla viene rinnovata in stile rock ed ogni clip mostra il personaggio dall’inizio ad ora, sette anni dopo. La soluzione si rivela geniale e gli ascolti aumentano.

Poco prima dell’inizio dell’ottava stagione, il contratto di Charlotte Rae scade. La Rae aveva già ridotto il suo ruolo nelle due stagioni precedenti e voleva lasciare la serie, sostenendo che ormai le ragazze erano cresciute per seguire ancora i consigli della signora Garrett. Nonostante le fossero stati offerti milioni per rimanere, nel primo episodio la signora Garrett esce di scena: si sposa e si trasferisce in Africa, per lavorare nel Corpo di Pace. A prendere il suo posto è Cloris Leachman, nel ruolo della sorella di Edna, Beverly Ann Stickle.

Con la nona stagione, la serie era ormai diventata una delle più lunghe del periodo, superando addirittura di due anni la serie da cui fu tratta, Arnold (chiusa nel 1986 al termine dell’ottava stagione). Ancora forte nella sua fascia oraria, la NBC aveva intenzione di rinnovare L’albero delle mele per una decima stagione, ma due delle ragazze (Mindy Cohn e Nancy McKeon) decisero che la nona stagione avrebbe dovuto rappresentare la fine. La serie fu quindi cancellata nel settembre 1988.

Trama

Stagione 1

Spin-off de Il mio amico Arnold, la serie si focalizza sulla governante della famiglia Drummond, Edna Garrett (Charlotte Rae), come istitutrice e dietologa dell’Eastland School, una scuola privata per ragazze. Le studentesse da lei seguite sono la viziata e ricca Blair Warner (Lisa Whelchel), la pettegola Dorothy “Tootie” Ramsey (Kim Fields) e la sorprendente Natalie Green (Mindy Cohn).

L’episodio pilota andò originariamente in onda come ultimo episodio della prima stagione di Arnold e si intitolava Le compagne di scuola. La trama per il pilota aveva Kimberly Drummond (Dana Plato), la quale chiedeva alla signora Garrett di aiutarla a cucire i costumi per una recita scolastica della East Lake School for Girls, la scuola frequentata da Kimberly nello stato di New York, poiché la loro governante aveva da poco dato le dimissioni. La signora Garrett accetta di aiutare, mette su un gioco di successo e risolve anche un problema per Nancy. Alla signora Garrett viene chiesto di rimanere come nuova istitutrice, ma ella afferma che avrebbe preferito rimanere a lavorare per i Drummond alla fine del pilota. Si può presumere che abbia poi cambiato idea.

Dopo l’episodio pilota, il nome della scuola fu cambiato in Eastland e i personaggi di Jennifer, Laura e del signor Crocker vennero sostituiti da Natalie, Cindy e dal signor Bradley. Sebbene Kimberly Drummond sia studentessa a Eastland, il suo personaggio non ha preso parte alla serie spin-off con la signora Garrett.

Nella prima stagione dello show, gli episodi si concentrano sulle difficoltà di sette adolescenti, con le scene di solito ambientate in una grande sala comune rivestita in legno del dormitorio delle ragazze. Ad apparire erano anche il preside della scuola, il signor Steven Bradley (John Lawlor), e la signorina Emily Mahoney (Jenny O’Hara), un’insegnante di Eastland che appare soltanto nei primi quattro episodi. I primi episodi dello show di solito ruotano attorno ad un tema centrale basato sulla moralità o su un insegnamento di vita. La trama del primo episodio comprendeva una storyline in cui Blair Warner insinuava che la sua compagna di scuola Cindy Webster fosse lesbica, poiché era un maschiaccio e mostrava spesso affetto per altre ragazze. Altri episodi della prima stagione si occupano di tematiche di attualità, tra cui l’uso di droga, sesso, disturbi alimentari e rapporti parentali.

Stagioni 2-8

I produttori ritennero che vi erano troppi personaggi, dato il limite della durata di mezz’ora per le sitcom, e che le trame avrebbero dovuto essere più mirate per dare alle ragazze più spazio per lo sviluppo del personaggio. Quattro delle attrici originali – Julie Anne Haddock (Cindy), Julie Piekarski (Sue Ann), Felice Schachter (Nancy) e Molly Ringwald (Molly) – vennero licenziate dallo show (anche se le quattro hanno fatto apparizioni periodiche nel corso della seconda e terza stagione, e tutte tranne Molly Ringwald sono apparse in un episodio reunion dell’ottava stagione). Anche il personaggio del signor Bradley fu eliminato e sostituito con un preside generico di nome Harris per la seconda stagione (che appare in un episodio, Falsi pettegolezzi, interpretato da Kenneth Mars) e il signor Parker (Roger Perry) per il resto della serie. Oltre ad essere supervisore delle restanti ragazze, la signora Garrett diviene la dietologa scolastica non appena la seconda stagione inizia. Jo Polniaczek (Nancy McKeon), una nuova studentessa originaria del Bronx, arriva a Eastland con una borsa di studio. Un imprevisto con la legge costringe le quattro ad essere separate dalle altre ragazze e a lavorare nella mensa, vivendo insieme in una stanza accanto alla camera da letto della signora Garrett.

Jo e Blair si diplomano nell’attesissimo finale della quarta stagione. Sentendosi infelice e sfruttata, la signora Garrett dà ascolto al figlio Raymond e decide di andare in affari per conto suo e aprire un negozio gourmet di nome Le Delizie di Edna. Le quattro ragazze vanno a vivere e lavorare con la signora Garrett in questo nuovo ambiente.

Nel tentativo di aumentare gli ascolti, il negozio della signora Garrett fu distrutto da un incendio nel primo episodio della settima stagione. I due episodi seguenti mostrano le ragazze e la signora Garrett (stanca del negozio di alimentari) riunite insieme per ricostruire il locale come un negozio di souvenir, chiamato Over Our Heads.

Charlotte Rae inizialmente aveva ridotto il suo ruolo nelle stagioni sei e sette, e poi decise di lasciare la serie del tutto. Nel primo episodio dell’ottava stagione la signora Garrett sposa l’uomo dei suoi sogni e si trasferisce in Africa, per lavorare nel Corpo di Pace. La signora Garrett convince sua sorella, Beverly Ann Stickle (Cloris Leachman), ad assumere la direzione del negozio e a prendersi cura delle ragazze. Successivamente Beverly Ann adotta legalmente il giovanissimo commesso del negozio, Andy Moffett (Mackenzie Astin). La serie viene rinnovata per una nona stagione.

Stagione 9

Questa stagione ha segnato ulteriori modifiche; ad entrare nel cast è Sherrie Krenn, nel ruolo della studentessa australiana Pippa McKenna, venuta a Eastland per uno scambio culturale; infine, il negozio fu chiuso.

Per questa stagione, gli sceneggiatori crearono una storia per l’episodio intitolato The First Time, in cui Natalie diventa la prima delle ragazze a perdere la verginità. Lisa Whelchel rifiutò questa trama particolare che avrebbe reso il suo personaggio, non Natalie, il primo tra le quattro giovani donne a perdere la verginità. Divenuta cristiana quando aveva dieci anni, la Whelchel rifiutò a causa delle sue credenze cristiane. Blair appare in ogni episodio ma fu assente in The First Time.

Il finale, mai trasmesso in Italia, vede Blair acquistare la Eastland School, che aveva rischiato di fallire per problemi economici. L’idea originale degli autori era quella di proseguire con un spin-off della serie nell’ambientazione originale ma con nuovi personaggi.

Super Vicki

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Titolo originale Small Wonder
Paese Stati Uniti
Anno 1985-1989
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 4
Episodi 96
Durata 25 min
Lingua inglese
Interpreti e personaggi
Produttore MPC Metromedia Producers Corporation/20th Century Fox Television
Prima visione
Dal 7 settembre 1985
Al 9 febbraio 1989

Super Vicki (Small Wonder) è una sitcom statunitense, ideata da Howard Leeds e prodotta tra il 1985 ed il 1989.

Trama

La famiglia Lawson ha “adottato” Vicki (in lingua originale V.I.C.I.Voice Input Child Identicant, pronunciato Vicky), un robot con le sembianze di una bambina di circa 10 anni, progettato e costruito dal capofamiglia Ted Lawson inizialmente nel tentativo di assistere i bambini portatori di handicap.

Vicki vive con i Lawson, una famiglia composta da Ted, Joan e il figlio undicenne dei due, Jamie. Vicki vive in casa come se fosse un membro della famiglia (i Lawson dichiarano a conoscenti, ospiti o vicini che si tratta di una figlia adottiva, per nascondere la sua vera natura), per far sì che possa abituarsi alla vita in casa, e frequenta finanche la scuola (nella seconda stagione Vicki e Jamie diventano entrambi alunni di Joan che sostituisce l’insegnante). La famiglia Lawson cerca di mantenere segreta l’esistenza del robot, ma i loro insopportabili vicini, i Brindle, continuano a spuntare nei momenti più inaspettati, soprattutto la figlia, Harriet, una bambina ficcanaso innamorata di Jamie.

Per spiegare la crescita fisica dell’attrice Tiffany Brissette, interprete di Vicki, nel corso della serie, Ted, in un episodio della terza stagione, dichiara di aver installato nei circuiti del robot un aggiornamento e di aver inoltre affinato il suo viso, di averle fornito un nuovo corredo di vestiti e di averla modificata in modo tale che possa mangiare e bere.

Ciononostante, Vicki è pur sempre un robot e, come tale, non può fare a meno di combinare guai o interpretare scorrettamente gli ordini a lei impartiti. La comicità della serie verte essenzialmente sui tentativi di Vicki di apprendere i comportamenti umani, la sua interpretazione “letterale” dei comandi ed i tentativi, da parte della famiglia, di nascondere la verità sulla sua natura.

Personaggi principali

  • Vicki (96 episodi, 1985-1989), interpretata da Tiffany Brissette.
    È il robot protagonista, adottato dalla famiglia Lawson. Ha le sembianze di una bambina di circa otto anni ed è stato creato da Ted, il capofamiglia. Tra le caratteristiche più bizzarre di Vicki (dotata di velocità e forza sovrumane), figurano una presa elettrica sotto il suo braccio destro ed un pannello di accesso sulla sua schiena. Inoltre “dorme” all’interno di un armadio a muro. Può essere “spenta” con un semplice colpo sul capo.
  • Ted Lawson (96 episodi, 1985-1989), interpretato da Dick Christie.
    È il creatore di Vicki, capofamiglia dei Lawson ed ingegnere presso la United Robotronics.
  • Joan Lawson (96 episodi, 1985-1989), interpretata da Marla Pennington.
    È la moglie di Ted, madre di Jamie. È, tra i componenti dei Lawson, la persona che maggiormente tratta Vicki come se fosse una bambina reale in carne ed ossa. Nel terzo episodio della seconda stagione sostituisce l’insegnante di scuola, ammalatasi; tra i suoi alunni, anche Vicki e Jamie.
  • Jamie Lawson (96 episodi, 1985-1989), interpretato da Jerry Supiran.
    È il figlio dei Lawson, “fratello maggiore” di Vicki.
  • Harriet Brindle (96 episodi, 1985-1989), interpretata da Emily Schulman.
    È una bambina, figlia dei Brindle, vicini di casa dei Lawson. Tendenzialmente fastidiosa, è innamorata di Jamie con cui fantastica di sposarsi.
  • Reggie Williams (31 episodi, 1985-1989), interpretato da Paul C. Scott.
    È il migliore amico di Jamie.
  • Brandon Brindle (27 episodi, 1985-1989), interpretato da William Bogert.
    È il padre di Harriet e capo di Ted Lawson. È diventato il capo di Ted grazie alla sua innata capacità di rubargli le idee.
  • Bonnie Brindle (10 episodi, 1985-1987), interpretata da Edie McClurg.
    È la moglie di Brandon e madre di Harriet. Alla fine della seconda stagione lascia la serie.

Personaggi secondari

  • Preside Bryant (6 episodi, 1987-1989), interpretato da David Moses.
  • Warren Enright (5 episodi, 1985-1987), interpretato da Daryl Bartley.
    È un compagno di scuola di Jamie.
  • Jessica (5 episodi, 1986-1987), interpretata da Lihann Jones.
  • Robert Jennings (5 episodi, 1987-1989), interpretato da Donald Craig.
  • L.E.S. (4 episodi, 1985-1989), interpretato da Henry W. Laster.
  • Olivia Fernwald (4 episodi, 1985-1988), interpretata da Kelly Britt.
  • Ida Mae Brindle (4 episodi, 1988-1989), interpretata da Alice Ghostley.
    È la sorella di Brandon Brindle. Fin troppo schietta, risulta a tratti insopportabile e invasiva. Si vanta di conoscere persone famose. Caratterialmente uguale a Bonnie, la sostituisce per qualche episodio.
  • Ernie (3 episodi, 1985-1989), interpretato da Robert Jayne.
  • Cynthia Jennings (3 episodi, 1987-1989), interpretata da Lucy Lee Flippin.
  • Billy (3 episodi, 1987-1989), interpretato da Brett Johnson.
  • Harold Jennings (3 episodi, 1987-1989), interpretato da Ted Pitsis.
  • Bronko (3 episodi, 1987-1988), interpretato da Lou Carry.
  • Debbie Barnhill (3 episodi, 1988-1989), interpretata da Devon Odessa.
  • Vanessa (1 episodio, 1988; 1 episodio 1989), interpretata da Tiffany Brissette.
    È una versione di Vicky molto più evoluta specialmente nel linguaggio (parla, pensa e si comporta come una bambina normale) ma con un’intelligenza votata totalmente al male. Anche lei, come Vicky, si spegne con un semplice colpo sul capo. Appare solo due volte nella terza e nella quarta stagione.

La serie televisiva venne prodotta con un budget bassissimo. Quando nel 1989 perse ascolti, la produzione venne definitivamente annullata.

Spin-off

Esisteva alla fine degli anni ’80 l’idea per una sit-com spin-off di Super Vicki dedicata alla bambina-robot Vanessa, sempre creata da Ted Lawson e più “cattiva” di Vicki e apparsa in due episodi del telefilm; il titolo previsto era Too Good to Be True, ma alla fine il progetto non fu realizzato.

Un telefilm che arriva da un famoso film…

A piedi nudi nel parco“…

Amore in soffitta

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Titolo originale Love on a Rooftop
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1966-1967
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 1
Episodi 30
Durata 25 min
Crediti
Ideatore Harry AckermanBernard Slade
Interpreti e personaggi
Produttore Screen Gems Television/ABC
Prima visione
Distribuzione originale
Dal 6 settembre 1966
Al 6 aprile 1967
Prima TV in italiano
Rete televisiva Rai uno

Amore in soffitta (Love on a Rooftop) è una serie televisiva statunitense che racconta la storia di due sposini, Dave e Julie Willis, e dei loro tentativi di sopravvivere a San Francisco con il salario da apprendista architetto di Dave. La storia è resa più complicata dall’atteggiamento del ricco padre di Julie, il quale disapprova il fatto che i ragazzi vivano in una condizione disagevole e fa di tutto per migliorare il loro stile di vita, spesso contro il volere di Dave.

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La serie, liberamente ispirata al film A piedi nudi nel parco, fu prodotta da Screen Gems, la casa di produzione di spettacoli come Vita da strega e Strega per amore. Il primo episodio fu mandato in onda negli Stati Uniti il 6 settembre 1966 sulla rete ABC. I ruoli principali erano interpretati da Pete Duel e Judy Carne; nel cast troviamo poi Rich Little e Barbara Bostock nel ruolo dei vicini dei Willis, e Herb Voland e Edith Atwater nel ruolo dei genitori di Julie.

Amore in soffitta fu cancellato dopo un solo anno di programmazione. In totale, ne furono girati 30 episodi.

La serie in Italia 

Amore in soffitta andò in onda doppiato in lingua italiana dapprima sulla TSI (Televisione della Svizzera Italiana) e poi, a partire dal 5 ottobre 1976, in Italia (episodio pilota, titolo italiano “Per colpa di un panino”): fu il primo telefilm a coprire la fascia oraria delle 19.20 (cosiddetta “preserale”) della Rete 1 della RAI (l’odierna Rai Uno), che divenne poi il contenitore abituale per una lunga lista di sitcom (prevalentemente statunitensi e britanniche).

…e poi i telefilm con protagoniste mitiche famiglie di colore che negli anni ’60-’70-’80, in U.S.A., hanno fatto veramente fatica ad integrarsi

Sanford and Son

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Titolo originale Sanford and Son
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1972-1977
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 6
Episodi 136
Durata 25 min
Lingua originale inglese
Crediti
Ideatore Norman Lear, Bud Yorkin basata sulla serie Steptoe and Son creata da Ray Galton e Alan Simpson
Interpreti e personaggi
Prima visione
Dal 14 gennaio 1972
Al 25 marzo 1977
Rete televisiva NBC
Opere audiovisive correlate
Originaria Steptoe and Son
Seguiti Sanford
Spin-off Grady
Sanford Arms
Sanford and Son è una serie televisiva statunitense in 136 episodi trasmessi per la prima volta nel corso di 6 stagioni dal 1972 al 1977.

È una sitcom i cui protagonisti sono due rigattieri di colore che vivono a Los Angeles, Fred G. Sanford e suo figlio trentunenne Lamont. Altri personaggi della sitcom sono gli amici Bubba, Rollo e Grady, la zia Esther, il vicino rompiscatole Julio. Per un breve periodo Lamont e Grady dividono lo stesso tetto, dato che Fred si era ritirato a New Orleans.

È un remake della sitcom britannica Steptoe and Son. La durata di ciascun episodio è di 25 minuti. Nel 2007 la rivista TIME inserì la serie nella lista dei 100 miglior show di sempre. Il tema musicale della serie è stato composto da Quincy Jones.

 

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Personaggi principali

  • Fred G. Sanford (135 episodi, 1972-1977), interpretato da Redd Foxx. Fred è un uomo sarcastico, furbo, ed irascibile che spesso si fa venire in mente strampalate idee per diventare ricco che falliscono regolarmente. Suo figlio Lamont vorrebbe avere la propria indipendenza, ma ama troppo suo padre per abbandonarlo a se stesso. Sebbene possieda una quota pari nell’azienda di famiglia (tecnicamente Fred è il “capo”), Lamont spesso si trova a dover fare tutto il lavoro da solo. Fred insulta il figlio, chiamandolo spesso “demente”, e in tutta risposta Lamont si riferisce a lui con l’epiteto “vecchio pazzo”. Nonostante i loro continui battibecchi, i due hanno un legame molto stretto e si aiutano fra di loro. Secondo quanto dichiarato da Fred, la moglie Elizabeth è morta nel 1947 circa. Una gag ricorrente nella serie, durante i momenti di stress, vede Fred rivolgere gli occhi al cielo (al paradiso) con una mano sul cuore, mentre simula un infarto dicendo: «Sto arrivando, Elizabeth! Vengo a raggiungerti tesoro». Nessuno, tuttavia, sembra ormai credergli più. Fred ha cresciuto Lamont da solo e sembra sentire molto la mancanza della defunta moglie. Inizialmente, la principale antagonista di Fred nella serie, sembra essere la cognata e zia di Lamont, Ethel (Beah Richards). A metà della seconda stagione del programma, però, il personaggio di Ethel venne sostituito dalla più sarcastica e sferzante Esther (LaWanda Page). Le continue canzonature e liti tra Fred ed Esther diverranno uno dei temi portanti della serie. Nonostante la sua natura irascibile, in alcuni casi Fred redime se stesso con delle buone azioni, persino nei confronti di chi gli stia antipatico (come Esther). Nell’ultimo episodio della serie, Fred riesce finalmente a prendere il diploma, suo sogno da una vita.
  • Lamont Sanford (135 episodi, 1972-1977), interpretato da Demond Wilson. Figlio di Fred, ci sono momenti nei quali Lamont viene mostrato ingenuo e sciocco, come nella puntata dove egli invita dei suoi “nuovi amici” a giocare a poker a casa sua. L’esperto e navigato padre capisce immediatamente che i tizi sono dei bari, pronti solo a spillare denaro al “pollo” Lamont. Dopo che Lamont ha perso tutti i soldi, Fred si siede al tavolo da gioco fingendo di non saper giocare, e barando a sua volta riesce a recuperare tutto il denaro del figlio. Una costante del personaggio (particolarmente nel corso della seconda stagione del programma) è il desiderio di espandere il business di famiglia, distanziandosi dalla professione di rigattiere, ma i suoi sforzi vengono spesso resi vani dal padre. Con il procedere della serie, il cambiamento più significativo del personaggio avviene circa il suo atteggiamento verso il lavoro, suo padre, e il proprio futuro. Nella prima puntata, Lamont viene descritto come ostile ed arrabbiato nei confronti di Fred e della vita che è costretto a vivere, specialmente quando il genitore interferisce nei suoi progetti. Questo tipo di comportamento dura fino alla metà della prima stagione, quando il suo atteggiamento verso Fred diventa più collaborativo e conciliante. Da lì in poi, Lamont, gradualmente, si trasforma in un uomo dedito al lavoro e a suo padre, ma allo stesso tempo desideroso di provare nuove cose e sperimentare nuove idee per migliorare il tenore di vita della famiglia.
  • Zia Esther Anderson (48 episodi, 1973-1977), interpretata da LaWanda Page.
  • Bubba Bexley (43 episodi, 1972-1977), interpretato da Don Bexley.
  • Grady Wilson (37 episodi, 1973-1977), interpretato da Whitman Mayo.
  • Rollo Larson (32 episodi, 1972-1977), interpretato da Nathaniel Taylor.
  • Donna Harris (22 episodi, 1972-1977), interpretata da Lynn Hamilton.
  • Ufficiale “Smitty” Smith (20 episodi, 1972-1976), interpretato da Hal Williams.
  • Ufficiale “Hoppy” Hopkins (20 episodi, 1972-1976), interpretato da Howard Platt.

Personaggi secondari

  • Julio Fuentes (12 episodi, 1972-1975), interpretato da Gregory Sierra.
  • Zio Woodrow “Woody” Anderson (9 episodi, 1974-1977), interpretato da Raymond Allen.
  • Ah Chew (7 episodi, 1974-1976), interpretato da Pat Morita.
  • Ufficiale “Swanny” Swanhauser (6 episodi, 1972), interpretato da Noam Pitlik.
  • Janet Lawson (6 episodi, 1976-1977), interpretata da Marlene Clark.
  • Melvin (5 episodi, 1972), interpretato da Slappy White.
  • Mrs. Hopkins (5 episodi, 1975-1976), interpretata da Nancy Kulp.
  • George F. “Hutch” Hutton (5 episodi, 1975-1976), interpretato da Arnold Johnson.
  • Leroy (5 episodi, 1973), interpretato da Leroy Daniels.
  • Skillet (5 episodi, 1973), interpretato da Ernest Mayhand.
  • Bruno (4 episodi, 1975-1977), interpretato da Barry Wright.

È andata in onda in prima visione negli Stati Uniti tra il 14 gennaio 1972 e il 25 marzo 1977. In Italia è stato trasmesso da Italia 1 negli anni ottanta ed ha avuto numerose repliche, anche su altre emittenti private, talvolta col titolo alternativo Elizabeth, sto arrivando! (grido di guerra del vecchio Fred).

Una seconda serie di 26 puntate, apparsa verso il 1980, ha nel titolo il solo nome Sanford, in quanto il vecchio rigattiere non ha più al suo fianco il figlio Lamont (in un episodio si viene a sapere che è in galera per furto d’auto, ma in realtà si trova in Alaska, assunto da una ditta che costruisce gasdotti). In questa seconda serie il partner fisso di Fred è il barbuto Cal Pottie (Dennis Burkley), mentre la sua nuova fidanzata è Eve Lewis (Margueritte Ray). Mancano, oltre a Lamont, anche il vecchio Bubba e il portoricano Julio.

Spin off

Tra il dicembre 1975 e il marzo 1976, la NBC propose uno spin off della serie, dal titolo Grady, con protagonista l’amico fraterno di Fred, interpretato da Whitman Mayo. In questa serie Grady si trasferisce a Westwood con i familiari. La serie, che vide anche la presenza, nella seconda puntata, di Redd Foxx ad interpretare Fred Sanford, non ebbe molto successo e fu interrotta dopo sole 12 puntate.

È da considerare uno spin off anche la brevissima serie Sanford Arms, proposta dalla NBC in sole 8 puntate di cui solo 5 trasmesse, tra il 16 settembre e il 14 ottobre 1977. La serie era ambientata nella casa dei due Sanford, ma il protagonista era Theodore Wilson, il quale, nei panni di Phil Wheeler, aveva comprato la vecchia casa di Fred, trasferitosi in Arizona con Lamont. Scopo di Phil era creare un hotel, nel quale lavora anche Bubba. Il telefilm ebbe scarsissimo seguito.

Il cast di Sanford & Son

Del cast originale della sitcom Gregory Sierra (Julio, l’amico portoricano di Lamont) e Lynn Hamilton (Donna, la fidanzata di Fred) continuano a recitare, mentre Demond Wilson è divenuto ministro di una chiesa cristiana negli USA. Sierra si è visto l’ultima volta nel 2006 nel cast del film Vic, mentre Hamilton è apparsa nel 2009 in un episodio della serie TV Cold Case. Tra le presenze di secondo piano del telefilm è da segnalare Nathaniel Taylor, che nella sitcom interpretava Rollo, che è sparito nel nulla dopo alcune comparsate in TV, tra cui la sitcom What’s Happening, ed una parte nel film Il cacciatore di taglie del 1980. L’ultima notizia che lo riguarda è il suo arresto per furto con scasso, insieme al fratello e ad un complice, avvenuto nel 1986. Infine gli agenti Smitty e Hoppy, interpretati rispettivamente da Hal Williams e Howard Platt, i quali sono ancora attivi come attori, come risulta dai loro siti ufficiali su internet.

Redd Foxx è mancato nel 1991, e Withman Mayo nel 2001. Don Bexley è morto nel 1997, LaWanda Page nel 2002 e Pat Morita nel 2005.

Otto sotto un tetto

Otto sotto un tetto.png
Titolo originale Family Matters
Paese Stati Uniti d’America
Anno 1989-1998
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 9
Episodi 215
Durata 23 min. circa
Lingua originale inglese
Rapporto 4:3
Crediti
Ideatore William Bickley, Michael Warren
Interpreti e personaggi
Produttore Thomas L. Miller, Robert L. Boyett, William Bickley, Michael Warren (stagioni 2-7), David W. Duclon (stagioni 3-8)
Prima visione
Dal 22 settembre 1989
Al 17 luglio 1998
Rete televisiva ABC/CBS
Opere audiovisive correlate
Originaria Balki e Larry – Due perfetti americani

Otto sotto un tetto (Family Matters) è una serie televisiva trasmessa originariamente negli USA dalla rete televisiva ABC dal settembre 1989 al maggio 1997. Successivamente la rete CBS lo trasmise dal settembre 1997 al luglio del 1998. La serie è uno spin-off di Balki e Larry – Due perfetti americani (Perfect Strangers).

In Italia è stato trasmesso dalle reti televisive Italia 1 e Canale 5.

Trama

«Sono stato io a fare questo???.»
(Frase ricorrente di Steve quando combina un disastro.)

Carl Winslow è un ufficiale della polizia di Chicago: inizialmente è un sergente, poi viene promosso a tenente ed infine diventa anche capitano. Vive insieme alla sua numerosa famiglia (la moglie Harriet, i figli Edward, Laura e Judith, la madre Estelle, la cognata Rachel e il nipote Richard) in una grande casa a Chicago. Ma il personaggio probabilmente più conosciuto della serie è il loro vicino di casa, Steve Urkel: questi è un pasticcione clamoroso, commette immancabilmente disastri ed è innamorato (non corrisposto) di Laura, figlia di Carl. Molto nota è la sua frase tipica: «Sono stato io a fare questo?», che dice ogni volta che combina un disastro. Il personaggio di Steve è stato introdotto solo dopo il 12º episodio, con apparizioni brevi e sporadiche; l’immediato gradimento da parte del pubblico convinse la produzione a incentrare di più l’attenzione sul giovane innamorato e combinaguai.

Personaggi

I vari personaggi sono fortemente caratterizzati e finiscono per ricoprire dei ruoli ben definiti di puntata in puntata, come spesso accade nelle piccole saghe familiari all’americana (un esempio su tutti, la famiglia protagonista de I Robinson).

Family-Matters

Personaggi principali

  • Carl Otis Winslow, interpretato da Reginald VelJohnson, doppiato da Franco Zucca.
    Un corpulento poliziotto, amante del lavoro e molto dedito alla famiglia. Piuttosto burbero e intransigente, si rivela però anche tenero e comprensivo, ad esempio nella gestione della figlia adolescente Laura, e paziente con il pasticcione e invadente Steve, che finirà per diventare suo genero.
  • Harriet Baines-Winslow, interpretata da Jo Marie Payton (ep. 1×01-9×11) e da Judyann Elder (ep. 9×14-9×22), doppiata da Paila Pavese.
    La classica mamma, sempre affaccendata in casa e nella gestione dei figli. Non è però affatto sottomessa al marito: sembra anzi essere l’unica a tenere testa a Carl, riuscendo spesso a risultare come l’elemento forte della coppia.
  • Steve Urkel, interpretato da Jaleel White, doppiato da Monica Ward.
    Inizialmente personaggio secondario, diventa ben presto il vero protagonista della serie. Vicino di casa dei Winslow, stringe un forte rapporto con ognuno dei membri della famiglia, finendo quasi per trasferirsi nella grande casa. Tollerato da Carl, che gli impartisce comiche “lezioni di vita”, benvoluto da nonna Estelle e Richard e preso in simpatia da Eddie, Steve è perdutamente innamorato di Laura: i suoi maldestri tentativi di attirare l’attenzione della ragazza, che immancabilmente sfociano in qualche disastro, costituiscono il leit-motiv della serie, nonché i più gustosi siparietti divertenti. Steve, nato il 25 luglio 1976, è comico nell’aspetto e nel vestire (porta grandi occhiali da vista che son sempre lì lì per cascargli dal naso, pantaloni corti alle caviglie e alti in vita tenuti su da stravaganti bretelle e magliette dai colori improbabili) e persino la sua voce stridula e nasale lo rende ridicolo. Ha il potere di rompere qualsiasi cosa tocchi e i suoi piani per conquistare Laura fanno immancabilmente una pessima fine. Nonostante questo, è anche un ragazzo altruista, buono e gentile, e il suo genuino amore per la giovane Winslow lo porta a diventare il suo migliore amico e “spalla”. I suoi genitori non appaiono mai, ma dai racconti di Steve, è chiaro che non lo sopportino. Adora ballare la polka e cantare lo yodel, è un bravo suonatore di fisarmonica ed è goloso di formaggio. Molto intelligente e dotato di inventiva, ad un certo punto progetta e mette a punto un complicato macchinario tramite il quale riesce a cambiare il suo aspetto, seppur temporaneamente: nasce così la nemesi “Stefàn Urquelle” che, al contrario di Steve, oltre ad essere romantico è anche affascinante, galante e persino bello. Laura se ne innamora, come quasi tutte le ragazze della sua scuola, ma è ben consapevole che Stefàn è solo un “prodotto” della mente di Steve e questo sogno d’amore è destinato a non poter essere realizzato. Nei panni di Stefàn, però, Steve riesce nel suo intento di conquistare e persino baciare Laura: peccato però che al ritorno nei consueti panni anche i ruoli tradizionali si ristabiliscano. Nell’ultima stagione, Steve riuscirà a fidanzarsi e a sposarsi con Laura.
  • Rachel Baines-Crawford, interpretata da Telma Hopkins, doppiata da Alessandra Korompay.
    La sorella più giovane di Harriette. Trovandosi in difficoltà, con un bambino ancora piccolo da crescere da sola dopo la morte di suo marito, va a vivere a casa Winslow partecipando attivamente alla vita della famiglia, diventando in particolare “complice” di Laura. Durante la prima stagione, cerca di sfondare come scrittrice. Successivamente prenderà in gestione un bar/tavola calda coinvolgendo un po’ tutti i parenti (Laura, Eddie, Steve e Waldo vi lavorano come camerieri), riuscendo così ad emanciparsi e a realizzarsi in ambito lavorativo.
  • Estelle Winslow-Thomas, interpretata da Rosetta LeNoire, doppiata da Mirella Pace.
    L’anziana e saggia madre di Carl, che non manca mai di dare un buon consiglio, sempre con una dose abbondante di ironia e sarcasmo. Dimostra particolare benevolenza e affetto verso Steve, che spesso la chiama “Estelle, my Belle”. Si sposerà con l’affascinante Fletcher Thomas.
  • Edward Arthur Winslow, interpretato da Darius McCrary, doppiato da Francesco Bulckaen.
    Detto spesso “Eddie”, è il figlio maggiore. Nato il 28 gennaio 1974, viene dipinto come un ragazzo di buon cuore e di sani principi, ma un po’ svogliato e incline a lasciarsi mettere nei guai dagli amici, tra cui Waldo e Steve, soprattutto quando si tratta di ragazze. Maturerà molto nel corso della serie, rendendo Carl sempre più orgoglioso di lui.
  • Laura Winslow, interpretata da Kellie Shanygne Williams, doppiata da Monica Bertolotti.
    La seconda figlia. Nata a Chicago il 23 maggio 1976, è la ragazza ideale: bella, intelligente, responsabile, matura e molto popolare, una vera leader. Oggetto costante delle attenzioni di Steve, presto si abituerà all’ingombrante presenza dell’amico arrivando a risultarne persino gelosa. Carl e Harriette si scontreranno spesso sulla sua educazione, ma Laura dimostrerà sempre di avere la testa sulle spalle. Aspira a diventare un avvocato. Nell’ultima stagione del telefilm, Laura si renderà conto di essere innamorata di Steve e accetterà la sua proposta di matrimonio.
  • Judy Winslow, interpretata da Valerie Jones (solo ep. 1×01) e da Jaimee Foxworth (st. 1-4), doppiata da Paola Valentini (st. 1) e da Ilaria Latini (st. 2-4).
    La terza figlia. Nata nel 1979, appare pochissimo nella trama degli episodi e dopo la quarta stagione viene eliminata completamente dalla serie.
  • Richard “Richie” Crawford, interpretato da Joseph e Julius Wright (st. 1) e da Bryton McClure (st. 2-9), doppiato da Laura Latini.
    Il figlio di Rachel e il più piccolo di casa: quando la serie inizia, è appena un neonato. Insieme a nonna Estelle è l’unico della famiglia a provare fin dall’inizio simpatia verso Steve. Vuole bene a suo zio Carl come a un padre.
  • Waldo Geraldo Faldo, interpretato da Shawn Harrison, doppiato da Corrado Conforti.
    Il miglior amico di Eddie che, a partire dalla terza serie, frequenta spesso casa Winslow. Non certo di bell’aspetto, poco intelligente e sempliciotto, finisce spesso col cacciarsi nei guai coinvolgendo Eddie. Non di rado entrambi devono poi rivolgersi a Carl il quale, anche grazie al suo mestiere di poliziotto, sistema le cose. Nonostante il suo scarso acume, Waldo è un cuoco formidabile.
  • Myra Monkhouse, interpretata da Michelle Thomas, doppiata da Maura Cenciarelli.
    Una ragazza brillante e attraente che condivide gli stessi interessi con Steve ed è follemente innamorata di lui. Pur sapendo che Steve non ha occhi che per Laura, tenta in tutti i modi di conquistarlo dimostrandosi spesso grottesca e invadente nel cercare di ottenere le sue attenzioni. Avrà comunque una relazione con Steve che dura per qualche anno, fino a che Steve non rompe con lei nell’ultima stagione per iniziare una vera storia con Laura. Consumata dalla gelosia, Myra cercherà ancora di ostacolare il loro rapporto.
  • 3J, interpretato da Orlando Brown.
    Il migliore amico di Richie che verrà adottato da Carl e Harriette nelle ultime stagioni. Il suo vero nome è Jerry Jamal Jameson.

Personaggi secondari

  • Maxine, interpretata da Cherie Johnson, doppiata da Francesca Fiorentini.
    La migliore amica di Laura, che per buona parte della serie fa coppia con Waldo.
  • Ted Curran, interpretato da Patrick J. Dancy.
    Il fidanzato di Laura (e cugino di Myra) nella quarta stagione.
  • Faina (Weasel), interpretato da Shavar Ross.
    Un amico di Eddie e Waldo, che spesso caccia nei guai proprio Eddie e compare nella quarta e quinta stagione.
  • Tenente Murtaugh, interpretato da Barry Jenner.
    Il tenente di Carl nella seconda e terza stagione. Quando Carl viene promosso a tenente, prende il suo posto.
  • Marion Savage, interpretato da Sherman Hemsley.
    Il capitano di Carl, compare in tutta la sesta stagione per poi scomparire nella settima stagione quando Carl viene anche promosso a capitano.
  • Greta McClure, interpretata da Tammy Townsend, doppiata da Antonella Baldini.
    La ragazza di Eddie nelle ultime stagioni.

Episodi

Originariamente, la serie è andata in onda negli Stati Uniti tra il 1989 e il 1998, ed era composta di 9 stagioni e 214 episodi, tra cui ve ne era uno speciale, della durata di un’ora, che nelle repliche successive, e nelle trasmissioni in Italia, è stato diviso in due parti, portando così il numero totale di episodi a 215.

Tematiche

Otto sotto un tetto affronta temi che sono comuni ai telefilm familiari americani degli anni ottanta-novanta. La famiglia è sempre al centro dell’azione, i legami tra i componenti sono posti in risalto da situazioni tese a volte a rinforzarli (quando zia Rachel decide di rilevare un bar tutti accorrono in suo aiuto), altre a metterli apparentemente a rischio (Carl deve spesso riprendere Eddie che preferisce frequentare amici non sempre affidabili piuttosto che studiare). Un altro tema ricorrente è quello del “diverso”, rappresentato da Steve, che viene accolto nella famiglia e protetto come se fosse un componente naturale nonostante a volte sembri e si comporti da autentico freak.

L’evoluzione dei personaggi

All’inizio della nona serie l’attrice Jo Marie Payton abbandona la serie, sostituita poi da Judyann Elder che si può vedere anche nel film Sette anime di Gabriele Muccino. Un caso a parte è l’attrice Jaimee Foxworth, che lascia la serie a causa della madre, che chiedeva più soldi e importanza al personaggio della figlia. I produttori hanno escluso qualsiasi trattativa e la terza figlia Winslow, Judy, scompare dalla serie. Dopo l’esclusione dalla serie l’attrice cade in depressione, ha problemi di dipendenza dalla droga e tra il 2000 e il 2002 interpreta film pornografici. Tra i vari personaggi minori ricordiamo anche Michelle Thomas nella serie Myra, ammiratrice di Urkel, diretta rivale di Laura: l’interprete muore lo stesso anno della chiusura della serie per cancro allo stomaco all’età di 30 anni.

Sigla

La sigla della serie era inizialmente What a Wonderful World di Louis Armstrong; dopo cinque episodi è stata sostituita da As Days Go By di Jesse Frederick, Bennet Salvay e Scott Roeme.

Produzione

La vettura utilizzata da Steve Urkel è una BMW Isetta che a sua volta derivava dalla italianissima Iso Isetta

La vettura utilizzata da Laura Winslow è una Fiat 124 Spider

Influenza culturale

Spesso quando viene inquadrata la dimora dei Winslow appare in primissimo piano una Fiat X1/9. Tale circostanza viene ripresa in una scena de i Simpson

NB: continuerà…

3 commenti

  1. MI SONO RICORDATA DEL MIO PREFERITO I JEFFERSON. TUTTI INCOLLATI DAVANTI AL TELEVISORE NON SI PERDEVA UN EPISODIO. FANTASTICO COME FANTASTICO E’ IL RIPROPORRE QUESTI MITICI STRALCI TELEVISIVI CHE CI RIPORTANO LONTANO NEL TEMPO….CON UN PO DI NOSTALGIA

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