🎥 Lo SPECCHIO SEGRETO (candid camera) di Nanni Loy

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Sicuramente oggi, in tanti, non ricordano o non conoscono Nanni Loy (Giovanni Battista Loy; Cagliari 1925 – Fiumicino 1995), un regista, sceneggiatore, autore televisivo brillante, ironico e fuori dagli schemi.

Un artista che potrebbe farci ricordare altri famosi personaggi analogamente all’avaguardia,  precursori dei tempi, anch’essi ironici, colti e veri artisti come Gianni Boncompagni,  Renzo Arbore e Lina Wertmuller.

 

Loy è stato il regista di moltissimi film, tutti veramente peculiari, forse strani (potremmo dire per certi versi) ma molto belli e da rivedere!

  • Parola di ladro, co-regia di Gianni Puccini (1957)
  • Il marito, co-regia di Gianni Puccini (1958)
  • Audace colpo dei soliti ignoti (1959)
  • Un giorno da leoni (1961)
  • Le quattro giornate di Napoli (1962)
  • Made in Italy (1965)
  • Il padre di famiglia (1967)
  • Rosolino Paternò, soldato… (1970)
  • Detenuto in attesa di giudizio (1971)
  • Sistemo l’America e torno (1974)
  • Signore e signori, buonanotte (1976)
  • Macchina d’amore, episodio di Basta che non si sappia in giro (1976)
  • Italian Superman, episodio Quelle strane occasioni (1976)
  • Café Express (1980)
  • Testa o croce (1982)
  • Mi manda Picone (1983)
  • Amici miei – Atto IIIº (1985)
  • Gioco di società (1989), film TV
  • Scugnizzi (1989)
  • Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993)
  • A che punto è la notte (1994)

Negli anni ’80 vi è stata una trasmissione tv all’avanguardia, portata in Italia dall’America (invetore U.S.A. Jonathan Routh), che con spirito moderno, ironico e predittivo ha dato il via ad un intero filone televisivo, quello della comicità involontaria, garbata e rispettosa, mai volta a deridere il suo interlocutore (differenza di certi generi attuali totalmente oltraggiosi della dignità umana).

Lo Specchio Segreto, alias Candid Camera, giocava con una telecamera nascosta ed ha fatto divertire milioni di persone, senza mai usare comparse o finte rappresentazioni…

 

Candid camera parte da un assunto che rovescia lo spettacolo: la gente è ingenua e credulona pertanto prendersene gioco farà ridere gli spettatori. Il meccanismo è semplicissimo: un attore si comporta in modo bizzarro, mentre una telecamera nascosta riprende le reazioni della gente.

 

In Italia la candid camera arrivò giovedì 19 novembre 1964 sulla rete nazionale: la inventò Nanni Loy, inizialmente si chiamava, come detto, Specchio segreto e fu un successo immediato e travolgente. Tutt’oggi non c’è italiano che non conosca, almeno per sentito dire, la scena del cornetto inzuppato nei cappuccini altrui in un bar di Bologna.

Video, la zuppetta ☕ 260px-Zuppetta.jpg

Rispetto all’originale americano (Candid Camera, 1960), introduceva una novità destinata ad avere le sue conseguenze: «Loy non rinuncia alla risata – scrive Aldo Grasso nella sua Enciclopedia della televisione – ma non si priva nemmeno della lezione sociologica, e dopo la risata c’è la riflessione sul modo d’essere dei connazionali». Con lo strumento della candid e in forma di gioco, dunque, la tv si affaccia finalmente sulla realtà.

Il gioco di Loy, in Italia,  è fondamentalmente neorealista (anche Loy aveva studiato al Centro sperimentale negli anni ruggenti), e dunque ha sempre voluto fortemente una coloritura «sociale».

🎬 Ecco… un altro divertente video datato ma sempre attuale!

 

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