👒 I mille volti di miss Marple 🌂

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Miss Jane Marple, o semplicemente Miss Marple, è un personaggio letterario creato dalla scrittrice inglese Agatha Mary Clarissa Miller Lady Mallowan, nota come

Ecco come la introduce la sua ideatrice:

« Un vestito di broccato nero, molto schiacciato intorno alla vita. Un pizzo Mechlin era posto a fiocco sulla parte anteriore del corpetto. Indossava guanti di pizzo nero e una cuffia di pizzo nero sormontato da masse ammucchiate di capelli di color neve. Stava lavorando a maglia – qualcosa di bianco, morbido e lanoso. Aveva occhi azzurri benigni e gentili, osservò il nipote e gli ospiti di sua nipote con dolce piacere. »

da “Miss Marple e i tredici problemi” (1930)

Il cognome Marple deriva da quello di una cittadina inglese nei pressi di Stockport. Agatha Christie pensò al personaggio di Miss Marple basandosi sulla descrizione di una sua vecchia zia non sposata,  parsimoniosa e molto arguta.

Miss Jane Marple è una anziana zitella appassionata di birdwatching, filare la lana e giardinaggio, si dedica a cucinare dolci ed a bere il tè con le amiche, quasi tutte nubili come lei, dilettandosi a parlare di come sia difficile trovare valide ragazze che aiutino in casa…

Il villaggio in cui vive, St. Mary Mead, e i suoi abitanti, sono il teatro di alcuni dei suoi famosi casi; Miss Marple studia silenziosamente i suoi variopinti concittadini e li cataloga senza mai sbagliare… traendo le sue ineguagliabili conclusioni su ciò che osserva.

Miss Marple vive nei pressi del vicariato locale, ma il luogo ove maggiormente ama stare è il suo modesto ma curatissimo giardino ove passa le ore e, come lei stessa ammette, «vivendo così soli, in una parte del mondo quasi remota, è necessario avere un passatempo. Ci si può occupare naturalmente dei lavori a maglia, delle ragazze esploratrici, delle opere di beneficenza, come ci si può divertire a dipingere dei bozzetti, ma il mio passatempo è sempre stato la Natura Umana. Così varia e così affascinante! E naturalmente in un piccolo villaggio, senza altre distrazioni, non manca il modo di approfondire questo studio. Si finisce per classificare le persone proprio come se fossero uccelli, fiori, gruppo così e così, genere tale, specie talaltra. Qualche volta capita di sbagliare, naturalmente, ma col passare del tempo gli errori sono meno frequenti. E poi si fanno le riprove…».

Miss Marple ha un nipote, lo scrittore Raymond West che, con la moglie, le è tanto affezionato. Entrambi scettici e restii nel prendere atto delle doti dell’astuta vecchietta.

Agatha Christie, nel timore di rimanere vittima dei bombardamenti tedeschi sull’Inghilterra durante la seconda guerra mondiale decise, nel 1940, di scrivere il libro Sipario, ultimo caso con protagonista Hercule Poirot, poi scrisse Addio Miss Marple, romanzo che doveva chiudere la saga dei personaggi di St. Mary Mead.

La Christie decise infatti di conservare i due ronanzi nella cassaforte di una banca londinese affinché fossero pubblicati postumi, dopo la sua morte,  cosa che avvenne solo per Addio Miss Marple, nel 1976.

Miss Marple è la protagonista di numerosi libri gialli

  • La morte nel villaggio (1930)
  • C’è un cadavere in biblioteca (1942)
  • Il terrore viene per posta (1943)
  • Un delitto avrà luogo (1950)
  • Miss Marple: giochi di prestigio, tradotto anche come “Giochi di prestigio” (1952)
  • Polvere negli occhi (1953)
  • Istantanea di un delitto (1957)
  • Assassinio allo specchio, tradotto anche come “Silenzio: si uccide” (1962)
  • Miss Marple nei Caraibi (1964)
  • Miss Marple al Bertram Hotel (1965)
  • Miss Marple: Nemesi (1971)
  • Addio, Miss Marple (1940/1976)

elenco a cui aggiungere le raccolte di racconti a lei dedicati

Miss Marple e i tredici problemi (1930)

In tre contro il delitto (1939), racconto che riguarda Miss Marple

Miss Marple racconta una storia… Tre topolini ciechi e altre storie (1950)

Altri racconti che riguardano Miss Marple:

  1. Uno scherzo arguto
  2. Omicidio su misura
  3. Il caso della domestica perfetta
  4. Le maledizioni della strega

E ancora… Appuntamento con la paura (1961):

  1. La follia di Greenshaw
  2. Asilo

MissMarple

Miss Marple negli anni è stata interpretata da care e perfette signore, scelte con cura e entrate nel cuore degli appassionati del giallo…
Probabilmente non vi sono più suoi romanzi gialli postumi, gelosamente nascosti da Agatha  Christie in qualche caveau di qualche banca e che narrano le storie di questa immortale anziana signorina; potrebbe solo accadere che una scrittrice geniale, che conosce perfettamente la mente e l’anima umana possa raccogliere la sfida di farla rinascere ancora attraverso un nuovo ed avvincente capitolo….

Per ora non possiamo che dirle: addio miss Marple!

… a presto però!!!

Le sigle che la rendono intramontabile:
👒 e ancora

🆕️ ULTIME NOTIZIE SU MISS MARPLE!

L’ultima apparizione di Miss Marple è nel libro Addio Miss Marple, pubblicato nel 1975 ma in scrittura dal 1940.

A dispetto di quanto lasci intendere il titolo, la protagonista non muore in questo romanzo….

📖 DA UNA PAGINA DEL DIARIO DI JANE MARPLE:

ANNO 1976, MESE DI LUGLIO, GIORNO 12… mancano 2 ore alla partenza del volo per La Habana. Non ho molto tempo, l’aeroporto di Londra è gigantesco e ci vogliono 25 minuti di tapis roulant solo per arrivare al mio gate di imbarco! Lì scopro che il volo è in ritardo e mi siedo, guardandomi intorno. Questo aeroporto è molto originale dal punto di vista architettonico. Al gate accanto al mio imbarcano per Nuova York, partenza ore 17, stesso orario del mio volo per Cuba.

Sì, tutti uguali gli aeroporti, gente che va, gente che torna, tutti un po’ stralunati, in sospeso in questo “non-tempo”, in attesa silenziosa o smaniosa. Di fronte a me c’è un tizio che legge un libro…capovolto!! Gira le pagine andando indietro e poi riesco a vedere che la copertina è a rovescio! Accidenti ma com’è?

Intanto chiamano l’imbarco e la traversata dell’Atlantico si fa realtà. Sull’aereo guardo andando al bagno passo accanto al tizio che leggeva “al contrario” e sbircio il suo libro: è ebraico! Mistero risolto!

Ho tre sediolini a disposizione e cerco di riposare. Immagino Cuba ma non riesco. È sempre così, non mi figuro mai come sarà il posto dove sto andando. Ma lì c’è una cara amica che mi aspetta. Direi che questa può chiamarsi fortuna.

Arrivo all’aeroporto de La Habana, José Martì International, alle 21 circa. I bagagli superano i controlli alla dogana, anche il mio baule pieno zeppo di porcellane inglesi, tutto fila liscio e Margaret è lì che mi aspetta con la sua testa piena di ricci biondi e un cammeo sulla camicia di seta beige. Ci abbracciamo e prendiamo il taxi che ci porta a casa. Sono distrutta, dal viaggio, dal fuso e dal raffreddore che mi è scoppiato in volo, fa caldo, menomale che il tassista mi porta i bagagli fin sopra casa, in centro Habana, Calle Neptuno 521. E’ una casa molto grande, colorata, con una terrazza coi tavolini e le sedie a dondolo in ferro battuto, la padrona è Miriam, una signora bianca e bionda che pare tedesca, che vive con la figlia Sinai e il marito di quest’ultima, Ricardo. Nella casa c’è anche Deilmiri, la ragazza che cucina e aiuta. I nomi cubani sono davvero fantasiosi! La mia stanza è rosa e ha un ventilatore, ci son tutti i confort… Nessuno a St. Mary Mead saprà più nulla di me…

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