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Pippi Calzelunghe
Pippi calze lunghe.jpg

Pippi ed il signor Nilsson

Titolo originale Pippi Långstrump
Paese Svezia
Anno 1969
Formato serie TV
Genere sitcom, per ragazzi
Stagioni 1
Episodi 13 + 2 film (21 episodi in Italia)
Durata 30 minuti a episodio
Ideatore Astrid Lindgren
Regia Olle Hellbom
Interpreti e personaggi
Dal febbraio 1969
Al maggio 1969
Rete televisiva SVT
Prima TV in italiano
Dal 6 settembre 1970
Al 24 gennaio 1971

«Pippi Pippi Pippi, che nome, fa un po’ ridere…».

Pippi Calzelunghe (in svedese Pippi Långstrump) è una serie televisiva 📺 svedese prodotta da Sveriges Radio, basata sul personaggio di Pippi Calzelunghe tratta dell’omonimo romanzo per ragazzi della scrittrice svedese Astrid Lindgren (vero nome, Astrid Anna Emilia Ericsson, di cui è molto interessante leggerne la biografia).

Pippi Calzelunghe nasce come romanzo, del 1945: dall’ottimismo della sua autrice, la svedese Astrid Lindgren che, in piena seconda guerra mondiale, inventa la buffa e fortissima bambina dai capelli rossi, per allietare i giorni del figlio malato.

Il tutto, ventitré anni prima dei movimenti del  ’68!

Pippi Calzelunghe approdava in libreria libera negli anni ’40, spontanea, autonoma e antiborghese, e anticonformista, per disegnare una società dove i bambini potessero fare esperienza diretta nelle strade del mondo, piuttosto che a scuola (in quegli anni non vi era un obbligo scolastico ed il livello medio di scolarizzazione si fermava alla 3a classe elementare).
Utopica a tratti straordinariamente surreale e specialmente SENZA TEMPOPippi Calzelunghe è famosa in tutto il mondo anche grazie ai telefilm, trasferendo nell’immaginario collettivo Tommy, Annika, la scimmietta, il cavallo, Villa Villacolle ed il papà capitano di nave naufragato sull’isola Taka-tuka e poi diventato Re “di una tribù di negri” (Astrid Lindgren scrive proprio “negri“)…

All’interno del libro, vi sono i bambini ☻☻☻ nativi dell’isola Taka-tuka rappresentati secondo l’ideale del buon selvaggio: parlano con i verbi all’infinito (“Bambini bianchi non sapere sputare”), vivono in capanne di bambù, passano le giornate a intrecciare corone di fiori bianchi (in palese sponsorizzazione del lavoro minorile).

Pippi fährt nach Taka Tuka Land i gruppen Böcker / Fler Språk / Tyska hos Astrid Lindgrens Värld (9783789168499)

Tutto rappresenta il frutto della fantasia di un’autrice che, nel 1944, non aveva mai messo piede fuori dalla Svezia: l’ideazione fantastica di isole lontane, perfettamente descritte nell’ambientazione intrigante e divertente.

I “negretti” di Pippi Calzelunghe, hanno recentemente sollevato scalpore (che ridere 😂).

Un Ministro tedesco, tale Kristina Schröder, evidentemente poco impegnata da faccende realmente serie da risolvere (e ce ne sono tante…) ha affermato di voler edulcorare i concetti “sessisti o razzisti presenti nelle avventure di Pippi Calzelunghe ed anche la teologa tedesca Eske Wollrad si fece, prima ancora, portatrice dell’iniziativa (anche la teologa aveva molto tempo libero…) ottenendo che nel romanzo il «Re dei negri» diventasse «Re» 👑 e basta, mentre la «Regina negra» venisse sostituita con la più accettabile «Regina dei Mari del Sud» 🌊 (e perché non del Nord? Qui si dovrebbe aprire una lunga questione… di discriminazione tra il Nord ed il Sud!)

Intervento che certamente ha fatto felice una mamma di colore (molto sensibile e sicuramente poco realista nel capire cosa è grave e cosa non lo è per niente) che si sentiva già molto ferita per la presenza di magliette che raffiguravano Pippi Calzelunghe circondata da bambini neri intenti a farle aria con grandi foglie di palma.

Ma siamo davvero sicuri che:

  • Pippi Calzelunghe trasmetta messaggi volti al razzismo?
  • i Fratelli Grimm al sessismo?
  • “I ragazzi della Via Paal” al bullismo?
  • Alice nel paese delle Meraviglie” alla pedofilia?

???????? 🤤

Si aggiunga che Pippi Calzelunghe è anche un po’ ladra, parecchio maleducata, decisamente antianimalista (umanizza eccessivamente i suoi animali schiavizzandoli al suo stile di vita) e vive pericolosamente tutta la quotidianità (si appende ai lampadari,  si mette in piedi sul forno…).

הכל אפשרי

Accidenti, vive anche da sola a Villa Villacolle!!! 🆘️ Qui ci vogliono le deleterie, pericolose ed dannose Assistenti Sociali (in Italia lo sono il 90%) …

Villa Villacolle, la casa usata per i film e la serie, si trova nell’isola di Gotland in Svezia e più precisamente nella cittadina di Visby. Oggi è meta di turisti

… poi Pippi Calzelunghe è anche semianalfabeta… un vero esempio diseducativo…

In realtà, il messaggio di Pippi Calzelunghe, per TUTTI I BAMBINI (e non solo), è un ideale di libertà, di bontà, di generosità, di creatività, di fantasia, di equilibrio, di autonomia, di felicità… e, si aggiunga, di grande rispetto per la natura

Mondi di fantasia, pulita in cui i personaggi permettono ai bambini di identificarsi con entusiasmo nei protagonisti proprio perché lontani dalla realtà quotidiana. Avventure e storie che permettono ai bambini di sentirsi forti e coraggiosi, come lo è la loro eroina dalle dritte trecce rosse e le tante lentiggini.

Questi saranno i messaggi che rimarranno impressi ad un bambino, davanti alla lettura del romanzo di Astrid Lindgren.

Alla superiorità del bianco, che secondo taluni sarebbe presente tra le pagine, rispetto ai negri dell’isola Taka-tuka ci pensano solo gli adulti, sempre più concentrati sul messaggio superficiale e mai attenti a quello simbolico.

I bambini devono essere educati all’antirazzismo, dell’adulto, attraverso il buon esempio quotidiano e non certamente attraverso la censura di una splendida ed avventurosa favola che ha cavalcato i decenni.

Oltre alla cara e vecchia Pippi sono caduti nel torchio della censura anche i simpatici e litigiosissimi Tom & Jerry, di Hanna-Barbera, in cui la domestica afroamericana Mamy trasmetterebbe segnali di inferiorità della donna negra ghettizzandola al ruolo di “serva negra”; e ancora i Dieci piccoli negri di Agatha Christie diventati “indiani” nel ‘77, e persino il buon vecchio Andersen, accusato di essere razzista e violento… e poi il simbolo del colonialismo di Robinson Crusoe, di Defoe, la cui prevaricazione etnica sul selvaggio Venerdì è già stata ben ripulita in molteplici riedizioni del romanzo.

😨 Censurare con un bollino rosso i libri «pericolosi» rincorrendo le scene violente, razziste, erotiche, omofobe, classiste e misogine comporta che il 90% della letteratura mondiale richierebbe la censura: né Dante né Shakespeare, né Dostoevskij… o l’Otello resterebbero liberamente fruibili!

Chi non ricorda la celeberrima sigla italiana cantata da ISA DI MARZIO, già mitica voce di Isabel Sanford nella famosa serie I Jefferson di Wilma Flintstone, Picchiarello, Miss Piggy nel Muppet Show, Dixie in Pixie e DixieLa tata (in cui era la voce di zia Assunta, interpretata da Renée Taylor) e Pappa e ciccia (In cui doppiava Estelle Parsons, nel ruolo di zia Palmira).

SENTI QUI 📻

pippi-lc3a5ngstrump

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