🎲 I MITICI GIOCHI DA TAVOLO (o in scatola) anni ’60, ’70, ’80…

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🎯 UNA SERIE DI PAGINE DEDICATE A “I MITICI”… ricordi

…per leggere anche gli altri articoli dedicati sempre ai MITICI!


MONOPOLI

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Chi non lo conosce? 🥁

Monopoli della Editrice Giochi dal 1935 fino all’estate del 2009, quando anche la distribuzione italiana è diventata di proprietà della Hasbro, che ha riportato il nome a quello originale americano (Monopoly – bruttissimo!!!).

E’ un classico gioco da tavolo creato da Elizabeth Magie all’inizio del XX secolo, che in una versione modificata da Charles Darrow è stato pubblicato dalla Parker Brothersnel 1935 e che a partire dal 1991 è di proprietà della Hasbro.

Il gioco prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, il dominio del mercato da parte di un singolo venditore. Complessivamente è concesso in licenza in più di 103 Paesi e stampato in oltre 37 lingue. I giocatori spostano a turno sul tabellone di gioco la propria pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, acquistando proprietà terriere, sviluppandole costruendoci sopra case ed alberghi ed incassando le rendite dai giocatori la cui pedina si ferma su una propria casella. Lo scopo è restare l’ultimo giocatore in gioco, mandando in fallimento tutti gli altri.

Secondo l’Hasbro, dalla sua prima edizione è stato giocato da circa 750 milioni di persone!!!


SCARABEO

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Scarabeo è la versione italiana del famoso gioco da tavolo, pubblicato alla fine degli anni cinquanta da Aldo Pasetti e successivamente dalla Editrice Giochi.

Pasetti venne accusato di violazione del diritto d’autore, ma venne prosciolto il 17 marzo 1961 dalla Corte di appello di Milano e cedette, successivamente, il gioco alla Editrice Giochi.

Si gioca su un tabellone di 17×17 caselle, e si dispone di otto lettere a testa e la nuova parola deve sempre incrociarsi con una presente in tavola (avendo perciò almeno una lettera in comune), poi ci sono i jolly che valgono come lettera libera.

Lo Scarabeo è un gioco meno tecnico dello Scrabble versione inglese ma al tempo stesso più dinamico e adatto allo svago.


PAROLIAMO e PAROLIERE

Paroliamo è stato un quiz televisivo, derivato dal programma francese Des chiffres et des lettres. Fu trasmesso per la prima volta nel 1977 su Telemontecarlo. La conduzione era affidata a Lea Pericoli coadiuvata da Jocelyn.

Il Paroliamo si gioca con due mazzi di carte su cui sono impresse lettere dell’alfabeto italiano; in particolare 42 carte a dorso rosso contenenti vocali e 78 a dorso blu contenenti consonanti.

Da tali mazzi, separati e coperti, vengono pescate 10 carte: il giocatore di turno indica, per ogni carta estratta, se questa debba essere una vocale o una consonante potendosi avvalere, per la propria scelta, della visione delle lettere estratte sino a quel momento.

Scoperta l’ultima carta, i giocatori hanno a disposizione un minuto di tempo per cercare di comporre la più lunga parola di senso compiuto ottenibile utilizzando le dieci lettere a disposizione. Allo scadere del tempo, il giocatore che ha individuato la parola più lunga (o i giocatori, in caso di parità) guadagna un ammontare di punti pari alla lunghezza di tale parola.

Il Paroliere (in originale Boggle) è un gioco da tavolo inventato dallo statunitense Alan Turoff nel 1970.

Lo scopo del gioco è quello di trovare il maggior numero di parole di senso compiuto all’interno di una griglia composta da 16 lettere disposte in quattro file. Le lettere sono segnate sulle facce di 16 dadi speciali che vengono lanciati prima dell’inizio di ogni partita in maniera da disporli casualmente all’interno della griglia di plastica. I giocatori hanno a disposizione un tempo massimo per trovare le parole. È possibile utilizzare solo lettere adiacenti collegate tra loro in orizzontale, in diagonale o in verticale.


RISCHIATUTTO, FLASH e SUPERFLASH

I QUIZ DEL GIOVEDI’ SERA DI MIKE BONGIORNO

Ogni giovedì in prima serata. A condurre le trasmissioni è Mike Bongiorno

Il ciclo del RischiatuttoFlash erano sulla RAI, SperFlash su Canale 5; il conduttore era per i quiz di attualità, di informazione, cultura, criosità, spettacolo, sport ed opinione.

Sempre presente il tabellone e le domande a punti coi diversi livelli di difficoltà!


SCOTLAND YARD e CLUEDO

Si diventa investigatori con due grandi classici come Cluedo (titolo originale Clue, pubblicato per la prima volta nel 1949) e Scotland Yard (del 1983, vincitore in quell’anno anche dello Spiel des Jahres). Nel primo di questi due giochi, i giocatori devono scoprire chi ha compiuto il delitto, in che stanza e usando quale oggetto; nel secondo, un giocatore controlla “Mr. X”, un criminale la cui posizione viene rivelata solo periodicamente e ogni altro giocatore controlla un investigatore che è sempre presente sul tavoliere…


BATTAGLIA NAVALE e FORZA 4

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Una tabella utilizzata all’interno del gioco: le caselle occupate da quadrati rappresentano le navi e quelle con una croce sono quelle colpite.

Battaglia navale è un gioco di carta e matita per due giocatori, estremamente popolare e diffuso in tutto il mondo. È stato anche commercializzato come gioco da tavolo da diverse case editrici di giochi, tra cui la Milton Bradley.

Forza 4 è un gioco da tavolo astratto di allineamento prodotto dalla Milton Bradley nel 1974. In Italia è stato commercializzato a partire da qualche anno dopo.

Si tratta di un gioco di allineamento (di solito su una matrice di 6 righe e 7 colonne) che richiama i giochi del Filetto e del Tris, il conosciutissimo gioco di carta e matita che si fa su carta quadrettata cercando di costruire una serie continua di simboli in una griglia 3×3.

Anche in questo caso l’obiettivo è mettere in fila (orizzontale, verticale o diagonale) un certo numero (quattro nel gioco base, e da qui il suo nome) di proprie pedine; ma l’elemento fondamentale del gioco, che lo rende del tutto originale, è la forza di gravità: la scacchiera è posta in verticale fra i giocatori, e le pedine vengono fatte cadere lungo una griglia verticale, in modo tale che una pedina inserita in una certa colonna va sempre a occupare la posizione libera situata più in basso nella colonna stessa.

Il gioco dell’oca è un tipo di gioco da tavolo tradizionale per bambini. Si tratta di un gioco di percorso estremamente semplice, in cui il vincitore è determinato esclusivamente dalla sorte.


GIUOCO DELL’OCA

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Sicuramente è più attuale parlare di “gioco dell’oca“. Si gioca su un tavoliere sul quale è disegnato un percorso a spirale, generalmente sinistrorsa, composto da 63 caselle (talvolta questo numero sale fino a 90), contrassegnate con numeri o altri simboli. I giocatori iniziano con un segnalino nella casella di partenza e, a turno, procedono lungo il percorso di un numero di caselle ottenuto attraverso il lancio di una coppia di dadi. Lo scopo del gioco è raggiungere la casella centrale della spirale.Alcune caselle di arrivo hanno un effetto speciale. Nella versione tradizionale, le caselle che rappresentano oche (da cui il nome del gioco) consentono di spostarsi subito in avanti di un numero di caselle pari a quelle coperte dal movimento appena effettuato. Queste caselle sono collocate ogni nove caselle a partire dalle caselle 5 e 9 (una conseguenza di questa disposizione è che un lancio iniziale di 9 porta immediatamente il giocatore alla casella 63 e quindi alla vittoria). Le caselle speciali sono le seguenti:

  • alla casella 6 (“il ponte”) si paga la posta e si ripete il movimento come nelle caselle con le oche;
  • alla casella 19 (“casa” o “locanda”) si paga la posta e si rimane fermi tre turni;
  • alle caselle 31 (“pozzo”) e 52 (“prigione”) si rimane fermi fino a quando non arriva nella casella un altro segnalino, che viene a sua volta “imprigionato”;
  • alla casella 42 (“labirinto”) si paga la posta e si torna alla 39;
  • alla casella 58 (“scheletro”) si paga la posta e si torna alla 1.

La casella d’arrivo (la 63) deve essere raggiunta con un lancio di dadi esatto; altrimenti, giunti in fondo, si retrocede dei punti in eccesso.

Il gioco dell’oca, o giochi simili come scale e serpenti, sono fra i più semplici giochi di percorso, e quindi rappresentano i prototipi della categoria. Il concetto di gioco di percorso ha certamente origini molto antiche. Anche la numerazione delle caselle (presente in tutte le varianti tradizionali, incluso scale e serpenti), e l’applicazione di certe strutture numeriche (come la distanza fissa di 9 caselle fra le caselle con le oche), potrebbero avere significati dimenticati di tipo matematico o numerologiche.

Il gioco dell’oca inteso nella forma moderna (con il percorso a spirale e le decorazioni tipiche) risale alla seconda metà del XVI secolo. Nel 1580 Ferdinando I De’ Medici fece dono del Nuovo e molto dilettevole giuoco dell’oca a Filippo II Re di Spagna, il quale ne rimase affascinato.


DALLAS, DYNASTY e HOTEL

GIOCARE COI TELEFILM 

Le vicende delle famiglie più potenti del piccolo schermo, gli Ewing e i Carrington, hanno attratto per tutti gli anni ottanta milioni e milioni di casalinghe. Per sfuggire al grigiore del quotidiano, basta un po’ di immaginazione per trovarsi faccia a faccia con lo spietato J.R. (in Italia Gei Ar) e la sua corsa irrefrenabile verso il potere, oppure sognare una vita come quella dei due capostipiti Blake Carrington e John Ross Ewing. Sia a Dallas o a Denver, le due città dove si svolgono i due serial Dallas e Dynasty.

Hotel è un gioco da tavolo messo in commercio da Milton Bradley (MB Hasbro) nel 1987. Ha avuto un buon successo negli Stati Uniti d’America, prende spunto dalla omonima serie TV. Gli 8 hotel del gioco rappresentano i corrispettivi edifici realmente esistenti e sono: il Boomerang in Australia, il Fujiyama in Giappone, l’Etoile in Francia, il Royal nel Regno Unito, il President negli Stati Uniti, il Waïkiki alle Hawaii, il Taj Mahal in India ed il Safari in Kenya.

… e via a giocare con i telefim e la fantasia!


IL PRANZO È SERVITO

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Quiz di successo condotto da Corrado tutti i giorni all’ora pranzo su canale 5.

Domande semplici, giochi e l’obiettivo di conquistare tutte le portate del pranzo!

“Il Pranzo è Servito” è probabilmente il più diffuso gioco in scatola tratto da una trasmissione televisiva. Il progetto del gioco in scatola del pranzo è servito nasce nel periodo più roseo dei giochi in scatola e dei quiz televisivi. Difatti in questo periodo l’Editrice Giochi “sforna” un gioco in scatola per ogni trasmissione televisiva nuova del gruppo “Fininvest” (ora Mediaset).


BIS come il MEMORY

Memory è un marchio registrato della Ravensburger, che pubblica mazzi speciali per giocarlo.

Le carte sono mescolate e disposte a dorso coperto sul tavolo ordinatamente o a casaccio, ma senza che si sovrappongano una all’altra. Il primo giocatore inizia rivelando due carte, mostrandole a tutti i giocatori. Se queste formano una “coppia”, le incassa e procede a rivelarne altre due, altrimenti le ripone coperte nella loro posizione originaria e cede il turno al giocatore alla sua destra.

Con l’avanzare del gioco viene rivelata l’aspetto di sempre più carte e diventa più facile accoppiare le carte, se se ne ricorda la posizione. Vince il giocatore che riesce a scoprire più coppie.

BIS, quiz di successo condotto da Mike Bongiorno tutti i giorni all’ora pranzo su canale 5 (prima del pranzo è servito). Due concorrenti, esattamente come il gioco del memory, dovevano chiamare a turno due numeri da un tabellone composto di 36 caselle, sotto il quale si nascondevano dei premi. Se sotto la coppia di numeri scelti compariva lo stesso premio, il concorrente lo vinceva e poteva proseguire il proprio turno ed inoltre sul tabellone appariva, dove prima c’erano le caselle relative ai numeri scelti, un pezzo del disegno che componeva il rebus; in caso contrario la mano passava all’avversario e le caselle tornavano coperte dai numeri iniziali. Man mano che il gioco proseguiva si scopriva il disegno del rebus e, a richiesta del concorrente, si avevano del tempo per risolvere il rebus. La partita veniva vinta da chi risolveva il rebus prima che il tabellone si scoprisse totalmente. In caso contrario, a turno, si dava un’ultima possibilità per rispondere esattamente e, in caso di esito negativo, la partita terminava in pari.


INDOVINA CHI?

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È un gioco da tavolo per bambini progettato da Theo e Ora Coster pubblicato originariamente nel 1979 in Gran Bretagna dall’azienda MB con il nome Guess Who? Attualmente distribuito in Italia dalla Hasbro (che rilevò l’azienda MB nel 1984).

Il gioco si svolge tra due giocatori: a ciascuno di essi viene consegnata una tabellone sul quale sono disposte 24 figurine che raffigurano altrettanti personaggi, disegnati in modo caricaturale, ognuno contraddistinto da diverse peculiarità fisiche (colore della pelle, colore dei capelli, occhiali ecc.) ed identificato dal solo nome proprio di persona. Le donne sono 5 (Susan, Maria, Anita, Anne e Claire) e i restanti 19 sono uomini (Franz, Richard, Peter, Sam, Paul, David, Max, Alex, Philip, Eric, Bernard, Robert, Charles, Alfred, George, Joe, Bill, Herman e Tom).

Ogni giocatore sceglie poi una venticinquesima figurina, scelta da un mazzo a parte, che raffigura uno dei personaggi; scopo del gioco è indovinare la figurina posseduta dall’avversario, andando per esclusione.


LOTTA DI CLASSE

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Correvano gli anni ’70. Le ideologie erano così alla moda, da indurre qualcuno a ritenere che se ne potesse fare anche un business. Una buona idea per farne un gioco da tavolo. E fu così che nacque “Class struggle”, distribuito in Italia da Mondadori col titolo “Lotta di classe”, un gioco da tavolo – simile al “Monopoli”, che pure nacque originariamente per denunciare il capitalismo – pensato per tutta la famiglia. Ma, forse, gli ideatori erano solo un pò in anticipo coi tempi: tra Coop rosse, bustarelle e appalti truccati…


RISIKO!

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Scopo del gioco è il raggiungimento di un obiettivo predefinito, segreto e diverso per ciascun giocatore, che può consistere nella conquista di un certo numero di territori, nella conquista di due o più continenti o nell’annientamento di un giocatore avversario.

RisiKo! deriva dal gioco francese La Conquête du Monde del 1957, meglio noto internazionalmente come Risk.

La prima edizione italiana è del 1968, pubblicata dall’editore Giochiclub di Milano, che distribuiva i giochi di varie ditte europee e miscelò le caratteristiche di varie versioni europee; il nome Risiko era quello dell’edizione tedesca, le regole erano quasi identiche alla versione francese, con alcuni appunti nel manuale ripresi dall’edizione angloamericana, le pedine erano di legno. Come nella prima edizione francese, già in questa versione venivano usati 3 dadi in difesa, inoltre la distribuzione iniziale delle forze era maggiormente casuale e squilibrata e si riceveva una carta a inizio turno oltre a quella ottenibile con le conquiste.

Nel 1973 Giochiclub pubblica una nuova edizione con le stesse regole, ma introduce le celebri pedine di plastica a forma di carro armato, più delle pedine a forma di mitragliatrice per rappresentare 10 armate.

Nel 1977 Editrice Giochi diventa il distributore esclusivo di RisiKo! e rinnova l’edizione adottando nuove regole, tra cui le carte obiettivo (prima c’era l’unico obiettivo di conquistare il mondo), il planisfero ottocentesco dell’edizione statunitense (ma con un confine Medio Oriente-Cina unico della versione italiana), la distribuzione casuale dei territori iniziali e la distribuzione equilibrata delle armate iniziali già presenti nelle edizioni europee. Inoltre viene introdotta la bandierina come pedina da 10 armate.


LA CONQUISTA DEL WEST

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“La Conquista del West” è un gioco da tavolo edito da ALMA GIOCHI negli anni 60.
Negli anni ’80 è stata messa in commercio la versione Levi’s Promotional edition.

Il 19esimo secolo è arrivato e l’America si sta rivolgendo verso ovest. Carovane di coloni alla ricerca di nuove oppurtunità si lanciano alla conquista del selvaggio West. Nuove città spuntano come funghi e richiedono nuove ferrovie per il trasporto di beni. I sentieri diventano binari e creano grande ricchezza.

A est ci sono ancora risorse, ma vanno esaurendosi. Guarda verso ovest per cercare fortuna. C’è bisogno di terre ricche e nuovi mercati. Finanzia i tuoi coloni nella loro corsa e costruiranno le capitali di domani. Unisci queste città con strade ferrate e fornisci ai loro abitanti i beni di cui necessitano.

Colonizza il grande ovest e trova il tuo destino!

I Coloni d’America Alla Conquista del West utilizza le semplici e divertenti regole de “I Coloni di Catan” per rivivere la storia degli Stati Uniti. Raccogli e scambia materie prime per acquistare e muovere coloni, costruire città e ferrovie e spostare treni su di esse. Crea connsessioni ferroviarie per guadagnare oro e per distribuire beni presso città rivali. Le possibilità sono infinite!


TABOO

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Taboo è un gioco di società ideato da Brian Hersch e pubblicato nel 1989 dalla Milton Bradley Company, famosa società produttrice di giochi da tavolo.

Scopo del gioco è far indovinare ai membri della propria squadra una parola, senza però pronunciare una delle cosiddette parole tabù, ossia un elenco di cinque parole correlate a quella da indovinare. Ad esempio, per far indovinare la parola “Arresto”, non si potranno utilizzare “Polizia”, “Stop”, “Liberare”, “Imprigionare” e “Manette”.


OK IL PREZZO GIUSTO

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Gioco in scatola nato nel 1984, prodotto da Editrice Giochi. Il quiz originale prevedeva che venisse presentato un prodotto (detto oggetto-invito) all’interno di una vetrina aperta dalla formula Apriti, sesamo!, del quale bisognava indovinare il prezzo; il concorrente che indovinava il prezzo giusto o si avvicinava di più alla cifra corretta senza superarla si aggiudicava l’oggetto-invito ed accedeva ad un gioco con in palio un ulteriore premio in denaro od in prodotti e, in ogni caso, veniva ammesso al gioco finale della ruota. Il posto lasciato vacante era quindi colmato con una nuova chiamata ed il tutto si ripeteva.


TRIVIAL PURSUIT

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È un gioco da tavolo (prodotto dalla Hasbro e dalla Horn Abbot) in cui i giocatori misurano la propria abilità nel rispondere a domande di cultura generale.

Nel dicembre del 1979, Chris Haney, ricercatore iconografico per la Montreal Gazette e Scott Abbott, giornalista sportivo del Canadian Press, stavano giocando a Scrabble quando nacque una discussione su chi avrebbe potuto inventare il gioco migliore. Iniziò come una sfida tra i due, ma divenne poi una collaborazione che coinvolse anche il fratello di Chris, John, quando nel 1980 crearono con lui e con l’avvocato Ed Werner la Horn Abbot Ltd, per produrre e distribuire il gioco.

In breve tempo fu creato il Trivial Pursuit, il cui nome finale fu deciso dalla moglie di Chris. Nel 1981 in Canada, per favorirne la diffusione, le scatole, erano vendute ai distributori a 15 Dollari (al pubblico 29,95 $), anche se per produrle il costo era di 75 $.

Dopo una tiepida accoglienza alla Fiera Internazionale del Giocattolo tenutasi a New York nel 1982, Trivial Pursuit fu finalmente lanciato nel mercato nel 1983.

Rientrare per primo nell’esagono centrale e rispondere correttamente alla domanda finale in una categoria scelta dagli avversari, vincendo così la partita. Ma prima di poter rientrare nell’esagono centrale, il giocatore deve aver raggiunto le sei caselle finali di ciascuna categoria ed aver risposto correttamente ad una domanda nella categoria relativa. Le sei caselle finali di categoria sono poste al termine di ciascun raggio della pista di gioco, contrassegnate da un triangolo colorato. È considerato un gioco per adulti non perché abbia contenuti non adatti ai minori ma per la difficoltà di talune domande.


PORTOBELLO

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Clementoni creò il gioco da tavolo del famoso programma televisivo  del venerdì sera,  Portobello, un gioco in scatola degli anni ’70.

Portobello  è un piacevole gioco che, per la sua brevità, si inserisce ottimamente nella categoria dei Family Game. In effetti le regole sono molto chiare: si apprendono facilmente e si spiegano rapidamente. Nonostante la sua brevità e semplicità, Portobello  è un titolo che garantisce una discreta profondità di gioco e ampie possibilità tattiche, anche grazie alla bassissima componente di fortuna.
La prima edizione di questo gioco, se in ottimo stato, ha un discreto valore ed è ricercata dai collezionisti!


TRABOCCHETTO

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Trabocchetto, nella sua versione vintage originale, fine anni ’70, della MB Giochi. La parola Trabocchetto è già indicativa del tipo di gioco: pare facile, ma si tratta comunque di saper utilizzare un minimo di strategia. E non bisogna avere pietà dell’avversario.

Per tutta la famiglia, possibilmente con bambini di età superiore ai 6 anni, lo scopo e le modalità del gioco sono semplici.

Il gioco è composto da una griglia gialla sulla quale si interseca un reticolato composto da segmenti bianchi e rossi, formati a loro volta da zone solide e da buchi. Questi segmenti sono comandati dalle leve annesse, bianche o rosse: due lati del gioco sono dotati di leve bianche, due lati da leve rosse. Vengono poi forniti quattro set da cinque biglie ciascuno di colore diverso: nere, azzurre, verdi e rosse.


L’ALLEGRO CHIRURGO

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L’allegro chirurgo è la versione italiana del gioco da tavolo Operation, commercializzato da Milton Bradley a partire dal 1965, anno in cui il gioco fu ideato da John Spinello, che ne vendette i diritti per 500 dollari. La produzione del gioco è passata alla Hasbro quando questa ha acquisito la Milton Bradley.

Il gioco è costituito da una plancia metallica con la raffigurazione fumettistica, litografata, di un paziente sdraiato; sul corpo del paziente ci sono un insieme di fori attraverso cui si possono estrarre ossa e altri oggetti in plastica. L’operazione viene eseguita con un apposito paio di pinzette metalliche; un eventuale contatto fra le pinzette e il bordo dei fori attiva un segnale sonoro e fa illuminare una lampadina posta nel naso del paziente, segnalando il fallimento dell’operazione.

L’allegro chirurgo ha avuto una grande diffusione sia in Italia che in gran parte del mondo, e viene tuttora ripubblicato. Ne sono state realizzate anche varianti, come L’allegro chirurgo: di corsia in corsia e altre ed edizioni speciali, come l’edizione “Homer Simpson”, in cui il paziente ha le fattezze del personaggio dei cartoni animati omonimo e gli oggetti da estrarre dal suo corpo comprendono pretzel e ciambelle.


RAID FIAT 128

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Gioco da Tavolo in Scatola EG Editrice Giochi Milano; Raid FIAT 128 era un gioco pubblicitario di una nota Auto dell’epoca, siamo nell’ anno 1969.

Raid Fiat 128 si svolge sopra di un tabellone che rappresenta un percorso stradale.

Guarda il video, clicca qui 📺

 


NB: continuerà…

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