Elezioni 2018 ๐Ÿ—ณVADEMECUM per tutti: giovani, vecchi, belli e brutti!

Andremo alle urne ๐Ÿ—ณ con il nuovo sistema elettorale (il Rosatellum bis), che prevede una quota (minore) di maggioritario e una (maggiore) di proporzionale.

(Dettaglio tecnico, lettura non necessaria: alla Camera, 232 seggi saranno ripartiti tramiteย collegi uninominali (un collegio=un seggio, in ogni collegio vince il candidato chi prende piรน voti), mentre 386 seggi saranno suddivisi proporzionalmente fra i candidati della lista (o coalizione di liste) che avranno ottenuto piรน voti, in ordine dal primo all’ultimo. I restanti 12 seggi appartengono alla circoscrizione estera. Al Senato, 101ย seggi saranno scelti con sistema maggioritario, 193 con proporzionale. Sei i seggi della circoscrizione estero, uno per la Valle D’Aosta, sei per il Trentino.)

Chi vota una lista, esprime al contempo anche la preferenza per il candidato corrispondente.

E’ possibile fare un segno su entrambi, oppure fare il segno solo sul candidato del collegio. O ancora barrare una croce sul simbolo di lista.

Il risultato รจ equivalente (vedi l’esempio sotto).

Non รจ possibile esprimere singole preferenze sui candidati di lista cosรฌ come non รจ possibile votare in modo disgiunto, cioรจ non รจ possibile votare una determinata lista e il candidato del maggioritario associato a un’altra lista.

In questo caso la scheda verebbe annullata.ย 

In queste elezioni vi sono due schede:

  1. una rosa per la Camera ๐ŸŒธ
  2. una gialla per il Senato ๐ŸŒป

I modelli delle due schede sono identici.

Le schede contengono il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominaleย il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate.

I contrassegni delle liste hanno a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.

GUARDA COME VOTARE, PER NON SBAGLIARE:

(1) il voto รจ espresso tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto cosรฌ espresso vale ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale ed a favore della lista nel collegio plurinominale.

(2) Qualora il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, il voto รจ comunque valido anche per la lista collegata. In presenza di piรน liste collegate in coalizione, il voto รจ ripartito tra le liste della coalizione, in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista in tutte le sezioni del collegio uninominale.

(3) Se l’elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato del collegio uninominale e un segno sul sottostante rettangolo contenente il contrassegno della lista nonchรฉ i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale, il voto รจ comunque valido a favore sia del candidato uninominale sia della lista.

(4) Se l’elettore traccia un segno sul contrassegno e un segno sulla lista di candidati nel collegio plurinominale della lista medesima, il voto รจ considerato valido a favore sia della lista sia del candidato uninominale.

Se l’elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto รจ nullo.ย 

Elezioni 2018, il fac simile

Elezioni 2018, il fac simile della scheda elettorale per la Camera

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