🕎 MARIA MADDALENA (le storie vere di Maria di Magdala e di Giuda)

torna a Visti per voi: recensioni 🖊 di film 🎬 vecchi e nuovi… anche per una serata in pantofole 🛋…

Un film che fornisce una necessaria e doverosa rilettura della storia.

E proprio grazie a questa operazione di correzione, si rende necessaria una recensione impostata in modo diverso rispetto ad una tradizionale trattazione.

Simbologia pulita, fedele in ogni riferimento che ne consente l’introduzione di questa figura (la simbologia, appunto)…

Maria di Magdala la prima femminista del cristianesimo…

Maria di Magdala l’apostolo degli apostoli…

Giuda, un uomo sofferente ma buono…

ANDIAMO CON ORDINE:

La società ebraica di quel tempo (33 Dopo Cristo): un perfetto parallelismo con la società islamica/musulmana di oggi: la donna velata, la donna di proprietà del marito o del padre o dei fratelli con tutti gli usi ed abusi correlati…

Fu Gregorio Magno a definire Maria di Magdala, arbitrariamente, una prostituta ma studiando i Vangeli si capisce che non è per niente così…
Maria è citata solo dodici volte nei Vangeli canonici e mai da Paolo.

Nel giugno 2016 Papa Francesco ha elevato il giorno della celebrazione di Maria di Magdala da “memoria” a “festa”, il medesimo trattamento che é riservato ai dodici apostoli. Il motivo di questa decisione risiede nella necessità di riflettere più profondamente sulla dignità della donna e rafforzarne il ruolo nella Chiesa e nella società; una donna che è stata apostola e già definita da Tommaso d’Aquino “apostola degli apostoli”.

Maria Magdalena non è la prostituta che bagna i piedi di Gesù con le sue lacrime e li asciuga con i suoi capelli, lei è l’apostola  di Gesù,  la più forte e la più decisa.

Colei che aveva abbandonato la casa paterna ed i fratelli, venendo da loro ripudiata, in quanto non accettava di essere data in sposa all’uomo che loro avevano scelto per lei. Colei che non accettava che la donna fosse trattata come un oggetto senza Spirito.

I 12 versetti evangelici che narrano di Maria di Magdala non consentono certo la diffamazione che le aveva attribuito in modo totalmente errato Papa Gregorio Magno nel VI secolo e che ancora oggi nell’immaginario collettivo tutti ripetono.

Nel Vangelo di Luca 8,2-3, Maria di Magdala, detta Magdalena, era una donna benestante assuntasi il compito, insieme ad altre, di sostenere Gesù e i discepoli con i suoi beni come riconoscenza per essere stata guarita da una grave malattia a cui il Vangelo accenna dicendo che da lei «erano usciti sette demoni» (in realtà, si trattava delle crisi isteriche che la coglievano quando il padre ed i fratelli volevano imporle i mariti che sceglievano per lei).

Da allora Maria di Magdala seguì sempre Gesù, fino ai piedi della croce.

Gesù ebbe con lei un rapporto privilegiato, che ai nostri giorni ha ovviamente scatenato una serie di probabili ed umane conclusioni, ma che comunque nulla hanno a che fare con la pratica della prostituzione.

Nel II secolo nel Vangelo apocrifo di Filippo, è scritto (versetto 64): «La compagna del Figlio è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e spesso la baciava sulla bocca».

Il legame, seppur di grande affetto, di Gesù verso Magdalena è comprovato dal fatto che in tutti i quattro Vangeli canonici lei è sempre nominata per prima tra i pochi testimoni ai quali apparve il Risorto.

Nel Vangelo di Giovanni (20,16), nello struggente dialogo della mattina di Pasqua, Gesù il Risorto per farsi riconoscere la chiama per nome: “Maria!” e poi la manda ad annunciare la risurrezione agli apostoli consacrandola per l’appunto “apostola degli apostoli”, non senza il disappunto di Pietro che si domanda perché fosse stata scelta solo lei.

Questa è una delle scene finali del film.


 

 

 

 

 

 

E di Giuda Iscariota, figlio di Simone,  che dire?

Giuda é stato l’apostolo più motivato, quello con la luce della speranza negli occhi… l’uomo di cui Gesù si fidava completamente, che gestiva le finanze di tutti gli apostoli.

L’uomo messo alla prova dalla sofferenza derivante dalla perdita della sua famiglia.

In Gesù, il suo seguace, cercava un segnale della vita eterna, la conferma che il Rabbi fosse l’unigenito figlio di Dio.

Povero Giuda…

Lui ha praticato il suo tradimento nella certezza che il Padre avrebbe comunque salvato suo figlio,  Giuda ne era certo: nulla sarebbe successo!

Giuda é stato, tra tutti gli apostoli, il miglior compagno di Maria di Magdala e lei è stata capace di perdonarlo, così come il Rabbi andava insegnando.

Giuda, subito dopo la crocifissione di Gesù ed il perdono di Maria Magdalena, si uccide impiccandosi.

Il film di Garth Davis è un’opera sapiente, studiata, fedele ed armoniosa.

Fotografia, scenografie, inquadature e musiche sono eccellenti, fluide ed in perfetta combinazione tra loro.

Un film apparentemente lento, ma in realtà solamente riflessivo.

Veramente bravi gli attori ed il doppiaggio ineccepibile.

Una sola pecca: non è un film emozionante che non tocca nel profondo le corde del cuore. Peccato…

Un commento

  1. interessante quanto sopra ho letto anche perchè ciò di cui si è sempre parlato e tramandato da tante generazioni era tutt’altra cosa. ricordo che perfino nell’ora di religione od anche al catechismo maddalena era considerata da tutti una donna di malcostume. povera maddalena…meno male che ora l’abbiamo recuperata . …andrò a vedere il film grazie

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