💊 Integratori alimentari e 🍯 creme (“di bellezza”): usarli e sceglierli con attenzione! (seconda parte)

Crema antirughe coenzima Q10 (ma anche integratore)

coenzima Q10 o vitamina Q è una molecola essenziale per il benessere del nostro organismo, in quanto assolve l’importantissimo compito di produrre l’energia necessaria per il funzionamento delle nostre cellule.

Sintetizzato dal nostro corpo e parzialmente integrato attraverso l’alimentazione,

Il Q10 si trova praticamente in tutte le cellule, e proprio perché ubiquo, viene chiamato anche ubiquinone o ubichinone.

Il coenzima Q10 interviene in molti processi necessari per  la salute del nostro organismo:

  • funzione cardioprotettiva: l’ubiquinone è fondamentale per il muscolo cardiaco, organo che necessita di moltissima energia per poter funzionare in maniera efficiente
  • funzione citoprotettiva: il coenzima Q10 protegge le cellule dall’aggressione di elementi esterni, contribuendo al benessere del sistema immunitario
  • funzione neuroprotettiva: la vitamina Q agisce sul tessuto nervoso, sistema ad alto consumo energetico, regolandone l’equilibrio e contrastando l’insorgenza di malattie neurodegenerative

Proprietà benefiche sull’organismo. In particolare:

stimola il sistema cardiocircolatorio: ll Q10 esercita complessivamente un’azione benefica sul cuore, riducendone lo stress ossidativo e  determinando un effetto vasodilatatore
svolge un’azione antiossidante: aiuta a contrastare lo stress ossidativo prodotto dai radicali liberi. Questa proprietà si rivela molto utile a ridurre i sintomi del morbo   di Parkinson. Se somministrato ad alti dosaggi nei pazienti in cui la malattia non è ancora in stato avanzato, il coenzima Q10 aiuta a mantenere il controllo dei movimenti.
ha proprietà antinvecchiamento: contrasta la perdita di elastene e collagene, rallentando la formazione di rughe e favorendo il mantenimento del tono cutaneo. In virtù di questa azione antiage, il coenzima Q10 trova impiego come ingrediente di creme antirughe e sieri per il contorno occhi
rafforza il sistema immunitario: aiuta a contrastare le infezioni e la formazione di radicali liberi, stimolando la funzionalità delle difese naturali dell’organismo
contrasta il diabete: il coenzima Q10 interviene nella regolazione dell’insulina, contribuendo a ridurre i livelli di zucchero nel sangue anche del 30%
esercita una funzione ipotensiva: in caso di ipertensione, aiuta a ridurre i valori della pressione arteriosa
regolarizza i livelli di colesterolo: aiuta a diminuire il tasso di LDL (colesterolo cattivo) nel sangue e lo protegge dal processo di ossidazione che nel lungo periodo comporta la formazione di placche e l’insorgere dell’arteriosclerosi.
contrasta la stanchezza e l’astenia: aumenta l’energia disponibile per le cellule
stimola il metabolismo: aiuta la respirazione cellulare, in modo tale che l’organismo, utilizzando più energia, bruci un maggior quantitativo di grassi immagazzinati
aiuta a sopportare la fatica: il Q10 è particolarmente utile per coloro che praticano attività sportiva, in quanto l’aumento del livello di energia consente una migliore tolleranza dello sforzo fisico

Il coenzima Q10 è contenuto in molti alimenti di origine vegetale, ma si trova in altissime concentrazioni anche nei pesci grassi e nelle carni di organo. Tra gli alimenti che ne contengono un buon quantitativo.

germe di grano, soia, crusca, cereali integrali, noci, arachidi, spinaci, broccoli, oli vegetali, sardine, sgombro, salmone, tonno, carne di fegato, pollo, uova

Il pepe interagisce positivamente col Q10, poiché la piperina in esso contenuta è in grado di aumentare l’assorbimento plasmatico del principio attivo.

  • Le statine, utilizzate nel trattamento del colesterolo LDL, utilizzano le stesse vie metaboliche del coenzima Q10. Pertanto, una riduzione dell’LDL determina automaticamente una riduzione del livello di ubiquinone.

È consigliabile il ricorso a un integratore di questa molecola. La dose consigliata va dai 30 ai 100 mg al giorno, ma può variare moltissimo a seconda dei casi. Generalmente l’integrazione giornaliera consigliata dopo i 35-40 anni è di 50 mg.

In condizioni di buona salute, si raccomanda di non superare i 200 mg al giorno, nel caso del Parkinson, ad esempio, la dose necessaria di Q10 può aumentare anche fino a un apporto giornaliero di 1200 mg.

Il coenzima Q10 è una sostanza liposolubile, per cui è consigliabile assumerlo durante i pasti, possibilmente ricchi di una buona fonte di grassi.

Generalmente, l’integratore di Q10 si presenta sotto forma di capsule o perle, da sole o abbinate ad altri elementi, quali minerali (selenio) o vitamine (vitamina E).

L’acido ialuronico 

È  una sostanza naturalmente presente nell’essere umano (ma non solo: anche nei batteri, nei funghi, negli animali) dove svolge importanti funzioni.

Nell’essere umano, l’acido ialuronico si trova in elevata concentrazione in diversi distretti corporei:

  • nel derma, ossia nel tessuto connettivo della pelle,
  • nelle cartilagini articolari e nel liquido sinoviale che riempie le cavità articolari,
  • nei tendini, ma anche nell’umor vitreo dell’occhio dove inizialmente fu scoperto.

L’acido ialuronico presente nei tessuti viene continuamente metabolizzato ed eliminato, pertanto è imperativo che l’organismo continui a sintetizzarne di nuovo per rimpiazzare quello metabolizzato.

Durante il fisiologico processo di invecchiamento, o in presenza di particolari condizioni patologiche, la produzione di acido ialuronico tende a diminuire, favorendo così la comparsa di fenomeni collegati, ad esempio, all’invecchiamento cutaneo con perdita di compattezza ed elasticità della pelle e comparsa delle rughe, o l’insorgenza di problemi alle articolazioni, come accade con il processo osteoartrosico.

Spesso sentiamo parlare dell’acido ialuronico come componente di varie creme per il viso, oppure come nuova frontiera per gli inestetismi cutanei, persino come trattamento infiltrativo… non ultimo come integratore alimentare.

Le proprietà anti-aging di questa molecola hanno portato una grande rivoluzione in campo estetico, con il vantaggio dell’uso di una sostanza biocompatibile, già prodotta dal nostro organismo, che, quando rispettati gli standard di qualità e sicurezza di somministrazione, ha rischi e controindicazioni praticamente nulli.

Ma l’acido ialuronico, oltre alla medicina estetica, trova numerose ed efficaci applicazioni in molti altri ambiti medici e terapeutici che rimangono più confinati agli addetti ai lavori, tra le principali:

  • Cura dell’osteoartrosi e delle lesioni cartilaginee, ad esempio in campo sportivo
  • Cura delle lesioni cutanee, acute e croniche, come le scottature
  • Chirurgia oftalmica e generale come anti-aderenziale

L’acido ialuronico contenuto nei prodotti farmaceutici, dermo-cosmetici e dispositivi medici, a seconda dell’uso, può essere iniettato direttamente nelle articolazioni, nel derma o può venire applicato direttamente sulla superficie cutanea o delle mucose come crema, gel od unguento.

Affinché l’acido ialuronico possa essere impiegato in maniera ottimale e sicura in campo umano nelle diverse aree applicative, è importante controllare oltre che la purezza, in termini di assenza di contaminanti, anche i processi produttivi che devono portare all’ottenimento delle frazioni di acido ialuronico a differente peso molecolare in maniera riproducibile e costante. Ciò garantisce che i prodotti finali contengano un acido ialuronico perfettamente caratterizzato dal punto di vista del peso molecolare e dunque ottimizzato per l’uso specifico.

A volte, le prestazioni dell’acido ialuronico naturale non sono sufficienti a garantire un risultato ottimale in particolari situazioni, ed è pertanto necessario modificare chimicamente la molecola.

ALOE Pura

  • Depura l’intero organismo dalle tossine cattive.
  • Regala una pelle sempre fresca.
  • Protegge dalle malattie
  • previene l’invecchiamento
  • all’occorrenza, fornisce anche una sferzata di energia.

secondo alcuni sarebbe addirittura in grado di guarire il cancro (…? 🤔).

È l’aloe vera, una pianta dalle cui foglie carnose si spremono succhi e gel che troviamo ormai in tutte le erboristerie e che rappresentano un must per gli amanti della medicina naturale.

Definita spesso come miracolosa, quando non come un vero e proprio elisir di lunga vita, l’aloe vera è al primo posto delle preferenze in Italia tra gli integratori alimentari a base vegetale e, a livello globale, si trova al centro di un business da (si stima) 13 miliardi di dollari l’anno. Con una scelta di prodotti così ampia e a coprire una gamma così variegata di applicazioni da meritarsi il titolo di vera superstar del mondo vegetale.

La materia prima
Della pianta di aloe vera si usa la parte interna della foglia: il gel trasparente contenuto nella parte centrale, che può essere impiegato da solo per uso topico, ma anche la linfa, un fluido giallastro che si trova subito sotto il rivestimento verde e che può essere assunto per via orale quando la foglia viene ridotta in succo oppure viene in parte essiccata.

I suoi gel e succhi sono prodotti ormai leggendari, ma non tutto quel che si dice sulle loro proprietà terapeutiche è provato

Il gel, mucillaginoso, è composto essenzialmente da polisaccaridi, ma nel resto della foglia sono presenti anche antrachinoni e altri composti in percentuale più limitata come vitamine, sali minerali e alcuni enzimi.

Origine e storia
L’impiego di formulazioni a base di aloe vera risale a epoche molto antiche. Già Cleopatra, si racconta, la utilizzava per la cura e la bellezza del proprio corpo. Ma anche nell’antica Roma, così come poi durante il corso di tutto il Medioevo, essa figura spesso come materiale di partenza per molti rimedi popolari per trattare piccole ferite, bruciature ed escoriazioni.

Oggi l’aloe è diffusa soprattutto nella medicina tradizionale di paesi come la Cina, l’India, il Giappone, ma anche in Occidente si è conservata in alcuni ambienti alternativi.

Sono diffusissimi i prodotti a base di gel di aloe per uso esterno:

  • in qualità di cicatrizzante
  • antibatterico per alcuni problemi dermatologici, in caso di scottature, ustioni, o la psoriasi
  • ma anche come semplice idratante o protezione solare.

Oltre che quelli propri del settore cosmesi: fluidi, creme, lozioni, balsami e impacchi per il viso, le labbra e il corpo.

La formulazione orale viene consumata come:

  • lassativo
  • disintossicante
  • tonico
  • stimolante delle difese immunitarie.

E ancora:

  • contro il mal di gola
  • per perdere più velocemente peso
  • preservare le funzioni cardiache
  • come antinfiammatorio.
  • utile a prevenire o trattare il diabete e il cancro.

Ma se da un lato è vero che moltissimi principi attivi dei nostri farmaci provengono (più o meno direttamente) da fonti vegetali, è vero anche che l’enorme pentolone di indicazioni terapeutiche che negli ultimi decenni ha inondato il mercato dell’aloe vera non sempre trova un valido riscontro sul fronte scientifico.

L’idea dell’aloe come rimedio antitumorale è stata diffusa negli anni ’80 da un certo padre Romano Zago, un frate brasiliano autore di un libretto dove si raccontava di guarigioni da tumori anche molto avanzati con la sola somministrazione di aloe (del tipo arborescens, in questo caso). In tempi rapidissimi e senza effetti collaterali. Dei veri e propri miracoli, dove mancavano del tutto statistiche o referti clinici, ma che hanno incuriosito a tal punto da innescare una serie di studi scientifici sul tema. A distanza di anni, nessuno di questi ha mai ottenuto risultati coerenti con quelli di padre Zago.

Ciò non toglie che alcune sostanze estratte dalla pianta sono da tempo sotto indagine e si sta cercando di capire se possano o meno inibire la proliferazione delle cellule di alcuni tipi di tumore. Questo però non basta per sostenere che esistano prove certe dell’efficacia dell’aloe nella cura (o nella prevenzione) del cancro

Possibili effetti collaterali
Date le proprietà lassative, per esempio, possono presentarsi crampi addominali e diarrea, e può essere condizionato l’assorbimento di cibi e farmaci. Nelle persone diabetiche, in particolare in chi assume farmaci per contenere i livelli di glucosio, è necessaria maggiore cautela data l’ipotesi che componenti dell’aloe possano comportare un ulteriore calo dello zucchero. Inoltre, in alcuni studi sui ratti si è registrata attività cancerogena a carico dell’intestino in seguito a somministrazioni ripetute di estratti di aloe vera: non significa per forza che ciò possa succedere anche negli esseri umani, ma non possiamo ancora nemmeno escluderlo.

Certamente, in particolare per quanto riguarda l’assunzione orale, è buona regola fare sempre riferimento al proprio medico, per dubbi o confronti.

Gli integratori alimentari non rappresentano un’alternativa rispetto alla prescrizione di una cura farmacologica.

COLLAGENE

Non tutti sanno cosa sia effettivamente questa portentosa sostanza!

È una delle proteine più importanti nei vertebrati e rappresenta un terzo delle proteine totali del corpo umano, dove riveste un ruolo fondamentale nella struttura e nella funzionalità di organi e tessuti, quali pelle, cartilagine, tessuto muscolare.
Il collagene occupa sicuramente il ruolo più importante tra le proteine strutturali del nostro corpo.
Esso è costituito da lunghe catene proteiche (oltre 1400 aminoacidi) che si avvolgono tra loro a tre a tre per formare una struttura a tripla elica molto resistente e compatta. La sequenza di base delle catene è peculiare rispetto alle altre proteine.
Le fibre di collagene sono il principale costituente del tessuto connettivo, che svolge un ruolo strutturale di protezione e sostegno dei tessuti molli e comprende gran parte della struttura della pelle, i legamenti e i tendini, le cartilagini.
In base alla sequenza di aminoacidi che costituiscono le catene polipeptidiche e alla struttura delle catene stesse, sono stati identificati 28 tipi di collagene, tra cui i più importanti sono il collagene:

  • di tipo I, che costituisce la maggior parte del collagene presente nel nostro organismo (90%) e si trova, oltre che nei tendini e nelle ossa, soprattutto nella pelle, dove rappresenta il principale componente strutturale della matrice extracellulare del derma;
  • di tipo II, che è elemento essenziale delle cartilagini e svolge un ruolo fondamentale nelle articolazioni e nei dischi intervertebrali;
  • di tipo III, presente nel derma e nelle pareti dei vasi sanguigni;
  • di tipo IV, che assume una struttura a reticolo con funzione di sostegno e forma la membrana basale.

Collagene e Invecchiamento Cutaneo

L’invecchiamento della pelle è un fenomeno complesso che coinvolge numerosi fattori sia esterni, come l’esposizione ai raggi solari (fotoinvecchiamento) o particolari condizioni ambientali (es. inquinanti, fumo ecc.), sia intrinseci, quali il passare del tempo e la predisposizione genetica.
Quando la pelle invecchia perde le sue caratteristiche di tono ed elasticità, e si assiste ad una riduzione dello spessore della matrice del derma.

Questa è costituita per la maggior parte da collagene di tipo I e, in proporzione minore, da collagene di tipo III, i quali formano fibre che disponendosi parallelamente alla superficie cutanea le conferiscono forza e resistenza. Inoltre, è presente il collagene di tipo IV, che è parte integrante della membrana basale, una struttura di sostegno posta tra il tessuto connettivo e quello epiteliale a cui si ancorano le cellule e che grazie alle sue proprietà meccaniche fornisce supporto ai tessuti.

Il collagene viene degradato da enzimi ad azione proteolitica, denominati metalloproteinasi di matrice (MMPs), in grado di rompere in modo specifico le lunghe catene proteiche che costituiscono il collagene, formando frammenti più corti e privi di proprietà meccaniche.

Le MMPs sono una famiglia di molecole simili tra loro per struttura chimica, con specificità differenti per un ampia varietà di substrati, in grado di degradare tutti i componenti della matrice extracellulare (collagene, elastina, laminine, proteoglicani), contribuendo alla formazione delle rughe.

Nella pelle giovane e non esposta ai raggi solari, la sintesi di collagene da parte dei fibroblasti e la sua degradazione da parte delle MMPs sono in costante equilibrio, in modo da garantire il fisiologico ricambio delle macromolecole strutturali, mantenendone invariato il contenuto e la funzionalità, e conservando l’integrità della pelle. Con l’aumento dell’età si verifica un progressivo sbilanciamento di tale equilibrio e si assiste ad una graduale riduzione della sintesi dei peptidi precursori del collagene, associata ad un aumento della degradazione del collagene maturo.

La conseguenza di tale fenomeno degenerativo è una generale disorganizzazione delle fibre di collagene, che perdono in parte il loro ruolo di sostegno provocando una parziale atrofizzazione della matrice extracellulare, la quale diventa molle e priva di tono.

Ruolo di Radicali Liberi e Antiossidanti

Oltre al trascorrere del tempo, esistono fattori esterni che accelerano i processi di invecchiamento cutaneo, tra cui ha un ruolo determinante lo stress ossidativo.

I radicali liberi, infatti, sono in grado di alterare l’omeostasi dei processi intracellulari ed extracellulari, provocando danni alle biomolecole (acidi nucleici, proteine, lipidi) che modificano la funzionalità delle cellule e l’interazione con la matrice in cui si trovano. Inoltre, lo stress ossidativo stimola la sintesi e l’attivazione delle MMPs, alterando il normale metabolismo del collagene, che viene distrutto più rapidamente.

I sistemi antiossidanti giocano quindi un ruolo importante nel ridurre gli effetti dell’invecchiamento a livello cutaneo, in quanto proteggono le fibre strutturali del collagene da una degradazione non controllata e contribuiscono a mantenere gli equilibri a livello della matrice extracellulare.

Per fare il pieno di collagene attraverso la dieta, si può puntare sulla carne (brodo di ossa e pelle, per esempio), sull’albume dell’uovo e su alcuni vegetali, tra cui i funghi. Anche la vitamina C ricopre un ruolo cruciale nella produzione di collagene, favorendola e potenziandola.

D’altro canto, vi sono alcuni alimenti che invece ostacolano la sintesi di collagene, come gli zuccheri e i carboidrati raffinati.

Esiste, infine, anche il cosiddetto “collagene marino”, o colla di pesce. Quest’ultima viene usata solitamente come addensante nella preparazione di dolci (budini, cheesecake) e antipasti (gelatine). Una sua versione vegetale è l’agar-agar (polisaccaride naturale ricavato dalle alghe).

La produzione naturale di collagene, però, non rimane costante con il passare degli anni. Anzi, già a partire dai 25 anni di età si assiste a una diminuzione della produzione della proteina, a cui consegue un progressivo indebolimento e cedimento della struttura dell’epidermide.

È come se le fondamenta piano piano cedessero, causando crepe e avvallamenti.

Esistono in commercio prodotti di vario genere, tra i quali i migliori sono quelli a base di collagene idrolizzato. In pratica la sostanza, derivata comunque da materie prime di origine animale, viene parzialmente digerita, attraverso un processo chimico. Questo rende le proteine in esso contenute più facilmente assimilabili. Gli integratori a base di collagene idrolizzato quindi permettono di mantenersi giovani più a lungo. Al loro interno di solito troviamo anche vitamine e Sali minerali, che contribuiscono alla corretta azione dell’integratore.

LE CREME 🍯

Vi sono in commercio speciali strutture di creme appositamente studiate per:

  • ottimizzare la veicolazione del Collagene nei tessuti
  • rinforzare l’equilibrio idrolipidico cutaneo
  • conferire un surplus di nutrimento, elasticità e comfort all’epidermide.

queste creme assicurano un’azione intensa e mirata che:

  • ridensifica e ricompatta la pelle
  • combatte la perdita di tono e di elasticità dei tessuti cutanei
  • previene la formazione di rughe e riduce quelle già esistenti.

LE FIALE – PER VIA ORALE

Le soluzioni per bloccare l’invecchiamento della pelle sono moltissime. Recentemente, dopo il boom degli interventi estetici si stanno diffondendo gli integratori al collagene. Il migliore e più potente tra quelli in commercio è senza dubbio quello a maggior concentrazione

Vi sono in commercio speciali miscele di ingredienti che aumentano la densità dei fibroblasti, favorendo un incremento nella produzione di collagene. Questa azione, inverte il processo di invecchiamento, ridona consistenza, elasticità e idratazione alla pelle eliminando in poco tempo quasi tutti i segni del tempo.

L’aspetto più interessante di questi prodotti è la modalità di assunzione: si tratta infatti di piccoli flaconcini da bere, al gusto di pesca o mango, contenenti un dosaggio di collagene che è il più alto in assoluto (7000mg).

Collagene idrolizzato (7000mg) presente in questi speciali integratori, viene estratto da pesce d’acqua dolce (in questo modo è povero di sodio). Questa molecola viene sottoposta a un processo di idrolisi, per renderla più facilmente assorbibile dall’organismo umano (in questo modo è molto più efficace).

Il flaconi possono contenere ingredienti importanti aggiuntivi:

Vitamina C (180mg)
una molecola molto importante per la formazione del collagene e per il suo mantenimento nel corpo umano. Inoltre, è un potente antiossidante che sostiene il sistema immunitario e combatte contro i radicali liberi (i maggiori responsabili dell’invecchiamento).

L-lisina (124mg)
amminoacido è di fondamentale importanza nel processo di ricostruzione del collagene a partire dagli amminoacidi assorbiti grazie all’integratore.

Metilsulfonilmetano (MSM) (1000mg)
un solfuro organico prodotto naturalmente in tutti gli esseri viventi. Impedisce la reticolazione delle molecole di collagene (ossia legami tra le varie catene che le formano), una delle principali cause di invecchiamento. Inoltre, favorisce la produzione di cheratina.

Complesso di vitamine B
che permettono il corretto svolgimento di moltissimi processi fisiologici dell’organismo. Migliorano l’aspetto della pelle rendendola più chiara e luminosa.

Omega 3 e omega 6
molto importanti per il mantenimento del corpo umano. Ad esempio, favoriscono il giusto equilibrio nell’idratazione della pelle.


Tutti questi ingredienti agiscono all’unisono in modo da far ottenere il massimo risultato possibile. In particolare, già durante la prima settimana di trattamento, si potrà assistere a un notevole miglioramento nell’elasticità e nell’idratazione della pelle (che apparirà più liscia e morbida). In seguito, gli effetti subiranno un ulteriore incremento, con una cute uniforme, più chiara e luminosa. Entro il primo mese si potrà notare una sensibile riduzione delle rughe e dei segni sul viso. Continuando a utilizzare questo prodotto più a lungo, ci sarà un progressivo e costante ringiovanimento.
Altri benefici oltre a quelli sulla pelle si estendono, grazie a questi ingredienti che stimolano la produzione di cheratina, anche alle unghie e ai capelli che diventeranno più forti e luminosi. Inoltre, il rinnovamento del collagene presente nell’organismo favorirà un miglior funzionamento delle articolazioni, con conseguente riduzione dei tipici dolori legati all’età.

Ne basta bere un flaconcino ogni giorno, subito dopo colazione (il dosaggio di collagene di 7000mg e gli altri ingredienti  sopra indicati se presenti in un unico flacone sono l’equivalente di almeno dieci o venti flaconi di altri prodotti sul mercato).

Non ci sono effetti collaterali (se il dosaggio quotidiano viene rispettato). Il prodotto non è adatto a vegetariani e vegani (il collagene che contiene proviene da animali). È anche consigliato alle donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento e a tutti coloro che soffrono di patologie conosciute… Nota Benein ogni caso è sempre necessario consultare il proprio medico prima di cominciare il trattamento.

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