❔ Che fine ha fatto la legalità in 🇮🇹 Italia?

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58° ASTA DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Autore: SALVO – (LEONFORTE -EN-, 1947 – TORINO, 2015); opera dell’anno 1972

RISPETTARE LE LEGGI

L’immagine presente nel titolo di questo articolo rappresenta una lastra di marmo, 25×38, a firma, data e tiratura al retro (certificato di provenienza Giorgio Persano, Torino)

 

BASE D’ASTA: EUR 4.000,00
STIMA: EUR 6.000,00 / 8.000,00

venduto a EUR 4.000,00 💥


🌡 DALL’ARTE ALLA QUOTIDIANITÀ!

  • OCCUPAZIONI ABUSIVE DELLE CASE DI PROPRIETÀ PUBBLICA E NON SOLO…

  • CAMPI NOMADI SENZA REGOLE, TRASFORMATI IN ISOLE FRANCHE…

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  • SPACCIO “LIBERO” AGLI ANGOLI DELLE STRADE, DAVANTI ALLE SCUOLE, NEI PARCHI PUBBLICI CITTADINI…

Ed iniziative molto significative da parte di alcuni comuni italiani… da imitare e ripetere in tutte le zone, quartieri e vie d’Italia in cui è nota la piaga dello spaccio libero!

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  • FURTI NELLE ABITAZIONI ED ANCHE CON VIOLENZA VERSO I PROPRIETARI INERMI…

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 È RISAPUTO

le soluzioni ci sono e pure abbastanza accessibili.

ITALIA: i dati sono ineluttabili:

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L’ITALIA poteva certamente necessitare di un serio decreto DIGNITÀ (purché serio!) ma, in questo stato di cose, l’Italia urge inderogabilmente di un INFLESSIBILE decreto LEGALITÀ!

L’atto, a prescindere da quelli passati, che potrebbe agganciarsi perfettamente al Decreto Sicurezza, dovrebbe prevedere:

  1. precise disposizioni COGENTI per i PREFETTI ed i SINDACI in tema di controllo, presidio del territorio e repressione immediata dei reati (che devono essere espressamente individuati ed elencati nel decreto stesso, come ad esempio: spaccio, occupazioni abusive, prostituzione, inquinamento, danneggiamento e vandalismo, atti contro il patrimonio, violenza, ecc.)
  2. interventi h24 da attuarsi entro e non oltre le 3 ore dalla segnalazione del reato, e sempre fatti salvi i casi di intervento immediato.

Insomma, un decreto LEGALITÀ a TOLLERANZA ZERO contro coloro che violano la legge e confidano nei lunghi tempi che ci sono nella gestione dell’ordine pubblico e quindi della giustizia.

MISURE IMMEDIATE:
  • spacciatori sulle strade, sempre noti a chiunque ➡️ subito arrestati;
  • prostitute e protettori, sempre in bella vista ai lati delle strade ➡️ immediatamente condotti in caserma per controlli (ogni sera, per la durata necessaria e probabilmente con controlli molto lunghi…);
  • occupatori abusi di case ➡️ subito rimossi ed arrestati, se presenti minori immediatamente revocata la potestà genitoriale ed affidamento ai servizi sociali;
  • campi rom regolamentati ➡️ ecco come… clicca qui
  • individuazione immediata dei criminali ➡️ attraverso il monitoraggio del territorio…

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CARCERE SUBITO

CERTEZZA DELLE PENE E NON CONCEDERE ALLA MAGISTRATURA DI ABDICARE AL SUO RUOLO APPIGLIADOSI A SCUSE (VERE E PROPRIE SCUSE) PER NON CONDANNARE!

L’ASSENZA PREOCCUPANTE DELLO STATO


L’ordine pubblico può essere anche inteso come garanzia di pace, di tranquillità e sicurezza collettiva.

Assume un valore di ordine sociale, con esso si difende lo svolgimento dei rapporti della vita sociale.

Nell’accezione più diffusa, ordine pubblico è quindi inteso come pace sociale.

Il suo mantenimento e tutela è a mezzo di azioni concrete da parte delle forze di polizia e nello STATO di DITITTO viene normato dalle leggi.

Molto significativo 
un intervento 
di alcuni consiglieri 
comunali romagnoli.
(del luglio 2018)

L’obiettivo di reprimere i reati si scontra con le lungaggini burocratiche comunali ed i “freni” di taluni assessorati, poco interessati al tema di accrescere il ruolo della polizia locale nei quartieri; migliorare gli scambi informativi con i cittadini, adottando nuove tecnologie:

  • sicurezza sussidiaria, ossia, collaborazione e valorizzazione degli Istituti di vigilanza, favorendo una sorveglianza itinerante nelle aree cittadine;
  • recupero di spazi pubblici abbandonati o difficilmente fruibili;
  • migliorare l’illuminazione pubblica;
  • riqualificazione urbana per disincentivare la commissione dei reati o atti inciviltà urbana;
  • quindi modifiche al regolamento urbano per favorire la cd. “vigilanza naturale o di comunità” (mix equilibrato di servizi, attività commerciali, spazi pubblici e residenziali);
  • un team di esperti per “analisi del rischio stradale”, realizzata con i rappresentanti dei quartieri e supporto in prima linea dei sindaci.

Fare un solo uno scavo, mettere un palo con una telecamera e collegarla alla sala operativa della Polizia Locale, NON È COMPLICATO.

La mera vicinanza e solidarietà alle vittime di questi criminali, in assenza di azioni concrete e precise per tutelare la sicurezza dei cittadini, diventa totalmente inutile.


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