🥚 Chi si scusa si accusa!


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“Excusatio non petita, accusatio manifesta”

(il sottotitolo)

“La prima gallina che canta ha fatto l’uovo”

Questa locuzione latina origine medievale, nella sua traduzione letterale vuol rimarcare che una “Scusa non richiesta è una accusa manifesta“, forma proverbiale in italiano insieme all’equivalente “Chi si scusa si accusa“.

Il senso è palese: se non hai niente di cui giustificarti, non scusarti. Affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto può infatti essere considerato un unico indizio del fatto che si abbia qualcosa da nascondere, anche se si è realmente innocenti.

Già San Girolamo, nelle sue lettere (Epist. 4) avvertiva:

dum excusare credis, accusas

mentre credi di scusarti, ti accusi


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Sui decreti sul condono assoluta disinformazione. Ascoltiamo la spiegazione di prima mano di Salvini e Di Maio

CLICCA QUI 🤔

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Così Salvini dice la sua di verità, da lasciare agli atti, su come sono andate le cose durante il Consiglio dei ministri del 15 ottobre. “C’erano due persone protagoniste di quel Consiglio dei ministri dal quale è nato quel decreto fiscale che ora fa inorridire qualche amico M5s. Uno leggeva e uno scriveva, uno leggeva e uno verbalizzava il testo incriminato. Chi leggeva il testo relativo al cosiddetto condono, che non c’è, era il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha tutta la mia stima. Lui leggeva, e di lui mi fido. E chi verbalizzava? Luigi Di Maio, altra persona coerente e corretta, con cui conto di lavorare bene altri cinque anni“. La domanda, continua il vicepremier, è dunque una sola: “Chi leggeva non leggeva abbastanza bene o chi scriveva non ascoltava abbastanza bene?“.


COME VOLEVASI DIMOSTRARE:

Excusatio non petita, accusatio manifesta

Due spiegazioni contrastanti, velate da una malafede diffusa che permea ogni singola parola…

Un fare tra “il detto ed il non detto” quello di Luigino, un rimando alla vecchia politica (quella peggiore)… giustificazioni che (da ambo le parti) sottendono una grande coda di paglia!

…Peccato che gli elettori di questi due partiti non lo capiscano veramente, ancorché non sia per nulla complicato…


Non si dimentichi il decreto Genova (Liguria) che contiene sanatorie per l’isola di Ischia (Campania)… appositamente inserite dal M5S… (una bella stranezza…???)

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Il “decreto Genova” infatti non è ancora arrivato all’esame della Camera, previsto per il 23 ottobre, i fronti sono però aperti: i leghisti, in primis Matteo Salvini, hanno attaccato a tutto spiano sulla “sanatoria” inserita nel decreto per gli edifici abusivi di Ischia.

La misura contestata da Salvini prevede una serie di norme sulla ricostruzione delle case di Ischia distrutte dal terremoto dell’agosto del 2017, che uccise due persone e ne lasciò oltre 640 sfollate. L’aspetto controverso è un articolo 25 che consente l’accesso ai fondi pubblici per la ricostruzione anche di quegli immobili danneggiati che sono sotto esame per la richiesta di una sanatoria relativa a tre diversi condoni: uno del 1985, uno del 1994 e uno del 2003. Immobili costruiti abusivamente negli scorsi decenni a ISCHIA potrebbero quindi non solo essere sanati, ma la loro ricostruzione potrebbe essere finanziata dallo Stato.


Ma non sono i soli a giustificarsi continuamente per via del fatto che hanno la coscienza sporca e la “coda di paglia…

Lo viviamo tutti noi giornalmente, nella vita quitidiana: sul lavoro, con gli amici, in famiglia e nelle frequentazioni varie…


Dialogo dal film Manhattan


🕊 VICOLO delle poesie (…o poesie nel vicolo)


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