🚢 AAA vendonsi “yachts” un po’ usati per scafisti intraprendenti!

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In Libia, ma non solo, il mercato dei barconi usati è un business eccezionale 📈 per iniziare una florida attività… Non è certamente credibile che i grandi d’Europa non lo sappiano! 🙈

Negli anni si sono susseguite affermazioni assurde ed inaccettabili da parte dei perbenisti di sinistra e da parte di coloro che professano uno spirito cristiano-buonista.

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L’Europa un po’ di anni fa ci aveva pensato, ed anche correttamente: “agire direttamente sui barconi“… e subito emersero reazioni da parte degli specialisti della critica, quella inutile e mai costruttiva: «Distruggere i barconi è un atto di guerra» furono le proteste contro il piano dell’Unione europea.

L’obiettivo, anche per l’Italia, era chiaro ed univoco, lo spiegava chiaramente, a suo tempo, il precedente ministro dell’Interno Angelino Alfano: «Bisogna affondare i barconi degli scafisti, impedire che partano… Noi da soli, però, non possiamo farlo ed è in corso un negoziato con Onu e Ue per avere, in un quadro di legalità internazionale, l’autorizzazione a questo intervento»; a suo tempo vi era commissario per l’Immigrazione Dimitris Avramopoulos che, al vertice congiunto dei ministri degli Esteri e dell’Interno dell’Unione europea, avrebbe potuto perseguire e proguire la via indicata…

Lì, specialmente oggi, si auspica «uno sforzo sistematico per catturare e distruggere le imbarcazioni usate dai trafficanti», una idea ECCELLENTE 💥, che sembrava una mera provocazione quando a pronunciarla era la senatrice Daniela Garnero Santanché di Fratelli d’Italia: «L’unica soluzione» diceva «è affondare i barconi pronti a partire».

LA REALTÀ: “concessionarie” in loco, che smerciano i barconi così come se fossero automobili usate esposte in concessionarie multi-marca

Lampedusa

BARCONI accatastati uno sopra l’altro, vecchi motori di seconda, terza o quarta mano e apparentemente messi a nuovo, prue improvvisate con pezzi di legno fradici e chiodi arrugginiti… è quello che si trova nel mercato nero dei barconi che si tiene in Tunisia, Libia, Egitto… luoghi dove i trafficanti di uomini fanno affari e cercano di recuperare quanti più barconi possibile.

Fino a qualche anno fa il mercato di Susa era il più fiorente, ma ne esistono degli altri lungo la costa tra la Libia, la Tunisia e l’Egitto. A descrivere questo assurdo grande mercato nero dei barconi, praticato alla luce del sole 🌞, era stato, già nel 2016, il Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa!

⚠️ ATTENZIONE: commerciare barconi in nero non è come a smerciare biciclette 🚲 usate, occultabili nella cantina di casa! QUI SI PARLA DI NAVI/IMBARCAZIONI DI GRANDE STAZZA 🚢! Si ha presente che mole hanno? È CREDIBILE CHE NESSUNO VEDA?

Sono barconi vecchi e stravecchi, il più delle volte sottratti alla rottamazione/distruzione, che hanno già affrontato altri lunghi viaggi analoghi con migranti e che vengono recuperati in alto mare da sciacalli, marinai quasi sempre libici, ma anche egiziani, che agiscono per conto dei trafficanti.

In sintesi, bisogna ribadirlo: serve una vera e propria operazione militare contro i trafficanti di esseri umani, attraverso il rintraccio (attività molto semplice) e la distruzione dei barconi della morte, il tutto quando sono ancora vuoti e fermi nei porti di provenienza.

DA ANNI SE NE PARLA…

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LUTTWAK: ”C’E’ UN SOLO MODO PER BLOCCARE I CLANDESTINI: DISTRUGGERE I BARCONI. […]”.

C’è un solo sistema per bloccare i clandestini“, “distruggere 💣 i barconi“. Cosi’ il politologo Edward Luttwak in un’intervista. “Ci sono i mezzi tecnici per accertare se i barconi in partenza abbiano già o no il loro carico di umanità disperata“.

Se i barconi sono vuoti, li si distrugge. Questa è l’unica maniera per bloccare 🤚 gli scafisti“. E, secondo Luttwak, a bombardare dovrebbe essere “il governo italiano“… “Da solo. Senza aspettare alcuna autorizzazione internazionale, che comunque non verrà mai” 🤛.

I DRONI

Piccoli droni quadrielica (o più), di solito usati per fare riprese e foto dall’alto caricati con piccole bombe, di solito proiettili di mortaio riempiti con esplosivo ad alto potenziale, che possono prendere di mira le imbarcazioni vuote.

L’uso dei droni civili era già stato utilizzato in Siria, da parte dell’Isis, per finalità ben diverse e violente… tutt’altre rispetto a questa, che non avrebbe nessuna vittima, se non i barconi stessi (definiti, non a caso “i barconi della morte“)!


MEMENTO
Se avessi solamente
un’ora per salvare il mondo, 
passerei 55 minuti a 
definire bene il problema 
e 5 a trovare la soluzione.
(Albert Einstein)

La causa fondamentale 
del problema è che nel 
mondo moderno 
gli stupidi sono arroganti, 
mentre gli intelligenti 
sono pieni di dubbi.
(Bertrand Russell)

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